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Diritto negato27 giugno 2010 RIMINI: La gente non ha le idee chiare (ma la colpa non è sua) perché confonde le politiche che regolano l’immigrazione La gente non ha le idee chiare (ma la colpa non è sua) perché confonde le politiche che regolano l’immigrazione per motivi economici da quelle che devono, secondo le convenzioni internazionali, garantire i diritti delle vittime di persecuzioni e di guerre. Accade così che la pratica dei respingimenti, iniziata nel maggio 2009, che dovrebbe contenere il numero degli immigrati irregolari, ha invece portato lo scorso anno ad una diminuzione delle domande d’asilo del 43%. Ancora non si hanno i dati per il 2010, ma è opinione che questa tendenza verrà confermata. Una tendenza che potrebbe corrispondere ad una buona notizia se fossero venute meno le cause per le quali i rifugiati scappano dai loro Paesi. Ma purtroppo l’Eritrea, la Somalia, l’Afghanistan continuano ad essere devastate dalle guerre e dalla violenza. E del resto il fatto che i rifugiati continuino ad arrivare in Europa lo raccontano le cifre degli altri Paesi: la Francia ha avuto nello stesso periodo più di 42mila domande d’asilo con un aumento del 19%. La Danimarca ha avuto un aumento del 59% delle domande d’asilo, l’Ungheria del 50%, la Polonia del 47%, il Belgio del 40%. Ricordando che senza l’accesso ad un territorio sicuro, alla protezione legale e sociale, non può esserci nessun rispetto del diritto d’asilo. |
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