Il Ponte

Pennabilli, dove l’antiquariato è di casa

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Quando si parla di antiquariato, Pennabilli è sempre in prima fila. Lo è da 47 anni a questa parte. Con la sua Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, la Città di Pennabilli si rinnova ad ogni stagione e presenta ogni anno una rassegna di opere di così elevata raffinatezza e qualità, configurando uno straordinario excursus nella storia dell’arte dell’ultimo millennio. Chi visita abitualmente Pennabilli Antiquariato si stupisce di come ogni edizione appaia più ricca della precedente di opere splendide, degne di essere conservate in un museo nazionale e, al tempo stesso, offra all’investitore, al collezionista o al visitatore occasionale una scala di opportunità così ampia da essere alla portata di ogni tasca. (Info: www.pennabilliantiquariato.net,
Durata: 14 – 29 luglio 2018, Sede: Palazzo Olivieri, Piazza Montefeltro, Pennabilli – RN).
All’ingresso ci accoglie Valiani Antiques con Scena di vita di villaggio di Mathys Schoevaerdts (1665? – 1702?), raffinato pittore e disegnatore fiammingo, uno specialista delle scene di vita quotidiana, che ambientava all’interno di paesaggi secondo lo stile di Jan Brueghel il Vecchio. L’opera porta il monogramma dell’autore, è autenticata da Didier Bodart ed è racchiusa in una ricca cornice intagliata e dorata dell’Ottocento. L’attenzione del visitatore viene poi attratta da un vaso di alabastro riccamente decorato, di epoca neoclassica, ispirato al famoso Vaso Warwick o di Adriano, interessante testimonianza del Grand Tour, il viaggio nell’Europa continentale diventato di moda nel XVII secolo, quando, spinti dall’ansia di conoscenza e dal desiderio di evasione, sempre più frequentemente aristocratici, artisti e uomini di cultura attraversavano il continente per giungere in Italia. Durante il percorso i turisti del tempo acquistavano ciò che oggi chiamiamo souvenir, ma che allora erano opere uniche, di pregevole manifattura, ispirate ai capolavori dell’antichità.

Come non restare ammirati di fronte al San Girolamo nel deserto, olio su tela di 90 x 130 cm, che Il Mercante d’Arte esponeva già lo scorso anno e che oggi risplende di nuova luce dopo un accurato restauro e di cui ulteriori ricerche confermano la provenienza dalla bottega di Giovanni Francesco Barbieri, il Guercino, eseguito di suo pugno in giovane età o da un esponente della sua scuola a lui molto vicino! Il Mercante d’Arte presenta una collezione di autori del secolo scorso, tra cui un Mario Schifano di 49 x 40 cm proveniente da collezione privata, acquisito direttamente dall’autore; un Piero D’Orazio di 30 x 20 cm del 1986 con dedica personalizzata; un Tullio Crali di 20 x 25, opera futurista del 1935; due disegni della veneziana Bice Lazzari. Infine, una curiosità: un’opera del paesaggista bolognese Ulisse Caputo, che riproduce un angolo di Pennabilli: Vicolo delle rose del 1928, olio su tavola di 54 x 33,5 cm, firmato e datato.
Simone Santini

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