Il Ponte

Elezioni Rimini, i programmi dei candidati per l’economia e il lavoro

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elezioni amministrative rimini 2016

 

In questo territorio ci sono una emergenza e due criticità, tra loro strettamente collegati. L’emergenza si chiama disoccupazione: ufficialmente sono 15mila i senza lavoro, ma in realtà, conteggiando scoraggiati, cassaintegrati e giovani che emigrano, molti di più. Il tasso di disoccupazione locale è costantemente, e non da oggi, un paio di punti percentuali sopra la media regionale. Il tasso di disoccupazione giovanile è al 24% (21% in Emilia Romagna) e per ogni 1500-1600 giovani residenti che si laureano ogni anno, la domanda del settore privato non supera mai le 400 unità. Una forbice che viene da lontano e che con la crisi si è ulteriormente allargata.
Arriviamo alle criticità: nel 2015, per la prima volta da molti anni, il numero delle imprese è calato di mille unità, di cui 600 formate da giovani con meno di 35 anni. Se chiudono le imprese è difficile che il lavoro aumenti. Le imprese che restano investono poco, salvo accezioni, in innovazione: 41 mila euro a Rimini, a fronte di 141 mila euro come media regionale. Poca innovazione equivale a scarsa competitività. Il contrario di quello di cui ci sarebbe bisogno.
La seconda criticità si chiama turismo. Oggi le presenze (o pernottamenti) sono le stesse di dieci anni fa: 15 milioni. Il territorio riminese ha perso, negli ultimi trent’anni, quasi la metà delle presenze straniere, con una perdita di fatturato stimabile in 240 milioni di euro e ciò ha comportato la perdita, solo negli ultimi tre anni, di ben 11 mila avviamenti al lavoro. Periodo in cui il turismo mondiale è, al contrario, cresciuto al un ritmo del 3-4% l’anno.
Di fronte a questa realtà siamo andati a spulciare le proposte economiche, in senso alto, dei candidati alle prossime elezioni amministrative del 5 giugno. Al lettore la valutazione della rispondenza o meno alla situazione sopra sintetizzata.

I programmi, completi, sono consultabili sul sito del Comune di Rimini

LISTA – Uniti si vince per cambiare
Il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione della biodiversità ci porta obbligatoriamente a progettare un futuro alternativo e creare vere e proprie smart city, investendo sulle energie rinnovabili. Punteremo sulle facilitazioni e sui crediti agevolati per chi costruisce in classe A. Il territorio riminese e limitrofo vede l’insediamento di numerose aziende del settore abbigliamento, scarpe e accessori. Abbiamo pensato alla creazione di un Polo della moda, da realizzare nell’area Ghigi. Inoltre proponiamo, nell’inestinguibile legame tra Rimini e il Cinema (si cita Fellini), la creazione di un festival originale, non dedicato alla proiezione di opere, bensì per celebrare tutto il capitale umano, gli allestimenti, le risorse e la tecnologia che gira e fa girare il mondo del cinema. Rimini deve essere vissuta tutto l’anno: per il periodo considerato di bassa stagione abbiamo pensato alla realizzazione sull’arenile di un expo riminese. Ogni quartiere marino vivrà l’expo di uno stato europeo, che fungerà da scambio culturale tra due paesi e da volano per la promozione turistica. Si propone di rilanciare Rimini anche sotto il profilo termale e del benessere. L’aeroporto dovrà essere rilanciato in sinergia con la Repubblica di san Marino. Infine si propone di puntare sul turismo nautico, con la creazione del Marchio Rimini Nautica. Tutte le azioni punteranno a creare un “brand (marchio) Rimini”.

LISTA – Fronte Nazionale per l’Italia
Giovani imprese: per le imprese giovanili di nazionalità italiana che intraprendono in area commerciale e artigianale, proponiamo, per i primi 3 anni, una riduzione delle tariffe comunali Tasi e Tosap del 50% rispetto a quelle normalmente applicate.
Tassa di soggiorno: se ne propone l’annullamento..per favorire crescita e competitività del turismo.
Cartelle esattoriali:   istituzione di un Fondo di sostegno e garanzia per le imprese in palese difficoltà per il pagamento delle sanzioni tributarie derivanti dalla notifica di cartelle esattoriali, con accollo da parte del Comune del 50% delle medesime e con la possibilità di ottenere un credito d’imposta per la parte restante se investito per l’assunzione di nuovo personale.
Nuove imprese: congelamento, per i primi 2 anni, delle imposte comunali per gli under 35 che avviano un’attività artigianale. Pagamento nei 5 anni successivi senza sanzioni e interessi.
Turismo: trasformare i turisti in ”amici di Rimini” con un sistema di card per i servizi; ampliare l’offerta turistica con eventi in bassa stagione; rivisitare gli eventi estivi tipo “notte rosa”, ecc., che devono essere riproposti in modo più consono ad un turismo di qualità; far rinascere il Rimini glamour ..come negli anni ’70; rilanciare il turismo termale e del benessere.

LISTA – Forza nuova
Economia e Turismo: ci proponiamo per il rilancio delle piccole/medie attività commerciali ed artigianali riminesi schiacciate dalla crisi, dalla sleale concorrenza straniera e dai mostri della grande distribuzione. In questo percorso si ritiene necessario un blocco di tutte le licenze relative ad esercizi commerciali con titolari stranieri e la promozione del manufatto locale.
Nella riqualificazione del Lungomare, le colonie abbandonate potrebbero essere restituite alla collettività come alberghi sociali. Censire gli edifici di proprietà comunale e procedere al loro recupero assegnando i lavori ad imprese esclusivamente locali. Immediato ritorno, da parte del Comune, alla riscossione diretta dei tributi, in luogo di Equitalia.

LISTA – Obiettivo Civico per Rimini
Economia&Lavoro: Rimini necessità di interventi shock per ravvivare il tessuto economico…Il rilancio dell’economia e del lavoro richiede investimenti che, in una fase come quella attuale, devono essere avviati dal Pubblico per poter contare sull’effetto volano e stimolare quelli del privato.
Dismissioni: è possibile raccogliere liquidità con un piano di dismissioni…Fra gli asset che possono essere ceduti (dal Comune) ci sono le azioni Hera di proprietà di Rimini Holding. Anche la riduzione della liquidità di Romagna Acque porterebbe denaro fresco ai Comuni soci, tra cui Rimini. Infine si propone la cessione della maggioranza delle azioni di Fiera di Rimini spa ad un attore internazionale del settore.
Investimenti: la liquidità recuperata deve essere destinata ai settori che più necessitano di un forte impatto e che producono le maggiori ricadute sulla qualità della vita dei riminesi. Turismo e sicurezza, innanzitutto.
Finanza di progetto: le risorse private possono essere stimolate e facilitate per il rifacimento del Lungomare, il recupero dell’Anfiteatro Romano e della Cittadella dello Sport.
Innovazione&Università: citando il caso di ricercatori riminesi all’estero…si deve fare in modo che le eccellenze possano trovare terreno fertile per esprimere il loro talento nella città d’origine.
Turismo: necessità di una terapia d’urto per invertire la tendenza di un declino che si protrae da molti anni. Il rifacimento del Lungomare è condizione essenziale, ma non sufficiente…Nuovi tipi di offerta devono essere sviluppati, per esempio abbinando il turismo balneare con il culturale. L’offerta turistica deve essere accessibile da siti web fruibili e moderni. La spiaggia deve essere recuperata per una fruizione notturna.
Aeroporto: operare affinché l’aeroporto riacquisti il suo ruolo di motore per il turismo e l’economia in genere.
Progetti futuristici: riutilizzare le piattaforme petrolifere ENI, le cui concessioni sono in scadenza, per realizzare, al largo, un Parco Marino da dedicare al turismo subacqueo.
Per la rubrica Architettura innovativa, si propone il pontile del Kursaal reinterpretato in chiave moderna.

[toggle title="Andrea Gnassi"]

LISTA – Partito Democratico
Occorre inserire nel tessuto socio-economico elementi sistematici di novità nei settori che si sono rivelati più esposti alla crisi. La sfida dei prossimi 5 anni di governo di Rimini si gioca sul tavolo della sicurezza. Sicurezza del lavoro, del futuro..
Cosa può fare un Comune, con mezzi e competenze limitate, per dare risposte alla “generazione altrove”, ai disoccupati..ai millenians (giovani)? Non può fare tutto, ma molto si… Alla famiglia…all’impresa e …alla persona, l’Amministrazione comunale destinerà, nei prossimi 5 anni, idee, impegno, progetti e risorse..
Lavoro: applicazione dei protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; creazione di centinaia di nuovi posti di lavoro attraverso il completamento degli interventi sulla fascia turistica e nel centro storico che rilanceranno le attività e attraverso il nuovo impulso all’edilizia rigenerativa..
Turismo: avviare operativamente “il Parco del Mare” e la riqualificazione radicale del water front (fascia fronte mare). Completare entro il 2018 le opere di valorizzazione del Centro storico (Teatro Galli, Casa del Cinema Fellini, ecc.) per incrementare l’offerta turistica, soprattutto verso la componente estera.
Giovani: il Comune metterà a disposizione parte del suo patrimonio immobiliare a progetti di coworking e laboratori per chi ha idee, conoscenze a capacità. Verrà continuata l’esperienza della “no tax area”, ovvero incentivi e agevolazioni tributarie per chi apre una nuova attività. I programmi di riqualificazione turistica e culturale veicoleranno nuovi spazi e nuove opportunità imprenditoriali per i giovani.
Rete: estensione della fibra e di internet veloce a tutto il territorio comunale.

LISTA – Rimini People
Lavoro: ci impegniamo affinché Rimini si doti di un progetto di sviluppo di medio-lungo termine, che sia non solo centrato sulle imprese ma sulla qualità occupazionale. Un lavoro migliore può nascere solo dal miglioramento delle condizioni lavorative, dalla messa a sistema delle imprese virtuose, imprese che investono, fanno e producono innovazione..tanto più se promosse da giovani creativi e intraprendenti che vanno supportate e sostenute con decisione.
Dopo aver sottolineato le condizioni critiche del lavoro stagionale, dove è aumentato a dismisura l’utilizzo dei voucher, il testo del programma prosegue con le seguenti proposte: reprimere il lavoro gravemente sfruttato…attraverso la creazione di una multi agenzia delle istituzioni locali…con la creazione di un marchio di qualità per le aziende turistiche rispettose del contratto nazionale; dedicare attenzione a coloro che sono usciti dal mercato del lavoro e ai giovani che faticano ad entrarci, potenziando il rapporto tra scuole, enti di formazione e imprese; creare spazi di lavoro condiviso (coworking); creare un hub (polo) finalizzato alla ricerca attiva del lavoro.
Turismo: dopo aver sottolineato che le presenze non crescono…si propone di recuperare tutte le feste della tradizione e distribuire equamente gli eventi sul territorio..
Energia: costituzione di una Esco (società per il risparmio energetico) incaricata di migliorare l’efficienza energetica degli edifici; realizzare quartieri sostenibili con smartgrid, reti intelligenti dove i cittadini diventano produttori e consumatori, scambiandosi surplus non utilizzati; illuminazione pubblica con lampade a LED a basso consumo; installare, in 5 anni, 1000 colonnine elettriche per la ricarica delle auto …
Agricoltura: promuovere mercati di soli produttori in aree strategiche della città; incentivare metodi di produzione biologici, dando la priorità ad aziende condotte da giovani e da donne; negli spazi verdi trascurati/abbandonati…avviare esperimenti di ortocoltura urbana partecipata.

LISTA – Rimini in comune
Economia e lavoro: per creare un tessuto economico sano è necessario investire in tutti i settori dell’economia, con regole di tutela del lavoro, dei contratti, dell’eliminazione del lavoro nero e della cancellazione dell’evasione fiscale. Vanno difese le piccole imprese, le ditte individuali ed i lavoratori a P.IVA dal potere eccessivo delle lobby industriali e dei servizi.
Agricoltura e pesca: il rilancio dell’agricoltura nel territorio riminese assume un valore centrale, per uno sviluppo economico sostenibile e per promuovere una sana alimentazione. In questo senso si sosterranno: Comunità di Supporto Agricolo, mettendo a disposizione terreni, pubblici e privati, da destinare a progetti agricoli di comunità; promozione del biologico certificato e autocertificato; GAS (Gruppi di Acquisto Solidali) e Farm Market (mercati contadini); promozione e valorizzazione della pesca artigianale, condotta da piccoli pescherecci e da cooperative di pescatori;
Economia verde e innovazione tecnologica: potenziare le energie rinnovabili favorendo sistemi di smartgrid; investire nella ricerca e nel recupero dei rifiuti generando nuovi materiali e nuove filiere produttive a ciclo chiuso; posa di fibra ottica e cablaggio del territorio.
Manifatturiero e artigianato: promuovere e agevolare le piccole produzioni locali; promuovere start up; costruire relazioni con l’Università.
Turismo: il settore turistico è centrale per l’economia riminese, ma è necessario invertire il modello dei grandi eventi mordi e fuggi, rilanciando un sistema Rimini che punta sulla sostenibilità, la connessione con l’entroterra e la valorizzazione della cultura. Misure specifiche: sostegno alle iniziative, soprattutto culturali, che allungano la stagione turistica; valorizzazione del cicloturismo e del turismo enogastronomico dell’entroterra; collaborazione tra Comune, mondo della ricerca e Università per trovare una nuova destinazione d’uso agli alberghi inattivi; prevedere la gestione diretta, da parte del Comune, del servizio di salvataggio; realizzare, in spiaggia, ambienti con materiale bio e prevedere un aumento delle spiagge libere; sviluppare turismo sociale e sportivo; istituire il “Sindaco della notte” con il compito di mediare i conflitti nelle zone maggiormente dedite alla vita notturna.
Lavoro: aumentare i controlli contro il lavoro nero e l’evasione fiscale; istituire un “reddito di vertenza” a favore dei lavoratori che denunciano fondate situazioni di sfruttamento; creazione di appartamenti per i lavoratori stagionali, contro il ricatto di restare, se si denunciano irregolarità, senza casa; promuovere un marchio etico e di qualità per le aziende che si distinguono per regolarità e legalità; rilanciare il tavolo provinciale contro il lavoro sfruttato e senza tutele; riaprire il Centro studi Politiche del lavoro e società locale.

Commento finale: complessivamente tutti i programmi (non solo la parte economica) sono un lungo elenco di buoni propositi, che spaziano su tanti argomenti. Non mancano buone idee, a volte persino originali. Sarebbe però consigliabile, come avviene per qualsiasi relazione un po’ troppo lunga, una sintesi di poche paginette (due, massimo tre), perché gli elettori possano comprendere meglio le priorità.

E la mancanza di priorità è forse l’aspetto che più chiama l’attenzione leggendo i programmi. Un esempio su tutti: non ci sono dubbi, ribadito da tutti i sondaggi, che oggi il tema del LAVORO, soprattutto per i giovani, sia l’aspetto che preoccupa maggiormente le famiglie. Rimini compreso. Però questa urgenza di dare una risposta, che rimanda poi alle imprese che devono crearlo, a chi è senza lavoro non si coglie nei programmi.  Notevole l’assenza di qualsiasi considerazione sul Polo tecnologico e l’Incubatore per start up che pure dovrebbero nascere, proprio a Rimini, con l’intenzione di creare buone imprese, perché solo così si potrà generare un buon lavoro.

 

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