Il Ponte

Tutto liscio… un film vincente

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Continua il nostro viaggio all’interno del mondo-cinema riminese. Nello scorso numero de ilPonte, infatti, si riportavano cifre e risultati delle produzioni cinematografiche finanziate dalla Film Commission dell’Emilia-Romagna negli ultimi tre anni, a partire dall’approvazione della legge regionale sul cinema (20/2014). Numeri importanti, che nel complesso scattano una fotografia molto positiva per quanto riguarda la settima arte nel nostro territorio. In questo bel quadro, però, si metteva in luce quella che sembra essere una difficoltà delle produzioni riminesi nell’avere accesso ai contributi regionali.
A rappresentare un’eccezione, o una risposta alla questione, però, è Tutto liscio, lungometraggio diretto da Leopoldo Pescatore e ambientato nella cornice del riminese che, con oltre 190mila euro di contributi, si situa in cima alla graduatoria del Bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive riservato ad imprese con sede in Emilia-Romagna (febbraio 2017). E riminese è anche la firma del progetto: La Famiglia Film srl, casa di produzione e distribuzione fondata dall’attore Piero Maggiò, lombardo di origini e riminese di adozione, che ci racconta questa esperienza.

Tutto liscio, un progetto da primo posto in graduatoria. Di cosa si tratta?
“Tutto liscio nasce ormai tre anni fa, un progetto ambientato nel mondo del liscio ma che, allo stesso tempo, è ben radicato sul territorio riminese e romagnolo. Narra le vicende di una piccola orchestra di liscio, un racconto sì a lieto fine, ma che diventa metafora delle difficoltà, economiche e non solo, della società di oggi. Il tutto con l’auspicio di diventare una bella cartolina per la Rimini… che amo”.

Il progetto è firmato La Famiglia Film. Da dove nasce l’idea di fondare una casa di produzione?
“La decisione fondamentale nasce dalla volontà di decentrare il lavoro, di portarmi il lavoro a casa. Ho tanti anni da attore alle spalle, e ho avuto il privilegio di lavorare con grandi nomi internazionali, come Nicolas Cage, Penelope Cruz e John Madden, regista della nomination all’Oscar Shakespeare in Love, oltre che a progetti nazionali. In passato, per lavorare, dovevo sempre andare a Roma, poi ho fatto la scelta di vivere stabilmente in Romagna, terra che ho nel cuore”.

Se Maometto non va alla montagna..
“Proprio per questo nel 2005 ho deciso di creare un polo che abbia la possibilità e i mezzi per unire le energie e gli operatori del territorio, come tecnici, registi e sceneggiatori, e creare progetti direttamente qui, in Romagna. Oltre, ovviamente, a portare sul territorio il talento di colleghi e amici conosciuti durante anni di lavoro. Per Tutto liscio, ad esempio, ho potuto collaborare con Federico Zampaglione, già regista, scrittore e sceneggiatore, oltre che cantante dei Tiromancino, che mi ha aiutato nella stesura della sceneggiatura”.

Tutto liscio è finanziato dalla Film Commission della Regione. Qual è il suo pensiero in merito alle supposte difficoltà del cinema di Rimini ad accedere ai contributi regionali?
“A parte il fatto che il mio risultato smentisce questa idea, credo che l’elemento chiave della questione sia il concetto di fattibilità. La Film Commission valuta i progetti sulla base della loro portata artistica, del loro valore sul territorio ma anche delle loro caratteristiche di fattibilità concreta, sia a livello di produzione che di distribuzione. Nel mio caso, infatti, ho fatto in modo che, al momento della domanda, fosse già possibile dimostrare che il film, una volta finanziato, sarebbe stato sicuramente finito e distribuito. Nel momento di accedere al bando, Tutto liscio era già virtualmente nelle sale: questo, secondo me, è stato decisivo agli occhi della commissione per concedere il contributo”.

Simone Santini

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