Il Ponte

Prendiamola con Filosofia

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Prendiamola con Filosofia, è proprio il caso di dirlo. In un momento storico davvero critico, chissà che proprio la regina del sapere non possa fare al caso nostro. Da che mondo è mondo, i filosofi sono visti come esseri distanti dalla vita reale. Dei “sapientoni” ben poco calati nella vita di tutti i giorni. Certo, la nobiltà del sapere filosofico gioca la sua parte.
Ci è voluto il Covid-19 per far immergere la filosofia nei problemi, anzi nel Problema, con la P maiuscola. Questa epidemia ci sta facendo forse riassaporare certi valori, certi principi, insomma ciò che conta davvero nella vita. A partire dalla fede, ad esempio, fino ad arrivare al senso familiare, passando attraverso la cultura appunto. Anche le scuole in questo momento stanno affrontando una sfida epocale.
E allora, cosa è accaduto sabato 21 marzo, giorno di benvenuto alla primavera? Qualcosa di inaspettato. “Prendiamola con filosofia” è stata un’intera giornata in compagnia di filosofi e studiosi vari che si sono alternati consigliando strumenti pratici per vivere al meglio il periodo di quarantena. Tra pensatori e musica, in diretta streaming, una maratona vera e propria dalle 10 alle 24. Sì, avete letto bene. Fino alle 24.
Trasmessa su www.PrendiamolaConFilosofia.it, su Facebook, Instagram, Youtube e anche sul sito del quotidiano La Repubblica, ha avuto grande successo ed è stata molto seguita. Oggi, grazie alla rapidità con cui girano le notizie, nel giro di poche ore il popolo del web è al corrente e può “cibarsi” di ciò che la rete offre.
Ospiti sono stati alcuni dei nomi più importanti del panorama filosofico e culturale italiano: da Umberto Galimberti a Marco Montemagno, da Paola Maugeri a Roger-Pol Droit, consulente filosofico dell’Unesco. Ma anche Jovanotti, Alessandro Baricco e Roberto Saviano.
A chi va dato merito per un evento del genere? Al progetto filosofico Tlon – Andrea Colamedici e Maura Gancitano – e all’agenzia PIANO B. Hanno ideato questa Festa della Filosofia “online” per condividere attività filosofiche, creare comunità e mostrare come la filosofia possa essere davvero uno strumento di elaborazione in un momento di disagio come quello che stiamo vivendo. Un monito per iniziare a pensare quello che stiamo vivendo in modo critico e costruttivo per ripensare noi stessi e la nostra società.
Tante e svariate le tematiche affrontate, ce n’è per tutti i gusti: la sfera emotiva e psichica, il dialogo tra generazioni per un futuro nuovo, addirittura la filosofia nelle tanto amate serie tv, educazione civica e digitale, la gestione delle difficoltà in tempi come questi e ovviamente non poteva mancare l’eterna ricerca della felicità.
Non scordiamoci che si è trattato di vere e proprie conferenze, con relatori e moderatori. Con il piccolo grande particolare che si era dietro ad uno schermo, in collegamento tramite piattaforme. Pazzesco, se ci si pensa. E quindi dobbiamo immaginare questi filosofi, scrittori nella loro dimora, magari nel loro studio. Ecco che forse tante barriere sono state così abbattute e tante distanze annullate.
L’incontro tra gli ospiti e il pubblico era realmente possibile, grazie alla dimensione digitale: chiunque poteva condividere i contenuti e aprire un proprio tavolo di discussione.
Maura Gangitano e Andrea Colamedici in anteprima rispetto alla giornata ci avevano già dato alcuni suggerimenti pratici per prendere con filosofia la quarantena. Facciamo allora questa bella carrellata che tutti avranno piacere di leggere per rubare alla filosofia qualche segreto. Non avere fretta, prendersi cura di se stessi, giocare e divertirsi, essere solidali, prendersi cura di chi si ama, scrivere ma rigorosamente su carta, sperimentare, tenere allenato il cervello e, dulcis in fundo, annoiarsi e “fare vuoto”. Ad una prima lettura, potrebbe sembrare la “fiera dell’ovvio”, ma se siamo capaci di andare a fondo sapremo trovare, o forse ritrovare, noi stessi. Immersi nello stress e nella frenesia, un momento del genere, pur nella tragicità, può davvero essere benefico.
Tommaso Mazzuca

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