Il Ponte

Caffè Scorretto – Divieto di silenzio

by

Nel paese dei divieti alla fine è normale che in certi casi si faccia un po’ di confusione. Prendiamo il caso delle elezioni: dal divieto di propaganda e dall’obbligo del silenzio è nato un curioso divieto di silenzio. Le elezioni come noto si sono spostate su Facebook: prima e dopo il voto, ma soprattutto durante, in quello che tanto tempo fa (due-tre anni) era uno spazio temporale guardato ancora con un certo rispetto. E così mentre i media tradizionali sono ingabbiati in anacronistici divieti dalla mezzanotte dell’ultimo giorno di campagna elettorale fino alla chiusura dei seggi, su Facebook che di regole e limitazioni non ce ne sono partono subito i fuochi d’artificio. Senza soluzione di continuità, dall’apertura dei seggi fino alla chiusura. Inviti, accuse, appelli, attacchi. Tutti scrivono tutto, semplici cittadini come rappresentanti istituzionali. Ed è già nato un classico: l’appello last minute. “C’è tempo ancora un’ora per votare il candidato tizio o caio”. Come a dire “pensa te, ecco perché c’era tutta quella gente oggi alle elementari. Non davano le pagelle, si votava”. Il nobile e democratico diritto di voto è diventata una funzione da esercitare perché ce lo dice Facebook alle dieci di sera. Buonanotte.

Il Caffè Scorretto di Maurizio Ceccarini

leave a reply

I nostri contatti

via Cairoli 69

0541 780.666

redazione@ilponte.com

Newsletter

Rimani sempre aggiornato!

“ilPonte” percepisce i contributi pubblici all’editoria.
“ilPonte”, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Seguici

Back to Top
Click to listen highlighted text!