Il Ponte

Novafeltria, 60 anni di Carnevale

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60. tanti sono i carnevali di Novafeltria. Uno dei Carnevali più longevi del territorio,  capace di farsi largo – e non solo in Valmarecchia – mandando a braccetto tradizione e novità. Con carri allegorici, gruppi mascherati, saltimbanchi, mangiafuoco, truccabimbi e trampolieri si prepara a festeggiare i sei decenni.
Novafeltria si traveste domenica 11 febbraio con musica, caramelle e una cascata di coriandoli, il tradizionale corso mascherato, giunto alla 60ª edizione, con tre gruppi mascherati. Scortato da ballerine brasiliane e dal bandino “E noi che figli siamo”, accompagnato dalla brut-machine e dal presidente del club dei brutti di Piobbico Giannino Aluigi con relativa scorta, da giocolieri e altri figuranti, Re Carnevale aprirà il corteo mascherato e la sfilata dei carri: a dare inizio alle danze il carro dal titolo “Io da grande farò…”, con il quale il comitato dei genitori della scuola primaria di Novafeltria ha permesso ai bambini di interpretare i sogni del proprio futuro legati alla professione che essi sognano di esercitare da adulti.è in programma dalle 14,30.Tre i gruppi protagonisti del corteo mascherato, un tris messo in strada dai bambini di scuola materna ed elementare.
I genitori, gli insegnanti e i ragazzi della scuola primaria di Talamello si sono cimentati invece in un carro dal tema “Fiori e figli dei fiori”, che ha per soggetto la delicatezza e l’unicità dell’infanzia.
Sfondo tipicamente fiabesco per il carro realizzato dai bimbi, dai genitori e dagli insegnanti della scuola dell’infanzia di Secchiano: protagonisti saranno infatti i celebri Puffi.
La parte del leone è rappresentata però dai carri mascherati: quest’anno sono ben sei pronti a scendere in pista. A realizzarli ci han pensato la scuola materna di Secchiano, la scuola elementare di Novafeltria e quella di Talamello, mentre la Pro Loco calerà addirittura un tris. Uno dei carri è dedicato a tre personaggi di Novafeltria che 40 anni fa portavano “in scena” ammalato, infermiere e dottore. A interpretare il carro, ci saranno i nipoti dei tre storici novafeltrini.
Altri temi dei carri allegorici saranno l’Era Glaciale, i mestieri, i Puffi, e quello ispirato alla parodia di Capitan Ventura, carro di sventura. Segretissimo invece il tema del carro proposto da Talamello.
Organizzato con passione dalla Pro Loco di Novafeltria (e il patrocinio del Comune), il Carnevale (ingresso ad offerta libera) per vedere la luce ha avuto bisogno del lavoro per due mesi di dieci volontari – coordinati dal presidente Ivano Fabbri – nella realizzazione dei carri. Fondamentale la collaborazione di Giancarlo Santucci (ex direttore di Poste Italiane) e di Margherita Piccari nella realizzazione dei pupazzi di cartapesta.

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