Il Ponte

San Nicola con gli occhi a mandorla

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Durante le passate feste natalizie sul frontale della Chiesa di San Nicolò è apparso un grande striscione rosso con caratteri rigorosamente cinesi.
Se ne sono accorti per primi quelli del Resto del Carlino che hanno prontamente mandato un cronista a chiedere di cosa si trattava. Inoltre anche qualche parrocchiano si è leggermente preoccupato perché tutto il quartiere attorno alla Chiesa è rosicchiato progressivamente da una presenza di varie etnie.
Il cartellone era semplicemente un augurio di buone feste rivolto ai cinesi immigrati che ufficialmente a Rimini raggiungono quota mille ma che in realtà superano i tremila; inoltre segnava l’inizio di una presenza pastorale significativa in quel luogo.
Infatti dal 1° Marzo scorso con una Eucaristia in lingua cinese celebrata da don Giuseppe Xia si è dato inizio a una serie di iniziative volta a consolidare ed a allargare la comunità Cattolica cinese che risiede nella nostra Diocesi.
Così la piccola cappella era piena di cattolici convenuti per l’importante momento seguito da un rinfresco e poi dalla catechesi per i nove catecumeni che si preparano a ricevere il Battesimo la notte di Pasqua.
Intanto fuori nel cortile della Chiesa un gruppo di giovani italiani e cinesi cercavano di “attaccar bottone” col gruppo di ragazzi cinesi che si ritrovano lì spontaneamente per giocare a pallacanestro.
Mons. Dino Paesani, che abita lì, da molto tempo aveva sollecitato don Giuseppe Xia e la comunità di Montetauro a intraprendere delle iniziative e a segnare una presenza volta a creare un polo di visibilità cattolica in mezzo agli immigrati, particolarmente di etnia cinese, che sono aperti all’evangelizzazione.

A San Nicolò
un nuovo centro

In questi ultimi anni anche a Rimini si è verificato quel fenomeno che porta a concentrare attorno alla stazione centrale della città una serie di attività commerciali, una rete di negozi gestiti da immigrati; la Chiesa di San Nicolò e i suoi ambienti pastorali vengono così ad assumere un valore di immagine di straordinaria importanza.
Questo fatto diventa ancor più rilevante se pensiamo che nell’immaginario della maggioranza dei cinesi immigrati in Italia l’essere cristiano si identifica con l’essere protestante: appartenente cioè a quei gruppi pentecostali che attualmente spopolano tra le religioni soprattutto a oriente.

Le attività
Ecco il tipo di attività missionaria che si accentrerà nell’ambiente di San Nicolò:
Annuncio rivolto ai giovani ogni mercoledì, fatto da un gruppo di giovani cinesi e italiani;
Eucaristia in lingua cinese iniziando da due domeniche al mese;
Catechesi dopo l’Eucarestia per i catecumeni e per chi si accosta per la prima volta alla fede cristiana;
Corsi di lingua in italiano e cinese;
Aiuto sociale.
Da oggi nella nostra Diocesi sono attivi quattro poli pastorali: a Savignano, alla Caritas, a San Nicolò, a Montetauro.

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