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Siamo preparati per difendere i nostri risparmi?

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FallimentoSecondo un sondaggio di Standard & Poor’s quello italiano è un popolo ignorante in materia finanziaria. E voi, siete ben informati? Ecco un test (lo stesso seguito dall’agenzia per mettere alla prova gli italiani) per mettervi alla prova

Prudenza e soprattutto informazione. Due regole preziose che è bene osservare prima di firmare qualsiasi contratto. Lo hanno dimostrato molto chiaramente i fatti recenti, relativi al fallimento di quattro banche con migliaia di risparmiatori che si sono visti azzerare i loro investimenti, perché mal consigliati o per eccesso di azzardo. La regola da non dimenticare, infatti, è che alti rendimenti sono associati ad alti rischi. A questi fatti di cronaca, che in provincia coinvolgono almeno un migliaio di risparmiatori, si aggiunge poi un’altra novità: la nuova norma sul salvataggio interno delle banche in difficoltà (“bail in”), entrata in vigore dal primo gennaio 2016, può arrivare a toccare non solo azionisti e obbligazionisti, ma anche i correntisti con saldi superiori a centomila euro. Un motivo in più per stare attenti e cercare di capirci qualcosa in più.

Gli italiani, è noto, non brillano in conoscenze finanziarie di base. Un dato che, purtroppo, è stato  confermato  di recente  da una indagine (Financial Literacy Around the World) promossa, nel 2014, in 148 paesi dalla società americana Standard & Poor’s, con la collaborazione della Banca Mondiale: in tema di educazione finanziaria, i cittadini meglio informati, almeno due su tre, gli uomini più delle donne, sono quelli di: Norvegia, Danimarca, Svezia, Israele, Canada, Regno Unito, Olanda, Germania e Australia. L’Italia, con il Portogallo, Polonia e pochi altri Paesi, è agli ultimi posti: poco più di un terzo della popolazione adulta si sa minimamente destreggiare. 

Per sondare le conoscenze del pubblico, l’indagine ha utilizzato il seguente test, diviso per tema, al quale gli interpellati potevano rispondere scegliendo tra più opzioni. Secondo il sondaggio una persona può essere definita in possesso di conoscenze finanziarie di base se sarà in grado di rispondere correttamente ad almeno tre delle quattro domande formulate. Ma quali saranno state mai queste domande che hanno messo così tanto in difficoltà gli italiani? Vediamole e mettetevi anche voi alla prova! Ovviamente solo una è la risposta giusta. Se avete qualche difficoltà e chiedete chiarimenti alla vostra banca.

Diversificazione del rischio

Supponiamo che lei abbia del denaro. E’ più sicuro impiegarlo tutto in un unico investimento, oppure diversificare tra più investimenti?

a. un solo investimento; b. multipli investimenti; c. non so.

Inflazione

Ammettiamo che il prezzo dei beni che lei acquista, in dieci anni raddoppino. Se anche il suo reddito (salario, rendite, ecc.), in questi dieci anni, raddoppia, alla fine lei si trova a poter acquistare una quantità (di beni) minore, uguale o maggiore di oggi?

a. minore; b. uguale; c. maggiore; d. non so.

Calcolo interessi

Deve chiedere in prestito 100 euro al tasso di interesse del 3%. Quanto dovrà restituire?

a. 105 euro; b. 100 euro, più il 3 %; c. non so.

Interesse composto

Deposita in banca del denaro per due anni ad un tasso di interesse del 15% l’anno. Nel secondo anno la banca le dovrà corrispondere, come interesse, di più, oppure le darà lo stesso ammontare per tutti e due gli anni?

a. di più; b. la stessa cifra; c. non so

Domanda n° 1: la risposta corretta è “B”
Domanda n° 2: la risposta corretta è “B”
Domanda n° 3: la risposta corretta è “B”
Domanda n° 4: la risposta corretta è “A”

Primo Silvestri

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