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Hikikomori e progetto Adolescenza

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Li conosciamo già tutti con il nome Hikikomori, termine complicato da pronunciare e relativo ad una patologia difficile da inquadrare. La sindrome prende il nome di Hikikomori da un termine giapponese che significa ‘isolarsi’, un fenomeno scoperto in Giappone negli anni Ottanta e che sta dilagando in tutto il mondo: In Italia si stimano oltre 200.000 casi di ragazzi tra i 14 e i 22 anni, e di questi, a Rimini, i casi segnalati sono già 32 (dati 2019).
Di Hikikomori ne parlerà giovedì sera, ad uno degli incontri periodici organizzati dal Rotary Club Rimini, la dottoressa Daniela Rebecchi, titolo della relazione: “I mille volti della dipendenza da Internet e Social Network: il caso Hikikomori”.
La Dott.ssa Daniela Rebecchi, già direttore sanitario dell’ospedale di Modena, è legata a doppio filo a Rimini: oltre ad essere l’ospite della serata del Rotary, è il consulente a cui è stata affidata l’attività di conduzione degli incontri relativi al Progetto di supervisione finanziato proprio dallo stesso Rotary presso l’ospedale “Infermi” di Rimini.
Il Progetto di Supervisione, realizzato attraverso la messa in atto di un percorso formativo a favore degli operatori della Psicopatologia dell’Adolescenza, è nato con l’obiettivo di fornire un supporto per agevolare il confronto costante, con la malattia psichiatrica, in questo caso di minori, quasi totalmente nella modalità urgenza/emergenza.
Il Progetto finanziato dal Rotary Club Rimini è stato realizzato a favore del Reparto di Psicopatologia dell’Adolescenza, sezione ospedaliera (Ospedale “Infermi” di Rimini) della Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’AUSL della Romagna, Ambito Territoriale di Rimini.
Il percorso formativo ha dato l’opportunità agli operatori di acquisire competenze e tecniche di gestione che, ad oggi, sono già prassi operativa nell’attività quotidiana Un supervisore ha fatto dunque formazione all’interno del reparto neuropsichiatria infantile dell’Inferni, non medica ma di coaching, di supporto per gestire al meglio criticità e emergenza.

Il dott. Andrea Tullini Direttore della predetta Unità Operativa e gli operatori del Reparto, nel corso del Progetto, hanno programmato misurazioni periodiche dell’impatto sulle attività e sulla gestione dei pazienti: sono già emersi i primi risultati positivi. Il presidente del Rotary Club Rimini,
dott. Fabio Scala, al termine dei sei incontri mensili e del Progetto di supervisione, domani visterà il reparto, prima dell’incontro serale con la dott.ssa Rebecchi. (r.a.)

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