Il Ponte

Per la prima volta un donna stretta collaboratrice del Vescovo

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È il nuovo Delegato Vescovile per la Vita Consacrata della Diocesi di Rimini. Suor Lina Rossi prende il testimone dal salesiano don Bruno Baldiraghi. È la prima donna in Diocesi ad assumere un incarico così importante. Consacrata Maestra Pia dell’Addolorata dall’agosto del 1970, e insegnante della Scuola primaria per 25 anni, all’interno della Congregazione ha seguito per diversi anni la Formazione iniziale delle candidate alla vita religiosa e le Sorelle di voti temporanei. Come formatrice ha vissuto un anno in Messico (1989/90) iniziando là la casa di formazione. Al rientro in Italia ha frequentato i due anni del Claretianum, l’Istituto di teologia della Vita Consacrata. Nella diocesi di Rimini è stata presente nel primo CDV che si è costituito e ha sempre lavorato nella pastorale parrocchiale, prima a Sant’Agnese e poi a San Martino Monte L’Abate.
Con il Capitolo del 1993 è entrata a far parte del Governo Generale della Congregazione, con il compito di Consigliera e Segretaria Generale. Successivamente (luglio 1999), gli è stata affidata la responsabilità dell’istituto, fino al 2011.

Come ha appreso la notizia della nomina?
“Ricevere una telefonata dal Vescovo non è proprio cosa da tutti i giorni. Invece è capitato proprio così!
Il Vescovo aveva già avviato un sondaggio tra i membri del Consiglio Congiunto, formato dai
Rappresentanti di USMI, CISM, CIIS e OV e a seguito di ciò mi ha chiamato per chiedere se potevo essere disponibile ad assumere questo servizio. Lì ho domandato al Vescovo Francesco, che cosa avrebbe comportato un compito del genere e gli ho detto che, al di là della mia disponibilità, ci voleva il consenso della mia Superiora Generale. Non ti nascondo una certa trepidazione, perché è la prima volta in diocesi che questo incarico è al femminile, perché fino ad ora è sempre stato affidato ad un religioso o ad un sacerdote diocesano. Papa Francesco sta valorizzando molto la presenza femminile all’interno della Chiesa e il nostro Vescovo è altrettanto attento a questo cammino. Credo che la comunità diocesana sia pronta ad accogliere una novità di questo tipo, anche in una partecipazione ampia del popolo di Dio e dei servizi che ogni battezzato può compiere all’interno della Chiesa”.

Come pensa di dar corpo a questo servizio?
“Ci sono due documenti che mi tracciano alcuni percorsi. Uno è il decreto di nomina, che ha la data del 14 ottobre, e proprio per questo mi rallegra molto, dove l’invito è quello di seguire le indicazioni del Diritto Canonico, i criteri direttivi delle <+cors>Mutuae Relationes<+testo> e le norme pastorali della Diocesi. L’altro è la lettera con cui il Vescovo ha comunicato ai membri del Consiglio Congiunto la mia nomina. In questa lettera si esplicita che compito della delegata è quello di coadiuvare il Vescovo nel suo ministero di riconoscere e rispettare i singoli carismi, nel sostenere e aiutare le comunità e le persone consacrate ad essere presenze di comunione nella Chiesa diocesana.
Concretamente, Il primo passo che credo necessario, è proprio quello di una conoscenza diretta. Spero di riuscire a visitare le comunità dei fratelli (ne conosco solo alcune!) e delle Sorelle, specialmente quelle delle altre Famiglie Religiose che sono presenti in diocesi. Vorrei che tutta la ricchezza di vita consacrata che vive qui e forma il tessuto diocesano, potesse venir fuori in tutta la sua molteplice bellezza e fosse grembo di nuove vocazioni per la Chiesa che è in Rimini”.

Sinceramente, suor Lina cosa si aspetta da questo incarico?
“La comunione che tutti quelli che mi hanno preceduto in questo servizio, soprattutto negli ultimi anni, sono riusciti a creare tra le varie congregazioni femminili e maschili, con gli Istituti secolari e i membri dell’Ordo Virginum, spero che si accresca, insieme ad uno spirito di genuina fraternità. Penso che sia questa la testimonianza di cui la nostra gente ha bisogno, ma prima ancora ne abbiamo bisogno noi consacrati, per animarci a vicenda, e per dire a tutti che seguire Cristo, crocifisso e risorto, è bello e dà gioia, quella gioia D.O.C. di una vita vissuta in pienezza”.

Attualmente suor Lina vive in Seminario, luogo di formazione della diocesi, a disposizione delle varie attività che vi si svolgono. In modo particolare partecipa alle attività vocazionali rivolte ai giovani (Caffè Parola Buffet) e agli adulti (L’Albero della vita), insieme ai sacerdoti responsabili. Suor Lina è pure membro della consulta di Pastorale Giovanile e Vocazionale da poco costituita.
A cura di Paolo Guiducci

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