Il Ponte

Manera che guarda l’Italia da Verucchio

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L’Italia è il paese della grande bellezza ma è anche lo Stivale delle grandi contraddizioni. La cronaca, anche di questi giorni, lo mette impietosamente in luce, se ancora ce ne fosse bisogno. Contraddizioni e potenzialità sono al centro del nuovo spettacolo – tutto da ridere, questa è una certezza – del poliedrico Leonardo Manera, che al teatro “Pazzini” di Verucchio esplora – venerdì 24 febbraio, ore 21.15 – non solo 50 ma tutte le sfumature della “Italian Beauty”.
Un monologo ad alto tasso di divertimento che porta in viaggio lo spettatore tra personaggi e canzoni tra politici arroganti, professori ignoranti, presentatori cannibali, cinici medici, tassisti reazionari… i furbetti ma anche i tanti italiani che con coraggio ogni giorno ce la mettono tutta per andare avanti nella loro personale ricerca della felicità. Morbida e pungente ironia, che strappa il sorriso e apre alla speranza di un futuro migliore.
Volto noto della comicità televisiva – ha partecipato a tutte le edizioni di Zelig e alle recenti stagioni di Colorado – il quasi 50enne bresciano di Salò Manera (pseudonimo di Leonardo Bonetti) spazia artisticamente dal cinema alle fiction, dalla scrittura alla musica fino alla radio. Sempre pronto a nuove sfide, come “Platone, la caverna dell’informazione” che da programma di Radio 24 è diventato un frequentato happening teatrale milanese in cui ospiti di varia estrazione offrono visioni divertenti e inaspettate della realtà partendo dalle notizie quotidiane.
Per il suo ritorno in Romagna, Manera esplora assieme al pubblico vizi e virtù dell’Italia e degli italiani.
Prima dello spettacolo – alle ore 18 – Leonardo Manera (nelle foto © Livio Moiana) incontra il pubblico presso O’osciad Pub, sempre a Verucchio.
Manera 02 ph Livio Moiana

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