Home Attualita (Video) Terremoto in Venezuela, la voce di don Aldo Fonti: «Siamo un’unica...

(Video) Terremoto in Venezuela, la voce di don Aldo Fonti: «Siamo un’unica cordata per superare questa tragedia»

Dalle macerie di una costa profondamente ferita dal forte sisma, il sacerdote riminese lancia un messaggio di speranza, gratitudine e coordinamento dei soccorsi, stringendo in un unico abbraccio la comunità locale e la sua diocesi d’origine.

Un legame storico che si trasforma, nell’ora della drammaticità, in un ponte immediato di solidarietà e sopravvivenza. Don Aldo Fonti, sacerdote riminese da molti anni in prima linea in Venezuela, ha inviato un toccante videomessaggio da Montesano, nella parrocchia gemellata con la Diocesi di Rimini, divenuta oggi il fulcro nevralgico della macchina dei soccorsi a La Guaira dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese.

La parrocchia trasformata in hub di prima necessità

«Data la tragedia che stiamo soffrendo dopo questo terribile terremoto, abbiamo trasformato la parrocchia in un luogo di raccolta delle prime necessità», spiega Don Aldo. La struttura, fortunatamente situata in una delle zone meno colpite dal sisma, è ora un viavai continuo di giovani, volontari e residenti. La risposta locale è stata immediata e commovente: la cittadinanza si è rimboccata le maniche e, sotto il coordinamento del sacerdote e dei ragazzi della comunità, si stanno raccogliendo e distribuendo i primi aiuti vitali per la popolazione del litorale.

La mappa del dolore: crolli e vittime tra sud e nord

Il quadro delineato dal sacerdote è drammatico, emerso con chiarezza anche durante un importante vertice ad Accezzano con il Vescovo locale e le massime cariche nazionali. Se la zona collinare e montana ha misteriosamente retto l’impatto del sisma – un fenomeno che spetterà ai geologi analizzare –, la costa e le aree urbane sono in ginocchio.

«La realtà più dolorosa è la zona sud della diocesi», racconta Don Aldo, indicando l’area residenziale alle sue spalle. «Molti condomini sono crollati e molte vite sono state perdute sotto le macerie. Anche la zona nord ha purtroppo subito lo stesso tragico destino, così come la zona centrale di Caracas, pesantemente colpita».

«Stavo celebrando la Messa a Canaima all’ora del terremoto. La chiesa era quasi piena. Il lavoro di rafforzamento delle colonne fatto grazie alla nostra associazione e ai fondi del Campo Lavoro ci ha salvati: altrimenti sarebbe crollato tutto addosso ai fedeli».

Il “miracolo” di Canaima e il grazie a Rimini

Nel racconto di Don Aldo c’è spazio anche per quello che molti considerano un vero e proprio miracolo, legato a doppio filo alla generosità dei cittadini riminesi. Al momento della scossa, il sacerdote stava infatti celebrando la Messa a Canaima in una chiesa gremita. La struttura ha resistito all’impatto grazie ai recenti lavori di rafforzamento strutturale e delle colonne, finanziati proprio dall’Associazione e dai fondi storici del “Campo Lavoro” di Rimini. Un intervento provvidenziale che ha evitato una strage certa.

Una comunione tra Chiese che guarda al futuro

La macchina della solidarietà internazionale si è attivata rapidamente. Don Aldo ha confermato di aver già comunicato con il Vescovo della Diocesi di Rimini per consolidare la storica relazione di fraternità tra le due Chiese. La Caritas e la diocesi si sono già mobilitate per una raccolta speciale.

«Questo aiuto si concretizzerà nel tempo; vedremo quale tipo di progetto specifico potremo sostenere e appoggiare, perché le necessità sono davvero tantissime», conclude Don Aldo, ringraziando anche i soccorritori e gli italiani già attivi sul campo a Caracas. «Restiamo uniti nella preghiera e nella fraternità».