Home Cinecittà Una famiglia “perfetta” per riso e pianto

Una famiglia “perfetta” per riso e pianto

FATHER MOTHER SISTER BROTHER DI JIM JARMUSH PER GIOVANI (DAI 16 ANNI) E ADULTI – AL CINEMA

Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, il nuovo film di Jim Jarmush (73 anni il prossimogennaio), assente dagli schermi dal 2019, anno di I morti non muoiono, è un film di relazioni, di ricordi, di cose non dette e non rivelate, di silenzi.
Strutturato in tre episodi, si snoda attraverso la figura del “padre” (Tom Waits che riceve nella sua casa isolata nel New Jersey i figli Adam Driver e Mayim Bialik), della “madre” (Charlotte Rampling che prepara un sontuoso tè pomeridiano alle figlie Cate Blanchett e Viky Krieps nella sua casa a Dublino) e di “sorella e fratello” (Indya Moore e Luka Sabbat) in visita per l’ultima volta alla casa dei genitori a Parigi, da poco scomparsi. Un film minimale come pochi, così concentrato sui rapporti tra consanguinei da sentirlo vicinissimo da un punto di vista emotivo (guarda caso la Lucky Red lo distribuisce in sala per le feste natalizie, il tempo delle “rimpatriate” familiari).
Piccoli ma essenziali dettagli si rincorrono in ogni episodio (gli skaters, gli indumenti di colore rosso, le fotografie che evocano ricordi), siamo tutti collegati, non c’è dubbio e Jarmush con maestria dirige queste “piccole” storie quasi sospese nel tempo, per raccontare ancora una volta chi siamo e dove siamo, ricordandoci i nostri legami e la necessità di scoprire un po’ di più il vissuto di chi ci sta accanto, anche pensando di superare le apparenze (vedi episodio “Father”). Magari non lasciando troppo tempo tra una visita e l’altra, sarebbe tutto tempo perduto.