Il Ponte

Il saporito gusto del circo Al mèni

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A Rimini sono tutti pronti per mettere le mani in pasta. Come potrebbe essere diversamente quando prodotti e cucina d’autore sfilano davanti al mare in un colorato tendone da circo che si trasforma in una grande cucina a vista?
Il circo dei sapori chiamato come il titolo di una poesia in dialetto di Tonino Guerra “Al meni”, (le mani), “sforna” al capoluogo balneare il 17 e 18 giugno il titolo di capitale del gusto. Provate a immaginare la via Emilia trasformata per due giorni in un enorme scivolo che raccoglie e fa scendere verso il mare tutte le eccellenze della Regione (unica in Italia a vantare un paniere di 43 prodotti Dop e Igp, unendo dieci città ricche di eccellenze gastronomiche), pronte ad essere cucinate dalle mani degli chef più bravi del mondo, sotto la guida del più premiato di sempre, Massimo Bottura. “Rimini abbraccia l’Emilia-Romagna, la Regione abbraccia Rimini, insieme abbracciamo il mondo: – è il sillogismo dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – solo qui si poteva inventare un’esperienza del genere”.
È un remake tutto gastronomico del felliniano 8 e 1/2 quello che sorgerà all’ombra del Grand Hotel, un circo mercato dei sapori tra degustazioni, show cooking stellati, laboratori, incontri con autori ed esperti, mercato di produttori di eccellenza, street food gourmet e lab store di artigianato (www.almeni.it).
“Al meni” è l’incontro di dodici grandi chef dell’Emilia Romagna con dodici giovani chef internazionali, dentro e fuori un circo felliniano, (foto Giorgio Salvatori) in una “sfida” dal sapore d’autore per un evento unico fra show cooking, degustazioni, street food gourmet, mercato dei prodotti top dell’Emilia Romagna, laboratori per grandi e piccoli, lab store di artigianato, gelato e degustazioni stellate a prezzi popolari.
E gli chef? Si va da Gianpaolo Raschi, agli astri nascenti Gianluca Gorini e Piergiorgio Parini, i due giovani chef più premiati in Italia degli ultimi anni, fino all’inglese James Lowe, al giapponese Zayiu Hasegawa alla star portoghese Joao Rodriguez. Senza dimenticare Paolo Teverini, uno degli chef che ha fatto la storia della cucina italiana moderna.
Ad aprire gli show cooking sarà Davide di Fabio, sous chef dell’Osteria Francescana di Modena, ambasciatrice della cucina italiana.
La kermesse più foodie dell’anno – nata da un’idea dello stesso Massimo Bottura e del Comune biancorosso – è una festa del gusto nella quale Rimini gioca la sua saporita parte.Gian Paolo Raschi è la stella che brilla col cinquantenne Guido sulla riviera riminese. Mariano Guardianelli è l’argentino che tiene le redini di Abocar, astro nascente della ristorazione riminese, e la stella esotica di Sartini è l’unica di San Marino.
Due postazioni speciali vedranno il ristorante di Rimini Quartopiano, capitanato dallo chef Silver Succi, proporre lo street food ed i prodotti a chilometro zero declinati secondo i canoni della cucina gourmand, mentre L’Osteria la Sangiovesa, insieme ai prodotti di Tenuta Saiano, portano la cucina tipica romagnola, ottenuta dal rispetto dei prodotti in tutta la loro integrità e stagionalità. A uno degli chef più creativi dell’attuale scena gastronomica italiana Pier Giorgio Parini e allo chef Marco Bonardi, il compito di interpretare i piatti del ristorante Bio’s Kitchen con diverse proposte gourmet studiate a quattro mani, rigorosamente biologiche e vegetali, una delle quali dedicata ai Grani Antichi di Romagna. Altro punto, quello della birra Amarcord, mentre uno speciale spazio sarà dedicato al gelato artigianale in collaborazione con Mo.Ca.
Ideale sequel di “Al Meni” sarà ‘Spessore!’, la manifestazione (20-23 giugno) al Povero Diavolo di Torriana che amplifica, seppur in un contesto più raccolto, il messaggio del circo dei sapori riminese: avvicinare la cucina d’autore al pubblico.

Paolo Guiducci

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