RUBICONE: Gli agricoltori? Adesso sono tutti uguali. E hanno un qualche motivo per sorridere. Dopo tre anni, infatti, c’è acqua per tutti, e non è uno slogan elettorale.
Gli agricoltori? Adesso sono tutti uguali. E hanno un qualche motivo per sorridere. Dopo tre anni, infatti, c’è acqua per tutti, e non è uno slogan elettorale. Sono servite tre stagioni ma alla fine nel Rubicone arriveranno le condotte di derivazione del Cer, il Canale Emiliano Romagnolo: consentiranno di portare l’acqua del Po anche agli agricoltori che risiedono a monte della grande opera realizzata nel 2005. In pratica quelli che incontra nel tragitto fino al Rubicone e al fiume Uso, dove finisce la sua corsa, cioè nei territori di Savignano, San Mauro Pascoli, Gambettola, Gatteo e nella zona pianeggiante di Longiano. In pratica, quei coltivatori con attività a monte del canale costruito nella parte a valle dell’autostrada A-14.
Il trattamento non è stato uguale per tutti. Gli agricoltori con le attività nella parte a nord del canale hanno subito beneficiato dell’acqua del Cer in quanto sono in pendenza verso il mare, e ci sono alcuni fossi consorziali nei quali viene immessa l’acqua del Cer, prelevata poi dagli stessi coltivatori. Quelli a monte, invece, sono tagliati fuori dal rifornimento. Fino ad oggi. A sollevare il problema, in aprile, ci ha pensato Michele D’Elia, nella doppia veste di agricoltore e consigliere comunale a San Mauro: D’Elia chiedeva acqua del Cer per tutti e non solo per quelli a mare del canale. La conferma che l’acqua arriverà arriva da Massimiliano Pederzoli, il presidente del Cer. "Il consorzio Savio-Rubicone che ha sede a Cesena e che è uno dei nove consorzi di bonifica associati al Cer, ha redatto il progetto da 25-30 milioni di euro denominato «Pisciatello-Rubicone» per la distribuzione tubata in pressione dell’acqua del canale emiliano romagnolo. - racconta Pederzoli - Il progetto è stato adottato dal Cer ed è stato inserito nella graduatoria regionale che viene trasmessa al Ministero dell’Agricoltura per candidarlo al finanziamento del prossimo piano irriguo e sarà dichiarato cantierabile entro la fine dell’anno. Dopodichè dipenderà dalle graduatorie di priorità stilate dalla regione e fatte proprie dal Ministero”. Saranno circa un migliaio i coltivatori che potranno risolvere una volta per tutte il problema dell’irrigazione dei campi. Un tasto delicato: oggi per una impresa agricola avere le certezza dell’acqua significa la possibilità di stare sul mercato e fare reddito. “Quella che arriva dal Po è un’acqua buona che a Ravenna viene potabilizzata e bevuta da circa 30 anni - assicura Pederzoli - e che beneficia di un naturale processo di fitodepurazione nel tragitto che compie dal Po al Cer attraverso il cavo napoleonico".
Ermanno Pasolini