Il Ponte

Racconti oltre la finestra

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“Racconti oltre la finestra” è il progetto di Marco Giulio Magnani, cantautore riminese (figlio dell’illustre medico Riccardo), con il quale il 47enne debutterà al “Pazzini” di Verucchio. Si tratta di uno spettacolo in cui vengono fusi teatro e canzone, una scelta innovativa e raramente intrapresa fino a questo momento. L’appuntamento è per sabato 23 e domenica 24 marzo, alle ore 21. Durante la serata il cantautore presenterà anche il suo nuovo disco: “Biografie”.

Un lavoro biografico e allo stesso tempo autobiografico, che si alterna alla denuncia sociale trattando tematiche, oltre che attuali, vicine alla sua esperienza. Lo spettacolo vedrà lo stesso Magnani alle prese con la parte recitativa, accompagnato da Caterina Benedetti alla chitarra, Zulma Liliana Jaime al flauto traverso, Filippo Dionigi al clarinetto e sax, e, al trombone ed eufonio, Federico Tassani che è anche l’arrangiatore di tutti i brani. I musicisti sono stati scelti, oltre che per la loro preparazione artistica e tecnica, anche per la loro provenienza: infatti, ognuno arriva da Rimini e provincia, tranne la flautista che è di origine colombiana, ma riccionese d’adozione.

“È un po’ il viaggio di un figlio che racconta al padre che non c’è più, le storie delle canzoni come a voler riallacciare un rapporto che in realtà non si è mai interrotto, neppure dopo la morte” racconta Magnani che fra gli 8 brani selezionati ne porterà in scena uno dedicato proprio al padre, Riccardo, cui il Comune ha recentemente intitolato la Sala delle Associazioni di piazza Malatesta per i decenni spesi al totale servizio della comunità. Un altro brano è, invece, un affondo nella storia, “Sigismondo”, scritto in occasione delle celebrazioni per il 600° anniversario della nascita e il 550° della morte ed è lo stesso Malatesta a raccontarsi dalle finestre di
Castelsismondo.

“Un’altra canzone, «Qualcuno dice», è dedicata a Giuseppe Tusa, ucciso nella strage della Torre Piloti di Genova. Era il ragazzo morto in ascensore e alla prima di sabato, al Pazzini, ci sarà anche la madre Adele Chiello Tusa, che ha fatto riaprire il caso e mi ha portato a cantarla a casa loro a Milazzo, quando hanno intitolato una rotonda al
figlio. Con lei verrà a Verucchio anche Daniela Rombi del «Mondo che vorrei», associazione nata dopo la strage di Viareggio del giugno 2009”.

Inoltre è in programma “Storia di Adele” brano con cui l’artista è in finale al primo “Festival di Rimini” e che Silvia Palazzini interpreterà sabato 30 marzo come prima artista in gara accompagnata da un’intera orchestra. Domenica 31, invece, sarà presentato in prima nazionale il relativo videoclip diretto dalla troupe di Riccione TV.
Insomma, un’occasione per assistere a della musica in cui il suono moderno, si incontra con testi profondi e riflessivi legati sia a temi storici che riguardanti l’attualità.

Pasquale Matrone
Emanuele Monaco

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