Il Ponte

Teatro e persone nel blu di Morciano

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È cominciato il conto alla rovescia per molte stagioni teatrali: la prima città a presentarsi ai nastri di partenza è Morciano, con una programmazione ospitata all’Auditorium della Fiera.

Sabato 26 si alzerà così il sipario su Intervista confidenziale: a rivolgere domande allo storico conduttore di “Striscia la notizia”, Enzo Iachetti, su tutto ciò che ruota attorno alla sua attività – ovviamente con accenti comici – non sarà soltanto Giorgio Centamore, ma pure il pubblico presente.

Quasi sempre di sabato e programmati fino a marzo, i sette appuntamenti di “Blu Morciano. Teatro e persone” (il riferimento al colore blu deriva dalla tonalità più cara al pittore futurista Umberto Boccioni, nativo di Morciano) proseguono il 16 novembre con Animali da bar: spettacolo della Carrozzeria Orfeo – su una drammaturgia di Gabriele Di Luca – già vincitore del premio Hystrio 2016. Ad accompagnare sei animali notturni, appoggiati a un bancone da bar, c’è la voce fuori campo di Alessandro Haber.

Il 7 dicembre Morciano rende omaggio al grande Andrea Pazienza attraverso l’attore comico bolognese Andrea Santonastaso (figlio dell’indimenticabile cabarettista Pippo, protagonista insieme al fratello di un esilarante carosello “…e la zanzara è kaput!”), che ne racconta la vita in Mi chiamo Andrea e faccio fumetti.

Di segno completamente diverso Angeli, proposto il 19 dicembre dagli Alcantara per la regia di Damiano Scarpa. Rientra nel progetto della regione Emilia Romagna Teatro e salute mentale, rivolto a valorizzare il potere di guarigione del palcoscenico e di tutto ciò che vi è collegato. Lo spettacolo è frutto di un anno di lavoro e i partecipanti non sono soltanto i pazienti, ma esperti, educatori, volontari, tirocinanti e terapeuti coinvolti in un’esperienza che si estende ben oltre il laboratorio teatrale.

Il cartellone prosegue nel nuovo anno con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno (nella foto). Il 26 gennaio interpreteranno Il nodo di Johnna Adams, per la regia di Serena Sinigaglia. In questa commedia del 2012 – ambientata nei dintorni di Chicago – si affrontano un’insegnante e la madre di uno studente bullizzato, o forse lui stesso molestatore: una riflessione sui significati dell’essere educatori e genitori, sempre più attuale.

Ancora una volta il teatro di Simone Cristicchi è nel segno dell’impegno civile. Il 15 febbraio in Esodo racconta una pagina poco indagata della storia italiana – la migrazione più o meno forzata di numerosi istriani, fiumani, dalmati – e, per farlo, si affida a tante piccole testimonianze prese dalla quotidianità.

L’arduo compito di mettere in scena – a cinquant’anni dal suo debutto – Mistero buffo, forse il lavoro più potente di Dario Fo, spetta il 12 marzo a Matthias Martelli: una produzione del Teatro Stabile di Torino, con la regia di Eugenio Allegri. E il 14 sigla il cartellone Il ballo, con l’attore Ivano Marescotti accompagnato dall’orchestra Mirko Casadei (figlio di Raoul e pronipote di Secondo): uno spettacolo che analizza le trasformazioni del modo di ballare, dai primi decenni del dopoguerra all’avvento delle discoteche.

Accanto al cartellone principale da ricordare la rassegna per scuole e famiglie intitolata Il nido di formica: tre spettacoli sempre di domenica pomeriggio. Del ciclo fanno parte Kosmocomico, cabaret-concerto dei Cattivini (17 novembre), Pinocchio con Gek Tessaro (15 dicembre), Il piccolo Aron e il signore del bosco degli Alcantara (19 gennaio). E infine, da ricordare, cinque matinée in orario scolastico destinate a diverse fasce d’età e ordine di scuole.

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