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Benvenuti in Romagna: arte, poesia, video

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Benvenuti in Romagna_Paolizzi-Fabbri
Benvenuti in Romagna, terra di artisti e di poeti. E di poesia dialettale che ha incantato l’Italia. Dal 28 al 30 aprile il Teatro Sociale Novafeltria celebra la Romagna con spettacoli, proiezioni, installazioni e letture (info e prenotazioni: Associazione culturale L’arboreto 333.3474242, teatrosocialenovafeltria@arboreto.org, www.teatrivalmarecchia.it). Si parte venerdì 28 aprile: alle ore 21 va in scena lo spettacolo Benvenuti in Romagna. Gli attori Pier Paolo Paolizzi e Nicoletta Fabbri (nella foto) presentano rispettivamente La Fondazione di Raffaello Baldini e E Viàz (Il Viaggio) di Tonino Guerra.
Quando nell’aprile 2004 al Teatro del Mare di Riccione, il santarcangiolese Baldini a sorpresa lesse La Fondazione, appena finita di scrivere, l’emozione fu quella di essere davanti a un dipinto, ad una specie di polittico che riassumeva tutta la sua esperienza poetica. Il quadro che si aveva davanti agli occhi richiamava gli incontri, le letture, gli sguardi di tanti anni; ritrovarseli tutti insieme donava loro una nuova profondità fatta di sfumature emerse in modo ancora più forte nella relazione interna. Una “pitéura” insomma (55 minuti), fatta di ironia, dolcezza, malinconia, arguzia, tenerezza, drammaticità, secchezza, qualità capaci di rendere i suoi testi così universali.
Il secondo tempo (30 minuti) è dedicato invece a Guerra e a quei dieci canti, scritti nel dolce e insieme aspro dialetto romagnolo, in cui si dipana il racconto del viaggio di nozze a lungo atteso di una coppia di anziani che abita nel cuore della Valle del Marecchia. Rico e la Zaira non hanno mai visto il mare, che dista appena 30 km, e a più di 80 anni partono a piedi da Petrella Guidi per cercarlo. Lo sguardo lungo il cammino si posa sulle cose del passato che non hanno più casa al giorno d’oggi. Viaggiano attraverso il tempo, fino a ritrovarsi dentro un abbraccio nell’incanto di un mare di nebbia, capace di illuderli che quella strada non abbia fine.
Venerdì si inaugura anche un’installazione in luoghi nascosti del teatro, visibile fino al 30 aprile, dal titolo I film del Cantiere poetico per Santarcangelo con proiezioni video di Stefano Bisulli e Massimo Salvucci ispirate ai versi dei poeti Raffaello Baldini, Gianni Fucci, Giuliana Rocchi. Dalle ore 15 alle ore 20 (ad ingresso libero) si possono vedere dunque I film del Cantiere poetico per Santarcangelo, ovvero un quartetto. Nata per dispetto (di Stefano Bisulli) è il racconto per voci e immagini della vita di una donna, la poetessa Giuliana Rocchi. Qui vive un poeta (dello stesso Bisulli) propone i racconti tra arte e vita di Gianni Fucci, ultimo poeta del “Circolo del giudizio” di Santarcangelo. Infine Da conto, di Massimo Salvucci, tratto da La Fondazione di Raffaello Baldini, e La telefonata, ancora per la regia di Bisulli, liberamente tratto da “Pronto, pronto!” dello stesso Baldini. (r.c.)

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