newsrimini.it | radioicaro.com | ilponte.com | e-tv.it | bottegavideo.com
LA SETTIMANA EDITORIALI COMMENTI ATTUALITÀ SPORT VITA DELLA CHIESA
 
versione stampabile invia questa notizia Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

“Difendiamoci dal santone di turno”

20 ottobre 2008

RIMINI: Quello di Bacciolino è solo l’ultimo, drammatico caso di un fenomeno più ampio. Il pericolo sette insidia la provincia: 16 le denunce al Gris nell’ultimo anno. Morganti: “Occhio ai gruppi new age ma anche ad alcuni negozi bio”.

Distribuiscono rivelazioni private a piene mani. Fanno breccia “spirituale” in soggetti deboli. E spesso “ingrassano” conti correnti e portafogli approfittando della buona fede dei malcapitati in cerca di aiuto. “I casi di famiglie che hanno «regalato» beni al santone di turno, purtroppo non sono infrequenti”. Adolfo Morganti invita a tenere alta la guardia. Perché se a Rimini i gruppi pseudo-religiosi e le sette non dilagano, sono perlomeno in salute. E il problema riguarda non solo gruppi orgnizzati, ma soprattutto quelli informali.
Quello di Bacciolino è solo l’ultimo, drammatico caso. Un gruppo nato attorno alla figura di un sacerdote nei pressi di una piccola frazione di Mercato Saraceno, ma che non ha nulla a che fare con la Chiesa Cattolica. La Diocesi di Rimini è intervenuta ufficialmente - con una nota che non ammette repliche del vicario generale mons. Luigi Ricci - per evidenziare la stortura di questo gruppo che raccoglie molti adepti anche tra i fedeli riminesi. “L’anziano sacerdote forse è solo la faccia, dietro a Bacciolino potrebbe esserci dell’altro” prosegue il direttore del Gris (Gruppo di Ricerca ed Informazione Socio-Religiosa) della Diocesi di Rimini, Adolfo Morganti.
Ipotesi, congetture, piste da percorrere. Le sedici denunce che il Telefono anti-sette di Rimini ha ricevuto (e verificato) nel corso dell’ultimo anno, sono invece già una triste realtà. Di queste, dieci sono pervenute via telefono, quattro attraverso contatti personali e solo due ricevute per e-mail. In quattro casi, il Gris ha offerto un supporto psicologico, in due occasioni accompagnato anche da una consulenza legale. “Continuano a crescere insomma le segnalazioni relative all’attività di sette e movimenti neospiritualisti di diversa estrazione e modus operandi”, illustra la situazione il direttore del Gris, fresco di nomina a responsabile nazionale per la formazione del Gruppo di Ricerca. A livello penale, sono due i processi in corso a Rimini: uno di questi vede imputato uno pseudo-prete di una frangia pseudo-cattolica accusato di violenza sessuale su minori.
Quali sette e gruppi riguardano le segnalazioni ricevute dal Gris? Il maggior numero (3) riguarda aggregazioni di stampo new age, seguono Testimoni di Geova, gruppi para-cristiani, gruppi orientali, gruppi a probabile sfondo satanico, sensitivi e cartomanti, pseudomedici, occultisti e legati alla teosofia. Un bel calderone, al quale si è aggiunto il gruppo di Bacciolino. Morganti invita a prestare attenzione anche all’offerta di negozi che si occupano di alimentazione, cura del corpo e benessere ma poi “invitano” ad altro. “È il caso di un negozio riminese che pubblicizza otto eventi, di cui uno solo riguarda l’alimentazione: il resto è neo-spiritualismo selvaggio e arti orientali. Altri gruppi si mimetizzano in strutture pseudo-culturali che entrano in istituzioni scolastiche con la scusa di corsi di creatività: in realtà propagandano il metodo del guru Rudolph Steiner”.
Il Gris invita a tenere alta la guardia anche sui negozi di alimentazione bio o naturale, “quando complici di corsi new age a pagamento”. E nel solo mese di ottobre Rimini ospita in 15 giorni due appuntamenti di sciamanesimo. Dopo i Testimoni di Geova, relativamente numeroso sul territorio è anche il Movimento della Speranza.
Attualmente composto da una ventina di persone, il Gris punta su informazione e studio: previste collaborazioni con l’Istituto di Scienze Religiose e l’Ufficio Catechistico, master di criminologia all’Università di San Marino. E a novembre organizzerà la sua prima assemblea a Rimini. L’“autunno caldo” del Gris si concentrerà su tre fronti: scuola (“oggi terreno di facile penetrazione da parte di strutture pseudo-religiose, che fanno leva ad esempio sull’antroposofia proposta in maniera velata col metodo steineriano, gruppi presenti sul territorio da molto tempo, anche se in numero esiguo”), mondo para-cattolico e sette “liquide”, per utilizzare una bella definizione di Baumann: “i neo spiritualisti tendono sempre più a proporsi senza sigle, cercando in questo modo di penetrare più facilmente nel tessuto sociale”.
Anche a Rimini, purtroppo, qualche volta il “gioco” riesce.

Paolo Guiducci

455854

Il Ponte e' una testata registrata Reg. presso il tribunale di Rimini redazione@ilponte.com