Telecamere in tutti i cimiteri comunali di Rimini, con un sistema di videosorveglianza destinato a contrastare furti e atti vandalici e una copertura particolarmente estesa al cimitero Monumentale (foto grande), dove saranno installati otto dispositivi. “ Gli interventi sono stati finanziati e adesso siamo nella fase progettuale.
Successivamente ci sarà l’appalto e si passerà alla realizzazione.
Quello che abbiamo finanziato è un intervento di videosorveglianza che riguarda tutti e dodici i cimiteri del Comune”.
A fare il punto è l’assessore alla Sicurezza del Comune di Rimini, Juri Magrini (foto piccola). L’investimento previsto, al momento, è di circa 225mila euro.
“ Con l’ultima variazione di bilancio abbiamo stanziato circa un milione di euro, una cifra che però comprende tutta una serie di interventi, tra cui quello per la videosorveglianza nei cimiteri”.
Saranno installate un totale di ventinove telecamere. Nel dettaglio, accanto alle otto del Monumentale, avremo tre impianti a San Vito, due a Spadarolo, San Lorenzo in Correggiano, Corpolò, Sant’Aquilina, San Martino Monte l’Abate, Casalecchio, Santa Maria in Cerreto Santa Giustina, una rispettivamente a San Martino in Venti e Santa Cristina. “ Dipende dalle dimensioni, dalle caratteristiche e dalle condizioni delle singole strutture”, spiega l’assessore. Per quanto riguarda il Monumentale, “ ovviamente si tratta di una struttura più grande e, per riuscire a coprire tutti gli ingressi e le diverse aree, è necessario un intervento più corposo”.
A spingere per l’intervento ci sono le numerose segnalazioni arrivate al Comune per episodi avvenuti in particolare nelle aree di sosta vicine ai cimiteri. “ Soprattutto, furti nei parcheggi all’esterno dei cimiteri. Può capitare, per esempio, che una persona lasci la borsa in macchina e che venga spaccato il vetro per rubarla. Per questo abbiamo deciso di realizzare un intervento complessivo, installando la videosorveglianza in tutti i cimiteri comunali”.
I nuovi dispositivi saranno accompagnati anche dalla realizzazione delle infrastrutture necessarie alla trasmissione dei dati. “ Saranno utilizzate telecamere ocr a 360 gradi, in grado quindi di avere una visione dell’area circostante. Con gli interventi installeremo anche la fibra ottica, perché le nuove tecnologie hanno bisogno di trasmettere una quantità maggiore di dati. Le telecamere dispongono inoltre di zoom ottico e consentono di vedere piuttosto bene sia il contesto sia gli eventuali autori di furti o atti vandalici. Da questo punto di vista la tecnologia oggi ci aiuta parecchio”.
Le immagini non saranno a disposizione soltanto della Polizia Locale. Il sistema comunale permetterà infatti l’accesso anche alle altre forze di polizia per eventuali attività investigative. “ Le telecamere saranno collegatealla centrale radio della Polizia Locale, ma le immagini saranno remotizzate anche alle altre Forze dell’Ordine, quindi Carabinieri e Polizia. Tutti gli impianti di videosorveglianza del Comune sono visibili anche dalle altre Forze dell’Ordine e possono quindi essere utilizzati nell’ambito delle indagini”.
Difficile, per il momento, fissare una data per il completamento dell’operazione.
A incidere saranno procedure di gara e caratteristiche degli interventi da effettuare.
“ Faccio fatica a indicare una data precisa, perché si tratta di interventi particolari da realizzare e anche le forniture delle attrezzature e degli impianti possono richiedere tempo.
Abbiamo inoltre l’obbligo di utilizzare tecnologie occidentali’. Questo può allungare i tempi delle forniture, perché il numero dei fornitori disponibili è inferiore. Poi bisogna considerare le normali tempistiche degli appalti e l’eventualità che possano esserci dei ricorsi”, precisa l’assessore Magrini.
“ Ogni cimitero presenta una situazione diversa. Nei cimiteri delle frazioni, per esempio, probabilmente sarà necessario intervenire in molti casi effettuando scavi, realizzare sottoservizi, posando tubazioni sotto la strada oppure portando la fibra ottica. per questo in alcuni casi i lavori finiranno prima, in altri dopo”.

