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Rimini, che Corte! Un avamposto del Rinascimento

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“Rimini e la Corte Sigismondo nella prima metà del Quattrocento furono uno dei cuori pulsanti per il rinascimento dell’antico nelle lettere e nelle arti. In particolare – aggiunge -alla corte di Sigismondo si tenne una contesa per il primato del greco o del latino che coinvolse gli intellettuali più all’avanguardia della cultura umanistica del tempo”. Aspetti che – trattati dalla filologa Monica Centanni – troveranno ampia illustrazione nel secondo appuntamento della rassegna curata da Alessandro Giovanardi e Oriana Maroni “Il Codice celeste. L’Astronomicon di Basinio e la cultura del Rinascimento”. Si tratta del ciclo autunnale de “I Maestri e il Tempo”, nona edizione della rassegna culturale promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.
Una folta cornice di pubblico ha accolto venerdì scorso il primo appuntamento di questo segmento autunnale de I Maestri e il Tempo, quest’anno curata insieme alla Biblioteca Gambalunga, nell’anno delle celebrazioni del suo quattrocentesimo anniversario.
Venerdì 22 novembre, alle ore 17.30, andrà in scena il secondo appuntamento, in programma sempre a Palazzo Buonadrata, dal titolo “Basinio e la gara tra il greco e il latino. La corte di Rimini avamposto del Rinascimento”. La relatrice, Monica Centanni, inquadrerà la figura di Basinio (nella foto a lato, un’immagine dell’Astronomicom: Il Dragone e le Orse), come poeta e filologo di primo piano nel panorama della cultura europea e sottolineerà l’importanza di Rimini come luogo d’inizio del Rinascimento.

La filologa Monica Centanni, direttore del Centro Studi Architettura, Civiltà e Tradizione del Classico presso lo IUAV di Venezia e già docente all’Università degli Studi di Catania, a cui si devono molti fondamentali saggi sul Tempio Malatestiano, proponendone una lettura complessa e lontana dal sensazionalismo romantico. Studiosa del teatro antico, di storia della tradizione classica nella cultura artistica e letteraria, dall’antico al contemporaneo, la Centanni dal 2006 è direttore del Centro Studi Architettura, Civiltà e Tradizione del Classico presso lo IUAV. È l’autrice di Fantasmi dell’Antico. La tradizione classica del Rinascimento, (Guaraldi, Rimini 2017) e di “Antichità classica e rivelazione cristiana: un dialogo con ‘testo a fronte’ tra le cappelle del Tempio Malatestiano”, contenuto in Parola e Tempo n. 6, 2007, ovvero l’annale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli”.
“I Maestri e il Tempo” prevedono ancora due appuntamenti in calendario: venerdì 29 Novembre è in programma Angeli e Demoni. Il cielo scolpito del Tempio Malatestiano, con l’intervento di Alessandro Giovanardi, storico e critico d’arte, docente d’iconografia e iconologia all’ISSR di Rimini e San Marino-Montefeltro; sabato 14 dicembre, poi, l’incontro conclusivo Nel cielo e sulla terra. L’Astronomicon di Basinio e altri esempi. Chiuderà la rassegna Fabrizio Lollini, storico dell’arte e iconologo dell’Università di Bologna. (r.c.)

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