Il Ponte

Michele, il ristoratore nel pallone

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Da bambino correva in mezzo alle gambe degli zii Dauro e Dino Morolli, mentre affettavano prosciutto o preparavano salsicce e cotechini. Ha continuato a correre inseguendo un pallone e – in seguito – zigzagando tra cucina e tavoli del ristorante “La Rocca”, vessillo della tradizione familiare. “Margherita (la nonna, prima imprenditrice donna della ristorazione della provincia) è stata più che un’ardzora e ci ha insegnato tanto, in cucina e su come affrontare le sfide della vita” aggiunge Michele.
Barba folta, occhi vivaci, a 48 anni Michele Andruccioli è una forza della natura. A lui non è bastato rimettere in piedi la macelleria degli zii, riportando la carne a Verucchio. Non gli è stato sufficiente neppure prendere il timone della pizzeria La Fratta e di altri locali del capoluogo malatestiano. “La Rocca” continua ad essere il suo regno, con le ricette scritte a mano di nonna Margherita, il suo testamento culinario. “Quelle ricette le ho ricevute, e a mia volta, le lascerò in eredità. – assicura Michele – Le dosi della piadina Margherita, ad esempio, le conosco solo io”.
Non contento di fare l’oste, il ristoratore e il custode delle tradizioni verucchiesi (i Pasqualotti, ad esempio), e di tirare le fila dell’azienda agricola “Il Doccio”, a fine maggio Andruccioli si è imbarcato nella nuova avventura che porta il nome di un simbolo della civiltà contadina: “La Madia Vini&Affini” in piazza Malatesta è una scommessa che abbina gastronomia e relax. “La piazza di Verucchio deve diventare una cartolina e il simbolo della collaborazione paesana” rilancia Michele. Gli arredi sono forniti dal vicino negozio VeryVintage e alle pareti abbondano i quadri del “Van Gogh della Valmarecchia”, quel Cicci Bronzetti che abita pochi metri più in là.
“La Madia” non esaurisce però la vena di Andruccioli. Quel pallone tanto rincorso da piccolo, lo accompagna da una vita. Non più direttamente sul rettangolo di gioco, ma dalla panchina. Michele fa l’allenatore di calcio esattamente da 30 anni. “E avevo promesso che una volta giunto a 30, avrei smesso” è sornione il ristoratore con la barba.
Riviera United, la nuova società di Terza Categoria, tocca ferro. Andruccioli da pochi giorni è il nuovo allenatore del sodalizio dei Padulli. “Faccio la squadra, se ci sei te, mi ha detto il presidente Luca Scattolari. In realtà aveva già deciso”. Trent’anni di calcio e trenta panchine per Andruccioli. “Al Riviera United darò dei valori, quelli che mi hanno accompagnato in questi tre decenni. Ho diretto dall’Eccellenza alla Terza Categoria, e settori giovanili di squadre professionistiche, ma lo spirito è sempre rimasto lo stesso: il gruppo, i valori, il rispetto e il gioco. Il pallone resta il gioco più bello del mondo”.

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