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Mutoko chiama, Rimini risponde. Una delegazione col Vescovo in visita

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Rimini a Mutoko per rinsaldare un rapporto di lunga data. E ricordare anche chi ha piantato le radici di questo albero che oggi dà buoni frutti in campo medico, ma anche sociale e religioso. In campo umano, insomma. Guidata dal Vescovo di Rimini è partita mercoledì pomeriggio una delegazione riminese composta da sette persone in direzione Mutoko (Zimbabwe), per una visita alla missione diocesana e all’ospedale “Luisa Guidotti All Souls Mission”.
Per oltre 40 anni legata alla figura e all’opera della missionaria riminese Marilena Pesaresi, da tre stagioni la missione è diretta dal medico riminese Massimo Migani.
Il legame tra Mutoko e Rimini è molto saldo: nel corso dell’anno, la città del Paese africano è spesso meta di viaggi formativi di ragazzi e giovani della Diocesi, in particolare nei mesi estivi, coordinati da Missio. Inoltre Mutoko, la missione e l’ospedale accolgono anche gruppi di volontari che offrono il loro prezioso servizio per brevi periodi. È il caso – recente – dei volontari della parrocchia di Castelvecchio di Savignano.
La delegazione riminese, oltre al Vescovo mons. Francesco Lambiasi comprende:
don Aldo Amati, parroco di San Gaudenzo di Rimini;
Tonino Pesaresi – medico, fratello di Marilena e una dei responsabili di Operazione Cuore nata proprio in seno alla missione di Mutoko – e la moglie Franca;
il dottor Leonardo Cagnoli, presidente della Fondazione Marilena Pesaresi onlus;
Giorgio Casadei, ideatore e animatore di tante iniziative “Rimini for Mutoko”;
Annarosa Nicolini, vedova di Luciano Chicchi.

La delegazione riminese resterà a Mutoko fino al 9 luglio. Sabato 6 luglio parteciperà al “Luisa Guidotti day”, 40esimo anniversario della morte della dott.ssa modenese, che ha speso la vita per l’ospedale “All Souls Mission” (prima di lasciare il testimone a Marilena Pesaresi), morta in seguito alle ferite all’arteria femorale causate da raffiche di mitra riportate ad un posto di blocco dell’esercito governativo..
Nella stessa occasione sarà ricordata con tutti gli onori anche Marilena Pesaresi, scomparsa il 29 dicembre 2018, all’età di 86 anni. “Il Leone che sa”, così era ribattezzata in Zimbabwe il medico missionario diocesano e direttore dell’ospedale civile di Mutoko, dov’era approdata per la prima volta nel 1986.

La Fondazione Marilena Pesaresi onlus aiuta l’opera missionaria di Marilena e ora di Massimo Migani, e lo fa già dalla seconda metà degli anni Ottanta, quando ancora si chiamava associazione “Verso Mutoko”, con interventi di vario genere. “La Fondazione Marilena Pesaresi onlus è nata proprio per coordinare il fiume di solidarietà che scorre a favore della missione riminese e delle sue attività in Africa. – ha detto il dott. Cagnoli – Marilena ha rappresenta per Rimini un punto di riferimento fondamentale: è quello che tutti noi vorremmo essere ma raramente riusciamo ad essere”. Oggi, grazie a Massimo Migani che ne ha preso il testimone, questo servizio e questo impegno procede con rinnovata professionalità, esperienza e passione.
Paolo Guiducci

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