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Meeting di Rimini 2026, 900mila presenze e la visita storica di Leone XIV

Si è conclusa la 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, segnata dalla visita di Leone XIV, da numeri storici e da un messaggio che guarda al futuro come a una promessa da custodire con coraggio e responsabilità.

Una gratitudine che accompagna la chiusura del Meeting

«La consapevolezza di una rinnovata responsabilità e una profonda gratitudine ci accompagnano alla conclusione di questa edizione. Il Meeting 2026 ha confermato il compito storico che il Santo Padre ha ribadito: essere “un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”». Così il presidente Bernhard Scholz al termine della 47ª edizione del Meeting di Rimini.

La visita di Leone XIV resterà nella storia

Rimarrà nella storia la visita di Leone XIV. Una gratitudine senza fine va al Santo Padre per la sua grande cordialità nell’incontro con il popolo del Meeting, visitatori e volontari: «È stata una grande festa, che ha superato tutte le nostre aspettative, vissuta e partecipata da tutti, con gioia e entusiasmo, da bambini, da giovani, adulti. Noi abbiamo potuto accogliere il Santo Padre con gratitudine ma prima ancora ci siamo sentiti accolti da lui».

Il tema dantesco e le sfide del nostro tempo

Il tema, L’amor che move il sole e l’altre stelle, ha ispirato convegni, mostre, spettacoli, confronti e dialoghi informali, inviando un messaggio agli uomini e alle donne di questo mondo: è possibile affrontare le sfide del nostro tempo e costruire la pace, dialogando, mettendosi alla ricerca del vero e del giusto, senza censurare nulla.

Numeri storici per l’edizione 2026

Quella appena conclusa è stata un’edizione del Meeting che ha raggiunto risultati storici anche dal punto di vista dei numeri: 900mila presenze, 150 incontri, 13 mostre, 13 spettacoli, la dedizione di 3.300 volontari, spazi come il Villaggio Ragazzi Yoga e l’Enel Sport Village, che hanno accolto migliaia di bambini e ragazzi per tutta la settimana.

Un futuro vissuto come promessa

Le riflessioni accadute durante questi sei giorni a Rimini hanno trovato un approfondimento inaspettato alla luce dell’enciclica Magnifica Humanitas e del discorso del Santo Padre, che segnerà la storia del Meeting. Le sue parole aprono un orizzonte ampio e affascinante dell’impegno per un futuro vissuto come «una promessa, non una minaccia».

Per questo motivo la 48ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si terrà dal 20 al 25 agosto 2027, avrà come titolo Pionieri coraggiosi per custodire l’umano.