Roba da ragazzi Il Teatro che non t’aspetti

26 maggio 2012 | 9:00
CORIANO: Coriano stravolge Shakespeare grazie a 13 preadolescenti, Cattolica porta in scena addirittura il melodramma coi bambini. Si abbassa l’età ma c’è anche qualità
Roba da ragazzi Il Teatro che non t’aspetti
Cosa succede se Amleto, il celebre personaggio insoddisfatto e inquieto creato da Shakespeare, viene ucciso una manciata di minuti dopo che si è alzato il sipario? Succede che il pubblico in sala, testimone del delitto, non assisterà al famoso dramma inglese, ma alle indagini che seguiranno il crimine. È quello che è capitato ai numerosi spettatori che sabato 5 maggio al teatro Corte di Coriano hanno assistito ad “Amleto?”, dove il punto interrogativo sta proprio ad indicare la prematura scomparsa di quello che si credeva il protagonista. A mettere in scena il giallo sono stati tredici ragazzi della Parrocchia di San Lorenzo in Correggiano tra gli 11 e i 15 anni, che si dilettano di teatro da ormai quattro stagioni con l’aiuto della Compagnia dei Ciarlatani e del Gruppo SLIC. Un percorso di crescita iniziato nel 2009 con un gruppo di ragazzi che frequentavano la parrocchia e che hanno cominciato con un facile laboratorio sulla figura del clown. L’anno successivo i giovani attori in erba si sono cimentati in uno studio tra teatro e film e nel terzo anno di vita il gruppo è cresciuto ancora, mettendo in scena monologhi e storie scritte da loro. “A partire dall’anno scorso le cose si sono fatte più serie - spiega Alex Gabellini della Compagnia dei Ciarlatani, che insieme a Francesco Tonti ha condotto il laboratorio - I ragazzi hanno dovuto incominciare a studiare a memoria una parte, a lavorare”. Quest’anno le cose si sono fatte ancora più impegnative, con un copione scritto non da loro, ma per loro. “Anche se tutto è stato ritagliato e adattato alla potenzialità dei bambini, hanno dovuto esercitarsi, applicarsi, calarsi nella parte”. Dunque un teatro fatto a misura di bambini, che insegna ai giovani e allo stesso tempo diverte gli adulti.
Ma la realtà di San Lorenzo non è la sola che si adopera per la creatività e la formazione dei ragazzi. Al Teatro della Regina di Cattolica, infatti, l’8 e il 9 maggio, è andata in scena “La Teresina”, opera in due atti messa in scena dalle alunne e gli alunni di tutte le classi V del Circolo Didattico di Cattolica e dal coro In-Canto delle classi IV B e C della scuola primaria Repubblica di Cattolica. In totale si sono cimentati sul palco circa 200 bambine e bambini dai 9 agli 11 anni. Una rappresentazione unica nel suo genere, in cui il melodramma tradizionale (di questo si tratta!) è stato interpretato dai giovanissimi in tutte le sue forme. I bambini, infatti, non hanno fatto mancare nulla al pubblico: ouverture, recitativi, duetti, cori, concertati. I finali dei due atti cantati dal coro sono stati eseguiti in forma di canone, la più elementare e nello stesso tempo complessa forma polifonica. “Tutti i bambini e i ragazzi si sono molto impegnati per cercare di trovare insieme un’armonia di voci e di suoni da poter condividere” sottolinea la Dirigente Scolastica del Circolo Didattico di Cattolica, Maria Rosa Pasini. Gli alunni delle scuole primarie sono riusciti a coniugare canto e azione scenica intrecciando più linguaggi espressivi e allo stesso tempo sperimentando ognuno le proprie potenzialità ma sentendosi parte di un gruppo e condividendo obiettivi comuni. “Crediamo nell’efficacia educativa e culturale di questo lavoro, nonché nel suo valore artistico e musicale” chiosa la referente del progetto, Claudia Giunta.
“La Teresina” e ”Amleto?” sono progetti teatrali rivolti ai bambini, momenti di confronto e arricchimento per ragazzi che puntualmente sono riusciti a mettere in scena performance che non hanno nulla da invidiare ai più navigati professionisti come creatività e innovazione e che forse possono insegnare qualcosa sul fonte dell’energia e dell’entusiasmo.

Genny Bronzetti
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