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Feste parrocchiali, navigazione a vista

Difficile programmare quando non sono certi quali saranno i vincoli dettati dall’emergenza dopo il 7 settembre. Molti si rifugiano nel programma strettamente religioso. Ma anche quello deve sopportare numerose limitazioni

Ci saranno quest’anno le tradizionali festa parrocchiali? La domanda è di attualità, perché proprio dall’inizio di settembre ad ottobre inoltrato le comunità si ritrovano dopo le vacanze e/o il lavoro estivo. Ma quest’anno la variabile si chiama Covid e proprio a causa di essa non si sono svolte neppure le tradizionali feste folkloristiche dell’estate, dalla sagra della porchetta a quella dei tortellini o del buon vino… quelle che prevedevano stand gastronomici accompagnati da buona musica folk.

Occorre dirlo subito, per gli amanti di queste cose, anche le feste parrocchiali rimangono tabù. Ma, a parte questo, l’orientamento non appare unitario, con parrocchie più “coraggiose” ed altre più in ritirata. Ognuno veleggia a vista, considerando i continui DPCM che si susseguono dando ogni volta nuove indicazioni e dettando nuove proibizioni.

Del resto – ci dice don Renzo Gradara, parroco della Resurrezione – come si fa a programmare se poi il 7 settembre si decide una stretta? Ogni programmazione che stiamo facendo, anche in prossimità della festa rimane provvisoria”. Alla Resurrezione, per ora hanno scelto di limitarsi alla parte religiosa. Il lunedì sera, proprio il 7 settembre, (sempre alle 20,30) ci sarà un’incontro per i bambini di “memoria” su don Oreste, con racconti, video e momenti di preghiera. Il giovedì sarà dedicato alla commemorazione di don Elio, con la presenza del vescovo Francesco; il sabato Veglia di preghiera mariana, in chiesa e nel cortile della parrocchia (per evitare assembramenti); domenica 13 Messe con riferimento all’inizio dell’anno pastorale. Sul pranzo comunitario, i tornei sportivi ed altro si attende l’orientamento che verrà preso negli ultimi giorni.

 Quelli che sono legati a questo tipo di feste sono soprattutto gli anziani – dice il parroco di Coriano don Fiorenzo Baldacci – e loro adesso sono molto assenti per giustificati motivi; i giovani sono meno interessati, dunque…”. Così a Ospedaletto, come a Coriano e Cerasolo si insisterà soprattutto sulla festa religiosa.Ad Ospedaletto faremo una sera il Rosario meditato, una la Liturgia della Parola e l’ultima la Messa con la processione, ma solo intorno alla chiesa”.

Certo, da un punto di vista economico è davvero un momento difficile (“ Facciamo fatica a pagare anche le bollette dei consumi”) e con il giogo di tre mutui molto alti (Coriano, Ospedaletto e Cerasolo) anche i piccoli incassi delle feste avrebbero reso un po’ più sereni gli economi parrocchiali. Mulazzano, tradizionalmente una festa molto sentita, cercherà di mettere in campo qualche iniziativa.

Lì vicino, a San Salvatore, causa la mancanza completa di strutture (senza la festa popolare il costo del tendone sarebbe insostenibile” ci dice Paolo Sartini, uno degli animatori della festa) la proposta sarà solo religiosa, con anniversari di matrimonio al mattino e processione con l’immagine di santa Maria Goretti nel pomeriggio. Alla fine la banda che l’accompagna proporrà un concerto di musica varia, innaffiato con vino e ciambella per tutti.

Avvantaggiata la parrocchia di San Lorenzo in Correggiano (18-20 settembre), che invece le strutture ce le ha e quindi proporrà un programma misto, a prevalenza religioso (adorazione notturna, processione…), ma anche con momenti culturali e ricreativi, senza, naturalmente orchestre e stand.

Avendo poi una cucina a norma e spazi idonei, avrà la possibilità di festeggiare gli anniversari di matrimonio anche con un pranzo comunitario e con altri momenti di festa, gare sportive ed una mostra.

L’idea di celebrare gli anniversari di matrimoni è molto comune, e la ritroviamo in molte feste parrocchiali, essendo stati in gran parte rinviati nel periodo del lockdown.

Ed è l’unica iniziativa che per ora ha in progetto la parrocchia di Gesù Nostra Riconciliazione (la terza domenica di settembre) che per la festa popolare ha alzato bandiera bianca.  Troppi vincoli e troppi rischi – ci dice il parroco don Paolo Lelli – Non ci sono le condizioni… l’orientamento per ora è di non farla o di farla soltanto religiosa”.

A Regina Pacis festa religiosa, ma niente processione. Non sarei in grado di garantire distanziamento e mascherine – ci dice don Raffaele Masi – però vogliamo favorire l’incontro dopo il periodo estivo, per cui proporremo una sera un aperitivo e il pranzo della domenica a picnic dispersi nel prato, con il primo preparato in parrocchia.

Una sera proporremo un film all’aperto e organizzeremo un incontro sulla bella figura dell’ormai beata Sandra Sabattini, con testimonianze di chi l’ha conosciuta”.

Nessuna festa folk domenica 13 settembre neppure a Santa Giustina, che però il sabato sera organizzerà la Processione per le vie del paese (naturalmente con tutte le precauzioni – ci dice don Giuseppe Scarpellini – di distanziamento e mascherine”) e la domenica sarà dedicata agli anniversari di matrimonio, con un pranzo comune, organizzato però con un catering esterno.

Festa ridotta”, ci dice don Paolo Bernabini, anche a San Mauro Pascoli, ma per modo di dire, perché comunque saranno 4 giornate (10-13 settembre) ricche di proposte, cominciando dalla Veglia di preghiera in piazza il venerdì, la serata culturale dedicata al vescovo Marco Battaglini con Piergiorgio Grassi il venerdì, la cena comunitaria il sabato sera e giochi, tornei e altro durante tutta la settimana….

Chiudiamo con Fontanelle, una delle parrocchie riccionesi, tradizionalmente impegnatissime nelle feste parrocchiali.

L’obiettivo è sempre quello di fare reincontrare le persone dopo l’estate e questa volta anche dopo i lunghi mesi del lockdown – ci dice il parroco don Massimiliano Cucchi.- Avendo strutture adatte lo facciamo nella preghiera, ma anche a tavola, il venerdì con i giovani, il sabato nella festa del catechismo e la domenica nel pranzo comunitario”.

Naturalmente iscrizione obbligatoria e divisione per nuclei familiari. Nessuno stand, sagra, orchestra e balli. Quelli sono rinviati al prossimo anno. Si spera.