Il Ponte

Savignano andrà al ballottaggio

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Una conferma, due novità e un ballottaggio. Ma soprattutto un voto diversissimo da quello delle Europee. È il risultato delle Amministrative nei quattro comuni della provincia di Forlì-Cesena che, però, sono territorio della Diocesi di Rimini. Partiamo da Savignano dove nessuna delle tre liste è riuscita a prendere il 50% dei voti più uno. Tradotto, domenica prossima, 9 giugno, si tornerà alle urne per il ballottaggio fra i primi due candidati che hanno ottenuto più preferenze. Il primo è il sindaco uscente Filippo Giovannini, 45 anni, ingegnere, che ha tre liste collegate: ‘Progressisti con Filippo Giovannini’ che vede uniti il PD con Italia in Comune di Pizzarotti; quella civica ‘Savignano insieme con Filippo Giovannini’ e la terza ‘La sinistra per Savignano’. Giovannini, su un totale di 9.032 votanti (67.87%), ha ottenuto 3.956 preferenze, pari al 45.25%. Alle sue spalle Marco Foschi, 62 anni, commerciante, candidato nell’area centrodestra con il gruppo Oltre, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia che ha avuto 3.305 voti pari al 37.81%. È fuori dai giochi Mauro Frisoni, 55 anni, insegnante di matematica, esponente del M5S che ha avuto1.481 preferenze pari al 16.94%. “Avere ribaltato il risultato delle Europee mi rende orgoglioso del lavoro fatto in questi cinque anni e conferma la scelta di essere stato appoggiato da liste così trasversali e con tante persone così appassionate e piene di idee ed entusiasmo. – dice Giovannini – Fino al 9 giugno continueremo la nostra campagna porta a porta basata su idee, progetti e passione, senza cedere a provocazioni che non corrispondono al nostro modo di concepire l’impegno per la nostra Savignano”. Pronto per la nuova sfida Marco Foschi. “Si riparte da zero e sarà una sfida fra me e Giovannini. Chi vuole la continuità voterà lui e chi vorrà il cambiamento voterà me. Non sarà un ballottaggio semplice, ma noi ci crediamo”. A questo punto diventa determinante il voto dei Grillini. “Al ballottaggio – dice Frisoni – inviteremo i cittadini ad andare a votare e scegliere il loro sindaco senza dare però indicazioni precise sui due nomi. Il nostro programma lo porteremo avanti in Consiglio comunale”.

Novità, invece, a Borghi dove Silverio Zabberoni, 58 anni, coniugato, due figli, artigiano restauratore con laboratorio a Savignano, alla guida di una lista di area centrodestra, è il nuovo sindaco. Su 1.488 votanti (64.75%) ha ottenuto 722 preferenze (50.24%) battendo per soli sette voti il sindaco uscente Piero Mussoni: 715 schede (49.76%).
“La gente ha scelto noi – sono le prime parole di Zabberoni – perchè siamo stati molto in ascolto. Ci siamo messi a loro disposizione. Non abbiamo fatto grandi promesse, ma solo una pianificazione partecipata. I nostri referenti sono i cittadini, la scuola, le aziende agricole, tutte le attività produttive, le associazioni di categoria, volontariato, sportive, le parrocchie e tutti quei soggetti che sono vicini a noi”.
Rimane tutto invariato a San Mauro Pascoli dove Luciana Garbuglia (nella foto), 60 anni, coniugata, 4 figli, insegnante elementare, ha calato il poker venendo eletta sindaco per la quarta legislatura. Su 6.429 votanti, il 70.98% degli aventi diritto, l’esponente del centrosinistra ha ottenuto 2.913 preferenze, pari al 46.76%, battendo sul filo del rasoio Nicola Rossi, 25 anni, a capo di una lista civica di area centrodestra comprendente Lega Nord, Forza Italia e Fratelli D’Italia, che ha ottenuto 2.860 voti (45.91%). La terza lista, quella di Matteo Pollini ha avuto 457 voti (7.34%).
“Sono molto contenta che i miei concittadini mi abbiano rinnovato la fiducia perché hanno riconosciuto il buon lavoro svolto e quindi sono contentissima di ripartire per attuare il programma che abbiamo proposto agli elettori e che gli stessi hanno condiviso. – dice la Garbuglia che poi fa una battuta- Dopo aver visto i risultati delle Europee ero andata in ufficio a sgombrare tutte le mie cose”.
Novità a Roncofreddo dove Sara Bartolini, 39 anni, attualmente vicesindaco, impiegata nell’impresa di famiglia, è il nuovo primo cittadino. Coniugata, due figli, ha ottenuto 1.027 preferenze (52.91%) su un totale di 1.992 votanti (73.75%). Alle sue spalle Odo Rocchi che si è fermato a 914 voti (47.09%). Per la prima volta Roncofreddo ha un sindaco donna.
“È una soddisfazione enorme soprattutto perché è stato fatto un grande lavoro di gruppo. – dice – Adesso è il momento della festa e un po’ di rilassamento perché è stata una campagna elettorale tiratissima. Questo risultato ha dimostrato che questa era una vera lista civica che rappresentava tutti i cittadini di Roncofreddo. E la gente lo ha capito. Il mio impegno è dare continuità al lavoro fatto insieme a Massimo Bulbi come vicesindaco”. Un grande in bocca al lupo arriva anche dal suo avversario Odo Rocchi che dimostra grande responsabilità: “Ringrazio tutti gli elettori che ci hanno votato, oltre novecento, e faccio i migliori auguri alla nuova sindaca di Roncofredo di buon lavoro e un grande in bocca al lupo. Da parte nostra ci sarà un’opposizione attenta, ma soprattutto costruttiva”.
Ermanno Pasolini

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