Il Ponte

Dal libro al viaggio, mai passo fu così breve

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Partiamo dal libro perfetto. Mai frase fu più azzeccata visto che stiamo parlando di un viaggio e di un libro perfetto. Riavvolgiamo il nastro e facciamo un po’ di chiarezza su questa storia a più protagonisti. Il primo è Massimo Lazzari, ingegnere riccionese con un secondo mestiere tra le mani: quello di scrittore. Il secondo protagonista è un libro intitolato molto modestamente Il libro perfetto (edito da Tombolini) storia di Lorenzo, un quarantenne con un matrimonio appena concluso e di Leo, musicista alla ricerca di ispirazioni per scrivere la canzone perfetta. Il terzo protagonista è un viaggio nel nord dell’India.
Questi tre ingredienti messi insieme hanno dato un risultato interessante: il viaggio di cui Lazzari parla nel suo libro diventerà un viaggio vero e vedrà l’ingegnere riccionese nei panni di guida turistica.
Ci siamo fatti raccontare d lui come si è arrivati a questo bellissimo e insolito risultato.

Massimo, non saprei da dove partire, visto che tutto è così ben mescolato. Partiamo dal libro perfetto…
Il libro perfetto è una storia di fantasia, con personaggi di fantasia, ma il viaggio di cui ho parlato è un viaggio reale o almeno potenziale”.

Cosa vuoi dire?
“Vuol dire che il viaggio che ho descritto nel libro in realtà io non l’ho mai fatto. Lo avevo pianificato benissimo perché doveva essere il mio viaggio di nozze, nel 2016. Poi io e mia moglie abbiamo optato per un’altra meta e allora quel viaggio è rimasto nel cassetto”.

Lo hai pianificato molto bene, Massimo, se diventerà un tour reale…
“Sì, io sono fatto così. Mi piace, prima di un viaggio, documentarmi, leggere tanto, vedere i vari aspetti di un territorio, non solo geografici ma anche culturali, perché ritengo che il viaggio debba essere un’esperienza a tutto tondo che esuli dalla sola visita dei luoghi”.

Complimenti, dirò una banalità ma leggendo il libro sembra che l’India tu la conosca come le tue tasche…
“Questa è una cosa che mi rende sempre molto soddisfatto. Anche il sapere dai lettori, conoscitori dell’India, che il viaggio è molto più che verosimile, oltre che bello e ben fatto”.

Quando hai cominciato a scrivere avresti mai immaginato un finale di questo tipo?
“No, io ho scritto il libro e mi sono basato sul mio viaggio ideale. Quello che è venuto dopo è stata una piacevole sorpresa”.

Ecco, parliamo di questa piacevole sorpresa: come ha fatto il viaggio ha lasciare le pagine scritte e a diventare qualcosa di reale?
“Sono stato io. Quando mi sono reso conto che, quella che ho raccontato, poteva diventare una bella esperienza di viaggio, allora ho contattato dei tour operator indiani. Uno di questi, con una sede a Milano, ha accettato di buon grado il mio progetto”.

Era una cosa che avevano già fatto?
“No, è la prima volta anche per loro. E anche loro sono stati molto entusiasti sia del viaggio, sia dell’abbinamento letterario. Staremo a vedere”.

Quali saranno i prossimi passi?
“Il pacchetto viaggio è stato confezionato da questo tour operator indiano, e sarà distribuito da un’agenzia di viaggi italiana. Il programma del viaggio è già online, sul mio sito www.massimolazzari.com è possibile vedere tutti i dettagli”.”.

Ma tu hai già delle date possibili?
“Sì, si dovrebbe partire da Milano il 3 di agosto, ritorno il 19. Il viaggio costerà 3100 euro inclusi voli intercontinentali e i voli interni, i pernottamenti perlopiù in pensione completa, tutti gli spostamenti su mezzi sia pubblici che privati, gli ingressi ai monumenti e la polizza assicurativa medico/bagaglio/annullamento”.

I prezzi, seppur possano sembrare alti, sono quelli del mercato ma… in questo caso ci sarà una guida speciale!
“Speciale non so, insolita di sicuro. Sarò io, lo scrittore (sorride mentre lo dice, ndr) a fare da guida turistica nel viaggio de Il libro perfetto. Una completa novità per me. Speriamo di comportarmi bene”.

Si, dai… hai l’India nelle tue mani. Dicci di qualche tappa, sono nove se non erro.
“Nove tappe, sì. Io nel proporlo ai probabili viaggiatori dico che si tratta di un «Un tour intenso che ci porterà a vivere i luoghi e le esperienze che solo l’India del Nord può offrire: visiteremo la capitale Delhi, ci incanteremo davanti al Tempio d’Oro di Amritsar, praticheremo yoga e meditazione a Rishikesh, parteciperemo alle cerimonie induiste di Haridwar, scopriremo la perfezione della città ideale di Chandigarh. E poi il Ladakh, ovvero il piccolo Tibet: saliremo sull’Himalaya e i suoi alti passi, visiteremo i monasteri buddisti, parteciperemo ai rituali mattutini dei monaci, ci inoltreremo in valli isolate e inaccessibili, entreremo in contatto con la tradizione e la gente delle montagne». In questa frase sono stato esaustivo?”.

Molto esaustivo, e fa venire una gran voglia di partire…
“Dobbiamo raggiungere quota 15 adesioni, al momento abbiamo già ricevuto diversi interessamenti e spero di riuscire a creare il gruppo che verrà in India con me in breve tempo”.

Sì che sarà così….il libro perfetto non può non avere un finale perfetto.

Angela De Rubeis

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