Il Ponte

Rimini-Ravenna: è derby di mosaici

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A TERZA sinfonia novembrina del Rimini strappa ancora una volta gli applausi. L’orchestra di Acori le ha suonate (5-1) anche ad un Vicenza ancora alla ricerca di se stesso, portando così il bottino a quota tre vittorie consecutive, realizzando 10 gol e subendone 2.
Tutta la formazione riminese ha dato prova di essere in una grande condizione psico-fisica, con un atteggiamento aggressivo, ritmi alti e giocate di qualità, nonostante il campo appesantito. Su tutti, non solo perché sono andati anche a rete, è emerso il quartetto d’attacco composto da Pagano, Ricchiuti, Jeda e Valiani. Il primo dei quali è la migliore rivelazione di questo scorcio di campionato: giocatore veloce e dotato tecnicamente, appare molto più sicuro dei propri mezzi, permettendosi pure il lusso, su calcio da fermo, di togliere la proverbiale ragnatela dall’incrocio dei pali vicentini. Per Jeda, poi, si sta prospettando una grande stagione, con le sue 10 reti all’attivo sta solleticando l’appettito di alcuni club di serie A (si dice il Torino), ma, se riesce a mantenersi su questi livelli, le maggiori soddisfazioni il brasiliano potrà togliersele proprio in biancorosso.
Il cuore e la generosità di Valiani continuano a creare scompiglio nelle retrovie avversarie, basterebbe un po’ più freddezza sotto porta per garantirgli ben più delle 2 segnature sinora totalizzate.
Capitan Ricchiuti merita un capitolo a parte. Lo spessore tecnico come calciatore è ben noto a tutti gli amanti di questo sport, ma il suo spessore morale merita altrettanto risalto: dopo l’inquietante episodio dei teloni (posizionati sul campo per proteggerlo dalla pioggia) bruciati e delle scritte ingiuriose apparse allo stadio nella notte fra venerdì e sabato è stato colui che con più forza ha denunciato la pericolosa situazione creatasi, invitando i veri tifosi ad emarginare chi sta compromettendo la bellezza di questo gioco. Non ha nascosto il suo turbamento neanche in occasione del suo gol, non esultando.
Aria di derby. Il quarto attacco del campionato (25 gol) contro la peggior difesa (30 gol, una media di 2 a partita), è questo uno dei temi di lettura del prossimo impegno fra Ravenna e Rimini. Sabato prossimo (ore 16) si recupera, infatti, la 15ª giornata e i biancorossi vanno a far visita alla squadra di mister Pagliari, ora sulla graticola dopo la sconfitta di Lecce (3-1) ed un solo punto totalizzato nelle ultime 4 gare, che lo relegano al penultimo posto in classifica. I 22 precedenti derby disputati al “Benelli” (sempre in serie C, dal 1936 al 1976) vedono in vantaggio i giallorossi: 9 vittorie contro 3, 10 i pareggi.

Roberto Baietti

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