RIMINI: Il Festival edizione XXVI nel segno delle donne con tante novità. Non è estate senza Cartoon Club!”. Quella che circola in città è una battuta, ovviamente, ma dà anche l’idea...
Non è estate senza Cartoon Club!”. Quella che circola in città è una battuta, ovviamente, ma dà anche l’idea di come il festival internazionale del cinema d’animazione e del fumetto sia ormai radicato nell’immaginario collettivo della riviera. Proiezioni, spettacoli, autori, mostre, stage, albi speciali: ragioni per far parlare di sé come un evento, Cartoon Club ne ha da vendere. È quasi un format, il festival che per un mese propone l’amicizia di Tex e Dexter, l’Uomo Ragno e i Peanuts. Ma ogni anno regala novità.
L’edizione 2010 ad esempio, porta in scena per la prima volta “Caccia a Cartoon Club”, una simpatica caccia al tesoro che quotidianamente coinvolge a suon di premi, gli spettatori del festival. È il primo frutto della collaborazione con Justine Laubin, una francese di 28 anni che ha scelto Cartoon Club per mettersi in gioco sul versante dell’organizzazione di eventi. Cartoon Club poi ha preso la crisi di petto: mai come quest’anno infatti sono aumentate le mostre in programma (dieci!), gli spettacoli (con interazione tra fumetto, musica, teatro e letteratura) e le location coinvolte. Per la prima volta, Cartoon Club ha stretto “amicizia” con l’Aeroporto “Fellini” di Rimini, nella cui hall è ospitata l’esposizione “Matite alate - Fumetti con le ali” di Stefano Babini, Paolo Cossi e Guido Fuga. Il festival poi risale la collina a San Lorenzo in Correggiano con proiezioni sotto le stelle, e anche il corso del Marecchia, piantando tende a Verucchio e Montebello per “Fantastici Castelli”. Prosegue la collaborazione con Novafeltria: la Biblioteca Comunale ospita la mostra “Dampyr, 10 anni di vampiri e misteri” e l’incontro con gli autori lunedì 26 luglio.
Il festival è itinerante, e si rischia di perdersi senza una bussola adeguata. Si possono seguire le orme del cocalo, la simpatica mascotte. Lo spettacolo che apre la settimana clou è “Omaggio a Giorgio Gaber. G&G”, teatro-canzone-illustrato alla Corte degli Agostiniani, venerdì 23 luglio (ore 21). Il corpo e la voce di Gaber vengono affrontati in maniera nuova, e l’autore Sergio Gerasi commenta con i disegni parole e melodie.
Per chi vuole cimentarsi con il disegno e la sceneggiatura di un fumetto, Cartoon Club offre lo stage all’Auditorium Riminicomix (p.le Fellini), tre giorni (dal 23 al 25 luglio) per apprendere i trucchi del mestiere insieme a Stefano Tamiazzo e Francesco Frosi della Scuola Internazionale di Comics di Padova.
Corto è Corto e Hugo Pratt è Hugo Pratt. Un mito. Al maestro di Malamocco Cartoon Club dedica l’Hugo Pratt Day, sabato 24: incontri, proiezioni e performance dal vivo con autori e ospiti che Pratt l’han conosciuto. Da Guido Fuga e Lele Vianello, a Stefano Babini e Gianni Brunoro, da Paolo Cossi al giornalista francese Florian Rubis.
Mentre un team di autori scende in spiaggia al bagno 34 dal 23 al 25 luglio per disegnare sulla battigia, piazzale Fellini ospita la VI Cosplay Convention, oltre 600 partecipanti e il concerto dal vivo della cartoon rock band BHC Angels.
Cartoon Club è nel segno delle donne. Per la prima volta il manifesto è realizzato da un’autrice in rosa, Francesca Da Sacco. Lo stesso dicasi per l’albetto a fumetti inedito, una delle caratteristiche della manifestazione: la storia speciale ha per protagonista la vampira Rigel ed è realizzata da Elena de’ Grimani. Le quote rosa, d’altra parte, da un pezzo il festival le ha abbondantemente superate: se la segreteria generale risponde al nome di Valentina Grazia, la responsabile relazione estere è Valentina Semprini, gli eventi speciali sono a cura di Justine Laubin e il direttore artistico da quasi venti edizioni è Sabrina Zanetti. “È un festival molto riminese, per il clima che si respira e le persone che lo realizzano - spiega il direttore artistico - ma nello stesso tempo forse è più conosciuto fuori dai confini nazionali, come dimostrano gli attestati di stima e le collaborazioni che in maniera crescente ci sono richieste”.
Tommaso Cevoli