Il Ponte

Il Galli canta, 75 anni dopo!

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Che il Galli canti. 75 anni dopo, è più che realtà. “Sarà il Teatro del popolo” è uno smagliante sindaco Andrea Gnassi a dare le coordinate. “Rimini si riappropria di un luogo non solo fisico ma identitario. Il Teatro Galli è il trait d’union che riannoda la storia con i 2.000 anni precedenti i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale”. Chissà se il suo accento sul “teatro del popolo” volesse accarezzare o meno Federico Garcia Lorca (“Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo teatro, se non è morto, sta morendo”). Non è una citazione decisiva. E’ ben più importante che dopo 27.333 giorni, 898 mesi, 75 anni, il luogo della grande musica sarà restituito a Rimini e alla comunità riminese. Là dove la ferocia della guerra aveva imposto per decenni il silenzio e la polvere, si alzeranno note e melodie. Almeno tre generazioni di riminesi sono nati e cresciuti senza lo spazio per eccellenza dove fruire e fare arte e cultura: il 28 ottobre 2018 questa sorta di ‘grande incubo’ finisce e comincia una nuova stagione, materiale e simbolica. Con una nuova, imponente “macchina scenica”.

DUE MESI DI INAUGURAZIONE
Il teatro “da capitale” qual è il Galli riaprirà non con una serata inaugurale ma con una inaugurazione lunga due mesi, tra eventi speciali, stelle internazionali, la Sagra Musicale Malatestiana, la stagione di prosa e le eccellenze artistiche del territorio. Un calendario lungo e ricco, perché “Tutti i riminesi, nessuno escluso, potranno entrare nel galli durante il programma inaugurale” è la Gnassi-promessa. Per questo, sono anche previste visite guidate gratuite, anche al mattino, nei primi mesi dopo l’inaugurazione. E una serie di spettacoli anche gratuiti.
Il sipario si riaprirà sulla straordinaria voce di Cecilia Bartoli, mezzosoprano stella della lirica mondiale, 10 milioni di dischi venduti, 5 Grammy Awards. Sarà lei a riannodare il filo tra Rimini e il suo teatro, esibendosi nella ‘Cenerentola’ in forma semiscenica, accompagnata dai Musiciens du Prince. La meravigliosa favola della ragazza che dopo mille peripezie diventa principessa, quasi a simboleggiare il rinascimento del teatro riminese. “Mio padre era riminese, e anch’io mi sento un po’ tale. – è il commento della Bartoli – Ricordo i bagni al mare, i giochi con gli amici, le passeggiate in centro storico. Con Cenerentola porto l’augurio per un brillantissimo futuro”.

Se toccherà a Cecilia Bartoli far risuonare la musica nei suggestivi spazi del ‘Galli’ restaurato, il programma inaugurale si snoderà lungo un arco temporale di due mesi, andando a lambire la fine dell’anno. Questo perché, come ha ribadito più volte il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, “la riapertura del teatro Galli non dovrà essere un evento speciale, riservato a pochi. Questo è un teatro ricostruito solo e esclusivamente con le forze e i sacrifici dei riminesi. Il Galli è rinato e continuerà ad essere un teatro popolare e dunque la sua inaugurazione sarà una vera e propria festa multiforme che si prenderà alcune settimane di tempo, alternando i grandi nomi del firmamento musicale internazionale, con appuntamenti dedicati alle eccellenze musicali di Rimini. In questo modo credo e spero che tutti i riminesi, nessuno escluso, avranno modo di entrare, vedere e soprattutto sentire i passi di danza, le note, le voci risuonare in un luogo per 75 anni afono e abbandonato”.
La grande opera lirica farà il suo nuovo ingresso al Teatro Galli grazie all’allestimento in forma scenica del ‘Simon Boccanegra’ di Giuseppe Verdi, con la direzione di Valerij Gergiev, il 10 e 11 dicembre.

Altri due prestigiosi evento di spessore internazionale saranno annunciato entro il mese di agosto, per espressa richiesta della produzione.

ANCHE LA SAGRA TORNA A… CASA
Il programma dei grandi eventi inaugurali sarà completato dai tre appuntamenti previsti all’interno della Sagra Musicale Malatestiana: il 21 e 25 novembre l’Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna diretta da Michele Mariotti. Il 30 novembre e 1° dicembre sul palco salirà l’Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino, diretta dal Sigismondo d’Oro e riminesissimo direttore Manlio Benzi, per un Gala Verdi – Wagner. Infine il 5 e 6 dicembre l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con l’etoile del Teatro Bolscioi di Mosca Svetlana Zakharova e il violino Vadim Repin in: Pas de deux for Toes and Fingers.
Di grande spessore anche la rassegna di musica da camera, che per la prima volta troverà spazio all’interno del Teatro Galli, con un concerto per due pianoforti delle sorelle Labèque,  il Quartetto della Scala arricchito dalla presenza del violoncellista Giovanni Sollima nel celebre Quintetto di Schubert, un Gala cameristico dedicato a Verdi con le due eccellenti cantanti riminesi Gladjs Rossi e Anna Malavasi e il baritono di fama internazionale Luca Salsi insieme sul palco con il pianista Davide Cavalli.
Agli eventi speciali e agli appuntamenti della Sagra Malatestiana, si aggiungeranno gli spettacoli teatrali della prima stagione di prosa al Teatro Amintore Galli: il cartellone sarà presentato nei prossimi giorni alla città, sulla scia della tradizione consolidatasi al Teatro Novelli. Un’ampia scelta tra classici e contemporanei con protagonisti i migliori interpreti della scena italiana. Il programma, articolato nei consueti turni A-B –C e D-altri percorsi, con Tracce D Contemporaneo al Teatro degli Atti, vedrà quest’anno un alto numero di nuove produzioni che saranno ospitate sul palcoscenico del nuovo teatro nella stagione 2018 – 2019. Un’occasione per il pubblico riminese di assistere a spettacoli freschi di debutto nel rinato teatro.

UN PROGRAMMA LUNGO 60 GIORNI
Questi due mesi di inaugurazione vedranno protagoniste le eccellenze musicali e teatrali del territorio. As esempio, il 20 novembre l’Orchestra Sinfonica A.V. Romagna con il progetto sinfonico degli istituti superiori di studi musicali Conservatorio Statale di musica “B. Maderna” di Cesena, Istituto Superiore di studi musicali “G. Verdi” di Ravenna, Istituto Superiore di studi musicali “G. Lettimi” di Rimini, Direttore Giorgio Babbini, Pianoforte solista Nicola Pantani, Musiche di G. Gershwin e L. Bernstein. E ancora un lavoro di Andrea Guerra, compositore di levatura internazionale, significativamente intitolato La musica per gli occhi, che spazia intorno al binomio musica e immagini che contraddistingue gran parte dei suoi progetti. E il 15 dicembre: “Una serata a Teatro con Alfredo Speranza”, una storia riminese, con un omaggio al lavoro di un grande educatore musicale, già insignito della cittadinanza onoraria riminese. Anche l’Accademia dell’Arcangelo proporrà un percorso di avvicinamento musicale e letterario all’opera di Verdi.

ENTRA IN SCENA
Che il Galli anti. E se il buongiorno si vede dal mattino, anche la partecipazione è davvero intonata. “Entra in scena”, la campagna di sostegno al rinato Teatro Galli, ha prodotto nella sola giornata di giovedì 21 luglio 70.000 euro, provenienti da privati, enti e aziende: cifre che snocciola con grande soddisfazione Giampiero Piscaglia. Grazie al Galli, Rimini “sta vivendo una botta d’orgoglio – Silvano Cardellini docet – come da tempo non le capitava”, fa notare orgoglioso Gnassi. La città si riappropria del suo teatro e con esso di una parte della sua identità.

Paolo Guiducci

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