Il Ponte

San Marino sbatte sui rocciosi scandinavi

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Che fosse dura, lo si sapeva. Che la montagna fosse difficile da scalare, lo diceva il palmares della Norvegia: sempre vincente nelle sue partecipazioni alla Division C. E il suo roster, con tanti Ncaa ed ex Ncaa all’interno, non faceva presagire nulla di buono.
Tutto vero, tutto confermato. L’Europeo di basket di San Marino si è così aperto con una sconfitta, e piuttosto sonora, anche se occorre dire che quando è stato chiara la piega coach Padovano ha fatto riposa capitan Raschi e ha dato fiato ai cambi.
L’allenatore dei Titani per contrastare gli scandinavi molto forti, fisici e atletici, sceglie un quintetto composto da Macina, Liberti, Raschi, Biordi e Botteghi. La Norvegia risponde con Frey, Ndiaye, Jawara, Mjoes (miglior marcatore del campionato Norvegese, e miglior marcatore della serata con 21 punti) e Dolven. Il primo tiro sammarinese del torneo lo prende Botteghi, ma la sua tipla non entra; risponde Ndiaye che, con un juper dai 5 metri, realizza il primo canestro dell’incontro. Dopo lo 0-5 firmato da Mjoes, è Biordi a trovare i primi tre punti per San Marino, subito imitato da capitan Raschi: 5-5.
Il gioco si fa intenso e fisico, le due squadre in questa fase sbagliano parecchio e il punteggio rimane invariato  per un paio di minuti. Al 5′ Raschi mette la tripla del primo vantaggio biancoazzurro, 8-5. La Norvegia impatta, ma un uno-due firmato da Botteghi e Macina dà il massimo vantaggio ai Titani, 12-8.
Gli scandinavi in attacco si affidano al solo Mjoes che da tre è implacabile: nuovo pareggio, 12-12, a 2′ dal primo mini-intervallo. Il finale di quarto è tutto di marca norvegese: i biancorossi ribaltano l’inerzia, trovano un break e chiudono avanti sul 14-17.
Non cambia la musica ad inizio secondo quarto e la forbice si allarga, 14-21. La Norvegia non sbaglia più e tocca il +12, 14-26, prima che cinque punti consecutivi di Raschi sblocchino l’attacco di San Marino: 19-26 a 6′ dalla pausa lunga. I Titani faticano contro la difesa estremamente aggressiva della Norvegia, ma non mollano e restano in scia, 21-28. Come nel primo quarto, però, in chiusura di frazione sono gli ospiti a rimanere più lucidi e a trovare l’allungo importante in pochi minuti, 23-37 all’intervallo.
Secondo tempo, il primo canestro è norvegese, Biordi risponde dalla lunetta. Dopo un paio di minuti di equilibrio, una tripla di Macina riavvicina San Marino e fa esplodere il Multieventi, ma nuovamente gli scandinavi vanno con continuità da Mjoes, che non sbaglia mai e porta i suoi al massimo vantaggio: +16 sul 30-46.
I Titani lottano e in difesa contengono gli avversari, ma in attacco patiscono la fisicità norvegese e i tanti mismatch a sfavore e faticano a trovare la via del canestro. La Norvegia, dal canto suo, continua a giocare non sedendosi sugli “allori” e chiude sul +24, 33-57, la terza frazione.
L’ultimo quarto serve a coach Padovano per dare minuti di esperienza ai più giovani (gli Ugolini, Riccardi e Felici) in un match così tosto, perché il risultato, ovviamente, non è più in discussione. Alcune buone giocate di Giovanni Ugolini e Biordi valgono gli applausi convinti del pubblico di casa, che continua ad incitare i propri beniamini. Finisce 48-88.
“Abbiamo giocato con quella che molto probabilmente è la miglior squadra di questo torneo. – analizza l’esordio coach Massimo Padovano Una Norvegia che ha mostrato fisicità, aggressività e centimetri. Un team che può ruotare dodici giocatori con la stessa efficacia senza scompensi nell’andamento del match. Noi abbiamo fatto una buona prima parte di partita poi, a lungo andare, non siamo riusciti a mettere in campo la stessa qualità. Ho visto comunque segnali positivi. Può sembrare strano visto il risultato, ma ci sono da mettere sulla bilancia tanti fattori, fra tutti la forza dell’avversario”. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il capitano Andrea Raschi. “Ora dobbiamo solo mostrare la giusta determinazione e grandissima voglia nelle altre due partite, quella con la Moldova e quella con Gibilterra. Sapevamo che con la Norvegia sarebbe stato molto complicato, ma domani e giovedì daremo tutto per centrare la semifinale. Abbiamo visto le avversarie live nello scontro diretto del pomeriggio, ora le analizzeremo meglio. Vogliamo dare tutto”.
Mercoledì 27 giugno, il match con la Moldova, palla a due alle ore 20.

 

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