Il Ponte

Il lato positivo? Non è una smanceria

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Dove sta la felicità? Per Pat (Bradley Cooper) non è facile trovarla, scosso com’è da disturbi bipolari dovuti alla separazione dalla moglie che non riesce proprio a superare. Ci vanno di mezzo i genitori Robert De Niro e Jacki Weaver che devono sorbirsi ogni giorno le “piazzate” del figlio (ma anche il padre ha avuto i suoi problemini e rischia sempre con le scommesse). Forse la felicità sta nelle graziose fattezze e nella personalità di Tiffany (Jennifer Lawrence, unico Oscar vinto rispetto alle sei nomination raccolte dal film), giovane vedova appassionata di ballo con cui Pat apre una strada di amicizia e si fa coinvolgere nelle prove per una competizione danzante.
Il lato positivo, nuovo film di David O’Russell, già autore di Three Kings e The Fighter che ha adattato il best seller di Matthew Quick (edito in Italia da Salani) è commedia sentimentale inusuale, dove lo “zucchero” del romanticismo ha da addolcire con fatica le amarezze di vite fragili, disturbate e ben poco in pace con se stesse, soprattutto per lui. Trovare un equilibrio di relazione non è impresa facile e il duetto Pat/Tiffany si delinea in una storia vivace ed interessante, puntellata da analisi introspettive, crolli psicologici, paure ed incertezze, per raggiungere il traguardo che non è tanto la vittoria nella competizione di danza, ma l’avvicinamento dei cuori e delle anime.
Con un bel duetto tra i due giovani attori (scelti anche da Susanne Bier per il suo prossimo film) e spalle “robuste” (il veterano De Niro e la Weaver, qui madre tutta piagnistei e coccole), Il lato positivo propone un itinerario decisamente insolito per il romance cinematografico, mescolando love, drama, fun e pathos, piuttosto che buttarsi su stereotipate smancerie tutto fiori e cioccolatini.

Il Cinecittà di Paolo Pagliarani

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