Il Ponte

Il Futsal secondo Matteo

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Matteo Michelotti, il Futsal e la nuova vita sempre palleggiando verso la porta avversaria.
È stato uno dei calciatori più rappresentativi – e prolifici – del futsal sammarinese (15 gol in maglia biancazzurra). In estate la svolta: scarpini appesi al chiodo e nuova vita. Da allenatore, al Tre Fiori Futsal. Trentasei anni, Matteo Michelotti, sposato con Michela (sua prima tifosa) e due figlie (Carol e Chloe), con una vita da imprenditore grazie al suo negozio di scarpe e abbigliamento sportivo Street Sport a Domagnano, il calcio a cinque proprio non intende lasciarlo.

Giusto, Matteo?
“Amo questo sport e senza il futsal non so stare”.
Cosa ti aspetti da questa stagione?
“Di far crescere i ragazzi trasmettendo loro ciò che sappiamo. Magari a fine anno, se le cose dovessero andare nel verso giusto, potremo giocarci qualcosa di concreto”.
La squadra è decisamente ringiovanita.
“Sì, la formazione è nuova, a parte 5/6 pedine del vecchio gruppo. Ringrazio la società perché si è prodigata anche per rintracciare un allenatore per i portieri (Alessandro Bianchi), figura prima inesistente. Ringiovanire la rosa è scelta una scelta dettata da qualche «stagionato» che ha smesso”.
Qual è il vostro punto di forza?
“Credo sia la voglia di fare bene e il gruppo che sta nascendo. L’obiettivo di questa stagione, come primo anno, è la crescita collettiva di tutti i ragazzi e di noi allenatori. E poter affermare a bocce ferme che ci siamo divertiti con uno staff nuovo (non dirò mai che vorrei che i ragazzi giocassero la finale di campionato…)”.
In Nazionale hai vissuto una lunga carriera. Qual è la gara che ricordi di più?
“Ho vestito la maglia della Nazionale di San Marino da quando è stata fondata, nel 2009, e fino al 2019, ovvero dai 26 anni ai 36 anni. La partita che ricordo di più è stata quella in Francia contro Gibilterra: abbiamo sfiorato l’impresa”.
L’esperienza più bella con i Titani?
“Giocare con la Nazionale del tuo Paese è una bella esperienza. In particolare ricordo l’esordio: la prima con la maglia non si scorda mai, è qualcosa di indescrivibile”.
E il gol che vorresti incorniciare?
“Sempre in Francia. Lancio del portiere Cellarosi e io mi esibisco in una mezza rovesciata al volo, con la palla che si insacca nell’incrocio (altrimenti sarebbe uscita dal palazzetto…)”.
Quanto può crescere il Futsal a San Marino? E cosa servirebbe per far decollare definitivamente questo sport?
“Il movimento è in grande crescita. Grazie alla U19 creata dalla Federazione nel 2018, parecchi giovani hanno intrapreso questo sport. Per quanto riguarda le cose da fare, sarebbe fondamentale un palazzetto tutto per il futsal.
Ne godrebbe anche la Nazionale che potrebbe fare un bello scatto in avanti. I ragazzi impegnati nel campionato interno prenderebbero più padronanza e velocità grazie alla superficie in cui si gioca”.
Paolo Guiducci

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