Il Ponte

Verucchio, la musica da 35 anni è festival

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La world musica del figliol prodigo Federico Mecozzi (18 luglio), il progetto Musica Nuda, il sound partenopeo di James Senese, l’alternative italiano (I Hate my Village) e l’imprevedibile cantautore Giovanni Truppi, fino all’atmosfera festaiola di una formazione come Canzoniere Grecanico Salentino. Il Verucchio Music Festival taglia il traguardo delle 35 edizioni con un cartellone che in dieci giorni porta sul palco della suggestiva piazza Battaglini sette concerti. E se di stranieri ce n’è solo uno, si tratta però di una band che da 30 anni mette “a ferro e fuoco” tutta l’Europa condensando cabaret equestre zingaro, punk e musica gitana: Les Negresse Vertes (24 luglio), chiassosa e carismatica tribù formatasi nella Parigi popolare degli anni ’80.
Verucchio Music Festival ritorna dunque ad animare di note il luglio della provincia, lo fa senza ausilio di sponsor (“per tempistiche post elettorali non c’è stata la possibilità, se ne assume totalmente l’onere il Comune” spiega il sindaco Stefania Sabba), e condensando i concerti in 10 giorni. “Fa più festival e meno rassegna – assicura Aronne Galimberti di Ponderosa Music & Arts, che ne cura la direzione artistica da alcuni anni, dopo la «gestione» Ludovico Einaudi – Vorremmo recuperare anche un’altra suggestione di Einaudi, quella del doppio concerto”. Un assaggio lo avremo venerdì 26 luglio con il doppio spettacolo garantito dai live di “I Hate my Village”, la nuova band nata dall’incontro tra Fabio Rondainini (batterista di Calibro 35 e Afterhouse) e Adriano Viterbini (chitarra di Bud Spencer Blues Explosion e altri). Domenica 28 luglio gran finale da festa popolare con Canzoniere Grenaci Salentino: un groove percussivo di tamburi a cornice, Lecce incontra New York tra stili e influenze diverse. E una danzatrice spiegherà al pubblico la maniera corretta di ballare la pizzica. (p.g.)

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