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Emilia Guarnieri lascia la presidenza Meeting

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Emilia Guarnieri dopo 27 anni lascia la presidenza della Fondazione Meeting. “Un’immensa avventura di libertà”.
Era nell’aria già da tempo, un passaggio annunciato com’è nell’ordine delle cose ma che ugualmente lascia il segno. Da sempre tra i responsabili della manifestazione riminese, è stata presidente ininterrottamente dal 1993. Dopo 27 anni di presidenza e 40 di responsabilità condivisa, nei prossimi giorni, con il rinnovo del consiglio di amministrazione della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Emilia Guarnieri lascerà la guida della più seguita e di una tra le più longeve manifestazioni culturali al mondo.

Il Meeting è come i figli
«Capisco che è il momento di lasciar andare ad altre mani, braccia e gambe questa cosa bella, ricca e tanto amata che ho vissuto», è il commento della presidente. «Dico “lasciar andare” e non “abbandonare”, è come con i figli: se gli vuoi bene, devi lasciarli andare». Il sentimento che contraddistingue questo momento? «Soprattutto una grandissima gratitudine per tutto quello che ho avuto da questi quattro decenni, in termini di storia, di ricchezza di esperienza, di incontri. Mai avrei immaginato di poter incontrare tante esperienze dal mondo». Una gratitudine declinata in dettaglio «per ognuna delle persone con cui ho lavorato, gli amministratori del Meeting, la redazione culturale, i collaboratori, le istituzioni, i partner, i relatori, i curatori delle mostre, i tantissimi volontari che hanno dato gratuitamente il loro tempo. Porto nel cuore i nomi e i cognomi di tantissimi”.

Godersi l’edizione 2020
“Per me il Meeting di Rimini è stato ed è tuttora un’immensa avventura di libertà” rilancia l’Emilia, come in tanti la chiamano, semplicemente per nome.
I volontari, l’anima del Meeting, oltre tremila ogni anno da quattro decenni. «Anch’io sono sempre stata una volontaria del Meeting», racconta Emilia, «in questi quarant’anni abbiamo messo insieme in campo la bellezza dell’esperienza umana che abbiamo incontrato nell’amicizia di don Giussani, perché potesse diventare un luogo di incontro, libertà, dialogo e costruzione comune con tutti. Un grande amico negli anni Ottanta, ai primi passi della kermesse, mi disse: “Ricordati Emilia che il Meeting non è tuo”. Io sono cresciuta con questa consapevolezza e almeno tentativamente con la libertà di chi ha tra le mani qualcosa la cui origine lo precede».
L’appuntamento ora è al Meeting 2020, che avrà come titolo “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime”. «Anch’io desidero questa meraviglia di cui parla il titolo dell’edizione di quest’anno. Conto di godermi questo Meeting quanto mi sono goduta gli altri quaranta, magari anche di più, chissà, sono molto curiosa».


Una biografia lunga 73 anni

Nasce il 19 giugno 1947 a Varazze (Savona), a 15 anni si trasferisce con la famiglia a Rimini. Frequenta la facoltà di Lettere moderne all’Università di Bologna, dove si laurea con lode nel 1969. Inizia subito ad insegnare. Dal ’74 è titolare della cattedra di italiano e latino, prima al Liceo Scientifico statale Serpieri, poi all’Einstein di Rimini. Successivamente, dal 1989 al 2014 insegna al liceo classico della Karis, la Fondazione che gestisce scuole paritarie e legalmente riconosciute, di cui Guarnieri è nel ’74 socio fondatore. Nel 2001 collabora ai tre volumi della Commedia di Dante, per i tipi dalla Bur-Rizzoli.
Nel 1980 è socio fondatore del Meeting per l’amicizia fra i popoli. Responsabile culturale fin dalle prime mosse della manifestazione, dal 1993 è Presidente della Fondazione cui fa capo la settimana riminese.
Nel 2003 le viene conferita, da parte del Presidente della Repubblica, l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2004 anche la sua città, Rimini, la insignisce di un premio prestigioso, il Sigismondo d’oro, riconoscimento conferito dal Comune di Rimini a propri cittadini che abbiano onorato la città con la propria attività.
Intensa l’attività di ambasciatrice del Meeting in varie nazioni. A partire dal 1987 con il convegno culturale con presentazione del Meeting all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi; nel 1989 il viaggio culturale con presentazione del Meeting a Berlino a pochi giorni dalla caduta del muro; nel 1992 la presentazione del Meeting all’Università Statale di Mosca; nel 1998 il Forum internazionale a carattere sociale organizzato a Chisinau dall’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica di Moldavia; nel 2009 la presentazione del Meeting nella sede dell’Unesco a Parigi; nel 2010 la partecipazione come relatrice alla prima edizione di “Meeting Cairo”; nel 2011 la partecipazione agli eventi culturali organizzati con l’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo e nel Palazzo dei Dottori nel Tempio del Monte Koya; sempre nel 2011 la presentazione del Meeting all’Onu a New York; nel 2012 la presentazione del Meeting nella Sede dell’Ambasciata Italiana a Beirut; nel 2012 la presentazione del Meeting nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Mosca. È intervenuta come relatrice alla manifestazione Meeting Brno (Repubblica Ceca) nel 2017.

Negli ultimi due anni infine ha guidato due importanti missioni. La prima nell’ottobre 2018 ha avuto come meta Alessandria d’Egitto e Il Cairo, in collaborazione con la Biblioteca di Alessandria, nella quale ha figurato come relatrice in due convegni. A Il Cairo la delegazione guidata da Guarnieri ha incontrato anche il Grande Imam di Al-Azhar Ahmed al-Tayyeb. La seconda missione, svoltasi nel marzo 2019, si è tenuta in Arabia Saudita, a Riad, con l’incontro con il segretario generale della Lega Musulmana Mondiale Muhammad bin Abdul Karim al-Issa e a Gedda, con Abdulaziz Ahmed Sarhan, segretario generale dell’International Association for Relief, Welfare and Development (IORWD), ong su base mondiale che opera in situazioni di gravi emergenze umanitarie.

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