Il Ponte

Getsemani, il Monastero Invisibile

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Pregare assieme, ma ciascuno a casa propria, sul posto di lavoro, all’aria aperta, e all’orario prescelto. Unica condizione: il momento fissato è al giovedì.
La proposta si chiama “Monastero Invisibile – Getsemani”, e dopo l’invito lanciato qualche tempo fa dal Vescovo di Rimini, ora è stata rilanciata con alcune novità.
Questa realtà consiste nell’adesione personale, attraverso la consegna dei propri dati (il nome, il cognome, l’indirizzo fisico o quello mail), ad un momento di preghiera in programma ogni giovedì: luogo e orario sono a discrezione del partecipante. “L’unica connotazione di questa comunità è l’appuntamento settimanale, e il giorno prescelto, il giovedì. – fa notare il rettore del Seminario, don Paolo Donati – è una preghiera comune ma priva di qualsiasi struttura”.
Il Seminario, insieme al centro Vocazioni Diocesano, ha messo a punto anche un Sussidio per partecipare al “Monastero”, che può essere inviato gratuitamente ogni due mesi circa, all’indirizzo fisico del richiedente oppure a quello di posta elettronica (preferibile, così si risparmiano le spese di stampa e di spedizione postale). Iscriversi è facile: seminariovescovileriminigmail.com
La novità più importante è relativa all’intenzione della preghiera. “Diversamente dalla proposta originaria, l’intenzione di preghiera non è esclusivamente per le vocazioni sacerdotali ma riguarda tutte le vocazioni. – spiega don Cristian Squadrani, il Direttore del Centro Diocesano Vocazioni e Direttore Spirituale del Seminario – Ciò significa chiedere al Signore il dono per tutti e in particolare per i giovani, di un atteggiamento vocazionale e cioè aperto a 360 gradi alla proposta di Dio”. Ciò significa, in definitiva, crescere sempre di più nel pensarsi e nel pensare la propria vita come una chiamata che nasce dal dialogo e dall’ascolto di Dio.
La prospettiva delle vocazioni a 360 gradi non annacqua la richiesta di vocazioni sacerdotali ma la inserisce in quel dinamismo dal quale esse possono sorgere: una vita intesa e annunciata come “chiamata”: al matrimonio, alla verginità, al sacerdozio, ad un particolare servizio.
Il Monastero Invisibile-Getsemani” è una proposta che riguarda tutti, e in particolare a coloro che più, nella Chiesa, hanno la chiamata ad impiegare più tempo nella preghiera: gli anziani e gli infermi.
Attualmente sono 890 gli iscritti (quasi un quarto quelli raggiunti solo via mail), “in leggero aumento specie dopo l’ultimo battage in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni” annota con piacere da Covignano Celestina Angelini. Un numero destinato a crescere con l’ingresso anche di nuovi ragazzi in preghiera insieme a Gesù in questo Getsemani riminese. (p.g.)

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