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Jumpers lettera d’amore all’ambiente

A scene still from Disney and Pixar’s “Hoppers,” releasing in U.S. theaters March 6, 2026. ©2026 Disney/Pixar. All Rights Reserved.”

JUMPERS – UN SALTO TRA GLI ANIMALI DI DANIEL CHONG PER TUTTI – AL CINEMA

Il nuovo film animato Pixar, il trentesimo per l’occasione (e sono già 40 anni di vita per la casa di Toy Story) ha un’anima profondamente ecologista, con protagonista la battagliera Mabel, sin da piccola spinta a salvare animali di tutti i tipi ed ora acerrima nemica del sindaco locale, votato all’edilizia a tutti i costi. Il progetto del primo cittadino mira a devastare un’oasi naturale, quella dove viveva la nonna di Mabel, da sempre punto di riferimento per la combattiva adolescente, grazie al suo rapporto spirituale con la natura, per costruire una moderna zona residenziale con tanto di autostrada. Per impedire lo scempio Mabel riesce ad utilizzare un’invenzione scientifica che le permette di essere “trasferita” in un robot con sembianze animali (un castoro per la precisione) ed entrare in contatto con la fauna locale. Ma le regole dello stagno e le leggi della natura hanno il loro corso e Mabel rischia di creare più disastri che altro.

Ecologia in primo piano, dunque, in un film divertente, anche se Pixar arriva seconda dopo Il robot selvaggio che ha raccolto consensi ed applausi, ma Jumpers (ma perché poi modificare il titolo originale Hoppers che ha più o meno lo stesso significato?) è piacevolmente orchestrato, gode di un inizio molto divertente e si sviluppa con la complicità di un bestiario accattivante, tra castori, orsi, lucertole ed altre bestiole, compresa una farfalla regina ed il figlio vendicativo, impegnati in una battaglia per assicurare il futuro ad una placida palude minacciata da egoistici interessi.