Il Ponte

Pirati… Un’appendice gratuita. Baseball da leggere e scaricare

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Pirati è stato anche un… portafortuna.
Il libro edito da ilPonte che racconta la sto­ria del Rimini Baseball Club, società che ha dato lustro alla città di Rimini e al territorio, è uscito proprio in contemporanea ai play off delle Italian Baseball Series che stavano per iniziare. Con il risultato che tutti conosciamo: Rimini ribalta i pronostici, batte Bologna (3-2) e in finale si impone nettamente sui cugini sammarinesi per 3-0. Si tratta del tredicesimo scudetto dei neoarancio del presidente Rino Zangheri.

L’affascinante viaggio cartaceo all’insegna della mazza e del guantone, disciplina che se ti prende, se ti appassiona, poi non ti abbandona più, è completato ora dall’autore, Alberto Crescentini, con questo instant book, una sorta di appendice alla storia pubblicata sul libro, fino a raccontare la parte conclusiva del campionato 2016/2017 e la entusiasmante vittoria del tricolore da parte della squadra di coach Ceccaroli.
Una appendice godibile e gratuita, da leggere, scaricare ed eventualmente stampare.

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L’amico Eddy Orrizzi ha insistito, altri, più o meno seriamente, mi avevano ripetuto la stessa cosa: “Adesso però ti tocca fare un’appendice, un aggiornamento. E’ arrivato un altro scudetto, non lo puoi ignorare”.

Già, il tricolore 2017 ha colto un po’ tutti di sorpresa, compreso chi scrive. Il libro, impaginato in aprile, era venuto poi alla luce il 12 luglio, a campionato in corso e con i Pirati che andavano un po’ a corrente alternata. Vai a immaginare quello sarebbe successo neppure due mesi più tardi…

La stampa ovviamente è problematica, però qualcosa si può fare on-line, dopo di che chi vuole se lo può scaricare dal web. Andiamo dunque a raccontare cosa è accaduto in questa stagione.

Ceccaroli manager, Evangelisti e Gambuti nello staff
I Pirati vogliono ripartire da chi ha fatto la storia del club

Munoz non c’è più e per la successione il presidente si rivolge a un altro ex parmense, un personaggio che ha però ‘qualcosa’ a che fare con Rimini: Paolo Ceccaroli. Sì, proprio lui, il popolare ‘Ciga’, l’uomo che con la casacca dei Pirati conquistò ben cinque scudetti da giocatore, dopo di che – e parliamo già degli anni novanta – fece anche le fortune del club ducale, che con lui sul monte (e non solo) catturò ben tre titoli tricolori e quattro Coppe dei Campioni. Ceccaroli è il manager e altre due bandiere del ‘batti e corri’ riminese, Elio Gambuti e Andrea Evangelisti, fanno parte dello staff. E’ un bel vedere, è un piacere riabbracciare pezzi di storia della società neroarancio. L’annata, però, non comincia nel migliore dei modi. Alcuni infortuni, vecchi e nuovi, accorciano sensibilmente una rosa già alquanto striminzita e i primi verdetti del campo destano legittime preoccupazioni (0-4 il bilancio in avvio). Occorre cambiare passo e il doppio successo con la T&A in apertura della seconda fase aiuta a raddrizzare un po’ il veliero dei Pirati. La continuità, però, continua a mancare. A una buona gara fa quasi sempre seguito una prova modesta e la squadra, con questo susseguirsi di alti e bassi, fatica a decollare, tanto che anche la semplice conquista dei playoff non è affatto scontata, con Parma – la quinta forza, prima delle escluse dal gran ballo finale – che non ne vuole sapere di mollare la presa.

Nel frattempo si consuma il taglio di Carlos Duran. L’ex sammarinese, un ‘martello’ quando indossava la casacca della T&A, non riesce a incidere più di tanto e la società decide di rinunciare al suo apporto. Il sostituto è un altro ex titano, quel Willie Vasquez che al pari del compagno era stato spesso e volentieri un ciclone nel box. Duran è il sacrificato, ma non è che l’altro straniero – il cubano Maikel Caseres – convinca più di tanto. Il caraibico non sta neppure benissimo fisicamente e questo chiaramente non aiuta il suo rendimento, che resta un po’ al di sotto delle aspettative.

In pedana, invece, la staffetta Rosario-Hernandez tutto sommato funziona e l’intercambiabilità tra i due nei ruoli di partente e rilievo può essere un vantaggio. Chi resta in ombra, per usare un eufemismo, è Josè Escalona. Il pitcher italo-venezuelano fatica terribilmente a inquadrare l’area dello strike, è scontrollato oltre misura e questo, ovviamente, è un problema bello grosso per una formazione che non ha tantissime alternative da pescare nel bullpen. Tra i volti nuovi ha subito un felice impatto Nicola Garbella, un ragazzo italo-americano, classe ’92, che difende in campo esterno e col bastone dimostra di sapersela cavare piuttosto bene. Nel prato c’è pure Federico Celli, l’enfant du pays – ora 22enne – che sogna sempre un futuro oltre oceano nel baseball professionale. Nel cuore del diamante Infante, antica bandiera del ‘beis’ bolognese, con al suo fianco Di Fabio, che mostra tangibili segnali di miglioramento nell’angolo caldo, quella terza base dove le palline sibilano veloci non lasciandoti troppo tempo per pensare.

Nella quinta di ritorno, con la doppietta sul Padova abbinata al duplice stop del Parma a Serravalle, i Pirati vedono lo striscione, sono virtualmente dentro i playoff. La ciurma di Ceccaroli agguanta però solo la quarta piazza, posizione che regala un incrocio con la prima della classe, vale a dire con i campioni in carica dell’UnipolSai Bologna. I riminesi non godono certo dei favori del pronostico, ma il diamante – una volta di più – si divertirà a raccontare un’altra storia.

Il fattore campo, questo sconosciuto
Rimini fa fuori il temuto Bologna alla ‘bella’

Garauno, quella che si rivelerà la partita-chiave degli interi playoff, è una delle partite più incredibili alle quali abbiamo avuto la fortuna di assistere. Un match che all’ottavo, con due out e nessuno in base, vede i Pirati ancora a secco di valide contro l’orco Rivero, con Bologna comodamente avanti 4-0. Poi l’orizzonte cambia. Radicalmente. Fuzzi commette un errore su un’innocua rimbalzante di Di Fabio, che poi ‘ruba’ la seconda: prima valida di Infante e 4-1 sul tabellone. Al 9°, con un eliminato, Garbella esplode in un doppio e il manager bolognese Frignani sale sulla ‘collinetta’. Il pubblico di casa si alza in piedi, pronto a tributare un’ovazione al pitcher venezuelano, ma Rivero – a sorpresa – rimane sul monte. Singolo di Celli, singolo di Zappone (pbc, 4-2) e stavolta lo starter viene richiamato davvero nel dug-out, dentro Crepaldi per condurre in porto il successo. L’inerzia però ormai è cambiata, col nuovo lanciatore che viene accolto dalle valide di Malengo e, soprattutto, Bertagnon, il cui legno vale la parità (2 pbc per ‘Berta’). Si va agli extra-inning, dunque, e Rimini non placa il suo furore, con il gran doppio di Garbella che fa schizzare i suoi avanti 6-4. Pazzesco. Tocca a Teran, poi, ottenere (con qualche patema) la preziosissima ‘salvezza’. I tricolori dell’UnipolSai sono sotto shock e 24 ore più tardi pagano ancora dazio in garadue, con Rimini che si issa già al match-point. Allo stadio dei Pirati la ‘tavola’ è apparecchiata, ma Bologna rialza la testa e con un duplice blitz in riviera riequilibra la serie, rendendo necessaria la ‘bella’, quella garacinque senza domani che si giocherà nuovamente al ‘Falchi’. Le chances dei riminesi, onestamente, non sembrano tante, ma questo sport continua ad appassionarci proprio per la sua assoluta imprevedibilità. Che succede, infatti, nell’impianto bolognese? Niente di particolare, accade ‘solo’ che i Pirati mettono a referto 3 punti nell’inning iniziale contro le traiettorie di Raul Rivero. Al di là della piccola dote, per i bucanieri di ‘Ciga’ è una botta di autostima eccezionale, è la spinta necessaria per arrivare in fondo col naso davanti. Ed è significativo che l’out della staffa sia il ‘k’ (guardato) di Teran su Marval, cifre alla mano il più forte battitore del campionato. Pirati ancora in finale, dunque, per il sesto anno consecutivo e per la diciannovesima volta nell’era playoff. Ad attenderli c’è San Marino, che si è sbarazzato (3-0) del Nettuno nell’altro incrocio.

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Semifinale #1 / Bologna-Rimini 5-6 (al 10°)

BOLOGNA: Nosti ed (2/4), Vaglio 2b (1/5), Flores ss (1/5), Marval r (4/5) (Garcia), Sambucci 1b (3/3) (Sabbatani), Ambrosino ec (1/5), Grimaudo es (1/3) (Russo 0/2), Agretti dh (0/3), Fuzzi 3b (1/4).

RIMINI: Infante ss (2/4), Noguera 2b (0/4), Vasquez es (0/4), Garbella ed (2/5), Celli ec (1/5), Zappone dh (1/3), Malengo 1b (1/4), Bertagnon r (1/3), Di Fabio 3b (0/4).

Successione: Rimini 000 000 013 2 = 6 bv 8 e 2. Bologna 010 300 000 1 = 5 bv 14 e 2.

Lanciatori: Rosario (i) rl 5, bvc 8, bb 2, so 1, pgl 4; Hernandez (W) rl 4, bvc 4, bb 0, so 5, pgl 0; Teran (sa) rl 1, bvc 2, bb 0, so 0, pgl 0; Rivero (i) rl 8.1, bvc 4, bb 3, so 9, pgl 3; Crepaldi (L) rl 1, bvc 4, bb 2, so 0, pgl 2; Corradini (rf) rl 0.2, bvc 0, bb 0, so 0, pgl 0.

Note – Doppi di Marval, Sambucci, Grimaudo e Garbella (2).

Semifinale #2 / Bologna-Rimini 5-8

BOLOGNA: Nosti ed (2/4), Vaglio 2b (0/3), Flores ss (1/4), Marval 1b (0/2), Sambucci dh (0/3), Garcia 3b (1/3), Ambrosino ec (0/3), Grimaudo es (0/1) (Fuzzi), Sabbatani r (0/3) (Agretti).

RIMINI: Infante ss (0/3), Noguera 2b (1/4), Vasquez es (3/5), Garbella ed (1/5), Celli ec (1/2), Zappone dh (0/3), Malengo 1b (2/5), Giovannini r (0/1) (Bertagnon 1/3), Di Fabio 3b (2/4).

Successione: Rimini 201 202 100 = 8 bv 11 e 2. Bologna 310 000 010 = 5 bv 4 e 2.

Lanciatori: Richetti (i) rl 0.2, bvc 3, bb 2, so 1, pgl 3; Escalona (W) rl 6.2, bvc 1, bb 7, cl 3, so 2, pgl 2; Teran (sa) rl 1.2, bvc 0, bb 0, so 2, pgl 0; Pizziconi (L) rl 3.1, bvc 5, bb 1, cl 1, so 0, pgl 4; Panerati (r) rl 1.2, bvc 4, bb 1, so 0, pgl 2; Clemente (r) rl 1.1, bvc 2, bb 1, cl 1, so 1, pgl 1; Corradini (rf) rl 2.2, bvc 0, bb 1, so 1, pgl 0.

Note – Triplo di Di Fabio: doppi di Flores, Garcia e Vasquez. Due doppi giochi difensivi per Rimini.

Semifinale #3 / Rimini-Bologna 2-4

RIMINI: Infante ss (0/3), Noguera 2b (0/3), Vasquez es (1/4), Garbella ed (1/4), Celli ec (1/4), Zappone dh (2/4), Malengo 1b (0/3), Bertagnon r (0/3), Di Fabio 3b (0/3).

BOLOGNA: Nosti ed (2/3), Vaglio 2b (0/3), Flores ss (1/5), Marval r (1/4), Sambucci 1b (2/3), Ambrosino ec (0/3), Russo es (1/2) (Grimaudo 0/1), Agretti dh (1/3), Fuzzi 3b (0/4).

Successione: Bologna 000 200 020 = 4 bv 8 e 1. Rimini 000 011 000 = 2 bv 5 e 0.

Lanciatori: Lansford (i) rl 6, bvc 5, bb 3, so 4, pgl 1; Rivero (W) rl 3, bvc 0, bb 0, so 1, pgl 0; Hernandez (i) rl 6, bvc 6, bb 3, cl 1, so 4, pgl 2; Rosario (L) rl 3, bvc 2, bb 3, cl 1, so 5, pgl 2.

Note – Fuoricampo di Russo (2p al 4°) e Sambucci (1p all’8°). Doppi di Sambucci, Zappone e Garbella.

Semifinale #4 / Rimini-Bologna 4-8 (al 10°)

RIMINI: Infante ss (3/4), Noguera 2b (0/4), Vasquez es (1/4), Garbella ed (1/3), Celli ec (2/5), Zappone dh (1/4), Malengo 1b (2/5), Bertagnon r (0/4), Di Fabio 3b (0/3).

BOLOGNA: Nosti ed (1/4), Vaglio 2b (4/5), Flores ss (1/6), Marval r (3/4), Sambucci 1b (1/3), Garcia 3b (1/3), Ambrosino ec (0/5), Grimaudo es (1/4), Agretti dh (2/4).

Successione: Bologna 100 003 000 4 = 8 bv 14 e 0. Rimini 111 100 000 0 = 4 bv 10 e 1.

Lanciatori: Pizziconi (i) rl 2.1, bvc 4, bb 3, so 0, pgl 3; Crepaldi (r) rl 3.2, bvc 3, bb 3, so 4, pgl 1; Corradini (W) rl 4, bvc 3, bb 0, so 3, pgl 0; Richetti (i) rl 5, bvc 7, bb 4, so 6, pgl 3; Escalona (r) rl 0.1, bvc 0, bb 2, so 1, pgl 1; Teran (L) rl 4, bvc 7, bb 5, so 3, pgl 3; Del Bianco (rf) rl 0.2, bvc 0, bb 0, so 0, pgl 0.

Note – Fuoricampo di Garcia (2p al 6°). Doppi di Infante, Vaglio e Grimaudo.

Semifinale #5 / Bologna-Rimini 4-5

BOLOGNA: Nosti ed (0/4), Vaglio 2b (0/4), Flores ss (1/4), Marval r (3/5), Sambucci 1b (0/3), Ambrosino ec (1/3), Agretti 3b (0/3), Russo dh (0/3), Grimaudo es (0/2).

RIMINI: Infante ss (2/4), Noguera 2b (2/5), Vasquez es (1/2), Garbella ed (2/4), Celli ec (2/3), Zappone dh (1/4), Malengo 1b (0/4), Bertagnon r (0/4), Di Fabio 3b (1/4).

Successione: Rimini 300 000 020 = 5 bv 11 e 1. Bologna 000 101 011 = 4 bv 5 e 0.

Lanciatori: Rosario (i) rl 4.1, bvc 1, bb 2, so 3, pgl 1; Hernandez (W) rl 3, bvc 4, bb 0, cl 1, so 2, pgl 2; Teran (sa) rl 1.2, bvc 0, bb 2, cl 2, so 2, pgl 1; Rivero (L) rl 7, bvc 7, bb 1, so 7, pgl 3; Lansford (rf) rl 2, bvc 4, bb 1, so 2, pgl 1.

Note – Fuoricampo di Marval (1p al 4°) e Flores (1p all’8°). Triplo di Garbella: doppi di Infante (2), Zappone, Noguera e Marval.

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Il 2013 è un pallido ricordo,
Rimini fa festa in tre sole partite

L’ultimo faccia a faccia tra ‘cugine’ con il tricolore in palio risale al 2013, quando la T&A, dopo essere caduta a Serravalle nei primi due incontri, venne a prendersi lo scalpo dei Pirati nella loro tana, inanellando tre successi consecutivi. Un precedente che brucia ancora e che torna di strettissima attualità dopo il duplice blitz messo a segno dai neroarancio in repubblica. Già, un uno-due che avvicina subito Noguera & co. allo scudetto. Garauno è bellissima. Un incontro dominato dai lanciatori, un match che vede Rimini piazzare l’acuto al quinto assalto: base ball a Celli, bunt di sacrificio di Zappone e valida di Malengo, che sposta il compagno in terza e avanza a sua volta in seconda sull’azione, nel box Bertagnon, che picchia un singolo pesantissimo (2 pbc). Il margine è importante, anche perchè Rosario tira alla grande, non offrendo opportunità ai titani, che solo all’8° si scuotono con il punticino della speranza sul rilievo Hernandez (pbc di Reginato per l’1-2). Al 9° la T&A ci prova, ma sui buoni contatti di Epifano e Imperiali la difesa riminese si fa trovare pronta. E il primo blitz è cosa fatta. La sera dopo cambia tutto, nel senso che adesso sono gli attacchi a fare la voce grossa. I Pirati smontano Florian, peraltro ben poco aiutato dalla sua difesa, all’inizio della terza ripresa, nello score uno 0-6 che sembra raccontare un match già concluso. Non è così, però. Nel box si scuote pure San Marino e Richetti piega le ginocchia in più occasioni, 5-7 sul tabellone a fine 5°, quando il manager Ceccaroli si rivolge a Escalona. Il mancino tiene per 1.1 riprese, dopo di che la pallina passa nelle mani di Teran. E’ staffetta anche per la T&A, che regge bene con Cherubini e Coveri, per crollare invece con l’esperto Oberto. E’ il 9° e i Pirati chiudono a doppia mandata il risultato confezionando un clamoroso ‘big inning’ da 8 punti, con la ciliegina sulla torta rappresentata dal Grande Slam di Infante, primo (e unico) fuoricampo dei riminesi nei playoff. Sul 2-0 nella serie, come accennato, non può non tornare alla mente la finale del 2013, quella che vide Magrane effettuare 228 lanci in appena 48 ore per San Marino a irretire i Pirati. La T&A, poi, ha un parco lanciatori stranieri davvero vasto (anche se Ascanio non è a posto), tanto che in garatre può schierare come starter Kimborowicz, un pitcher che non ha neppure un lancio nel braccio in queste Italian Baseball Series. ‘Ciga’, che è peraltro squalificato (e con lui Illuminati, che si è beccato addirittura quattro giornate protestando con linguaggio colorito per un balk sanzionato a Richetti in garadue), decide invece di invertire la rotazione dei suoi due uomini, con Hernandez da subito e Rosario di rincorsa. Una staffetta tremendamente efficace, anche se il primo squillo è dei titani (solo-homer di Reginato 4°). Rimini impatta al 5° (singolo di Celli, che poi ha buone gambe per correre a casa sul doppio di Zappone) e all’8° mette la freccia: l’eroe è ancora lui, l’italo-venezuelano Lino Zappone, suo il singolo che permette a Vasquez di pestare il piatto per quel 2-1 che non cambierà più. Ora bisogna solo stringere dietro, arroccarsi attorno a Rosario, che dai primi vagiti del 7° inning ha rilevato un ottimo Hernandez. Il suo rilievo è esemplare, tanto che in quelle tre riprese passate sul mound colleziona 9 out consecutivi, di fatto un mini ‘perfect game’. San Marino, pur in ritardo di un solo punto, non riesce a creare la benchè minima occasione e quando il pop di Chiarini si spegne nel guantone di Caseres, in una delle sue sporadiche apparizioni in questi playoff, è solo tempo di abbracci e lacrime, in diamante e sui gradoni dell’antico tempio del baseball riminese, dove quasi 2mila ‘fedeli’ si sono ritrovati per regalare un’adeguata cornice allo scudetto numero 13 di questo glorioso club. Federico Celli (5/9 con 5 pbc) è l’mvp della finale scudetto, anche se è difficile indicare un unico protagonista in questa travolgente (e inattesa, lo ripetiamo) cavalcata. Ed è quasi commovente vedere alla fine in mezzo al diamante Rino Zangheri, il presidentissimo che in questo 2017 si è visto costretto a trascurare un po’ la sua ‘creatura’ per motivi di salute. Il sorriso del ‘pres’, felice come un bambino mentre viene amorevolmente stritolato dai suoi ragazzi, è l’immagine più bella che ci portiamo dentro.

Ah, dimenticavamo. A giugno, in quel di Regensburg, è andato a vuoto l’ennesimo tentativo di riportare a Rimini quella Coppa dei Campioni che dal 1989 non ne vuole sapere di fare tappa qui. Una vittoria coi tedeschi del Buchbinder all’esordio (5-2, homer di Garbella), una netta battuta d’arresto con gli olandesi della LD Amsterdam (2-9, ben 5 errori per la difesa dei Pirati) e un ulteriore stop con la T&A (3-6 al 10°, con accenno di rissa nel finale). Poi la vittoria con il Mainz, altra rappresentante della Germania, per un quinto posto che non accontenta nessuno (13-8, hr di Celli). Una curiosità: nella settimana di coppa ha indossato la casacca neroarancio pure Giovanni Garbella, fratellino – è nato nel ’96 – di Nicola.

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Finale #1 / San Marino-Rimini 1-2

T&A SAN MARINO: Ferrini 2b (1/4), Poma ec (0/3), Chiarini dh (1/3), Reginato ed (1/4), Albanese r (0/4), Epifano ss (0/4), Imperiali 1b (1/4), Ermini es (1/3), Pulzetti 3b (0/3).

RIMINI BC: Infante ss (0/4), Noguera 2b (0/3), Vasquez es (1/3), Garbella ed (1/4), Celli ec (0/3), Zappone dh (1/3), Malengo 1b (1/4), Bertagnon r (1/4), Di Fabio 3b (0/3).

Successione: Rimini 000 020 000 = 2 bv 5 e 1. San Marino 000 000 010 = 1 bv 5 e 1.

Lanciatori: Rosario (W) rl 6.2, bvc 3, bb 2, so 4, pgl 0; Hernandez (sa) rl 2.1, bvc 2, bb 0, so 1, pgl 1; Quevedo (L) rl 5.1, bvc 5, bb 1, so 5, pgl 2; Nieve (r) rl 2.2, bvc 0, bb 2, so 6, pgl 0; Perez (rf) rl 1, bvc 0, bb 0, so 2, pgl 0.

Note – Doppio di Zappone.

Finale #2 / San Marino-Rimini 5-15

T&A SAN MARINO: Ferrini 2b (0/4), Poma ec (3/5), Chiarini dh (1/3), Reginato ed (2/5), Albanese r (1/4), Epifano ss (2/4), Imperiali 1b (1/3) (Ermini 0/1), Avagnina es (1/4), Pulzetti 3b (1/2).

RIMINI: Infante ss (2/6), Noguera 2b (4/6), Vasquez 1b (1/4) (Malengo), Garbella ed (3/4), Celli ec (3/3), Caseres dh (2/4), Zappone es (0/6), Giovannini r (0/2) (Bertagnon 0/1), Di Fabio 3b (0/5).

Successione: Rimini 024 010 008 = 15 bv 15 e 0. San Marino 002 210 000 = 5 bv 12 e 3.

Lanciatori: Richetti (W) rl 5, bvc 10, bb 0, cl 1, bk 1, so 3, pgl 5; Escalona (r) rl 1.1, bvc 0, bb 2, so 1, pgl 0; Teran (sa) rl 2.2, bvc 2, bb 1, so 1, pgl 0; Florian (L) rl 2, bvc 6, bb 1, cl 1, so 2, pgl 2; Cherubini (r) rl 2.2, bvc 1, bb 3, so 2, pgl 1; Coveri (r) rl 3.1, bvc 3, bb 2, so 1, pgl 2; Oberto (rf) rl 1, bvc 5, bb 3, so 1, pgl 6.

Note – Fuoricampo di Infante (4p al 9°). Doppi di Poma (2), Pulzetti, Avagnina, Reginato, Noguera e Celli. Tre doppi giochi difensivi per Rimini.

Finale #3 / Rimini-San Marino 2-1

RIMINI BC: Infante ss (0/3), Noguera 2b (1/3) (Caseres 0/1), Vasquez es (1/3), Garbella ed (0/3), Celli ec (2/3), Zappone dh (2/4), Malengo 1b (0/2), Bertagnon r , Di Fabio 3b (0/3).

T&A SAN MARINO: Ferrini 2b (0/4), Poma ec (0/4), Epifano ss (0/4), Chiarini dh (0/4), Reginato ed (2/3), Albanese r (0/3), Ermini 1b (1/3), Avagnina es (0/3), Pulzetti 3b (0/3).

Successione: San Marino 000 100 000 = 1 bv 3 e 0. Rimini 000 010 01r = 2 bv 6 e 1.

Lanciatori: Hernandez (i) rl 6, bvc 3, bb 0, so 10, pgl 1; Rosario (W) rl 3, bvc 0, bb 0, so 4, pgl 0; Kimborowicz (i) rl 5.1, bvc 3, bb 4, cl 1, so 6, pgl 1; Nieve (L) rl 2.1, bvc 3, bb 1, cl 1, so 5, pgl 1; Quevedo (rf) rl 0.1, bvc 0, bb 0, so 1, pgl 0.

Note – Fuoricampo di Reginato (1p al 4°). Doppio di Zappone. Due doppi giochi difensivi per San Marino.

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La graduatoria del 2016 (regular season)

UnipolSai Bologna 735 (25-9)

T&A San Marino 706 (24-10)

Angel Service Nettuno 647 (22-12)

Rimini 588 (20-14)

Parma Clima 471 (16-18)

Novara 441 (15-19)

Tommasin Padova 294 (10-24)

Padule Sesto Fiorentino 118 (4-30)

Playoff

(semifinali)

Rimini-UnipolSai Bologna 3-2 (6-5, 8-5, 2-4, 4-8, 5-4)

T&A San Marino-Angel Service Nettuno 3-0 (1-0, 8-6, 8-4)

(Italian Baseball Series)

Rimini-T&A San Marino 3-0 (2-1, 15-5, 2-1)

* Rimini è campione d’Italia

Top

Mb: Celli (340)

Hr: Celli (4)

Pbc: Celli (26)

Pgl: Rosario (2.63)

K: Hernandez (91)

Squadra

Pg 42 * Mb 262 * Hr 14 * Pbc 179 * Pgl 3.30 * K 317

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