Il Ponte

E Dante “scalò” il Titano

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Forse la “spettacolarizzazione” operata da da Roberto Benigni ha aperto qualche nuova strada alla conoscenza di Dante e della Divina Commedia da parte del grande pubblico. Ma le iniziative per avvicinarsi al Sommo Poeta non sono mancate neppure in precedenza e nemmeno mancano ora, a tour benignano terminato. D’altra parte riportare alla dimensione popolare la Commedia significa riproporla come già era utilizzata negli anni in cui veniva composta e nei secoli successivi, declamata a memoria anche dal popolo minuto. E San Marino non è certo avara di iniziative in questo campo. Persino il vescovo mons. Luigi Negri si è espresso di recente sul Poeta (“Dante ha espresso con una grandezza poetica di straordinaria profondità ed intensità la sua appartenenza al popolo di Dio, la sua fede alla chiesa, il suo amore alla chiesa”).Sul Titano arrivano ora incontri, letture e cene dantesche.
Le prime (ingresso libero, www.dantealighierirsm.org, tel. 0549/900124) sono messe in campo dall’Associazione Dante Alighieri, una delle più antiche prestigiose associazioni del panorama culturale italiano, il cui atto costitutivo è datato 1911. Quest’anno in collaborazione con la Scuola Secondaria Superiore, l’Associazione sammarinese ha messo in campo quattro iniziative. Dopo il primo appuntamento
“L’anima romana – la parola delle pietre”,arriva lunedì 14 aprile “Il canto di Paolo e Francesca – nel commento di Fra’ Bertoldi da Serravalle” (ore 21). Si tratta di letture interpretate e commentate, con il prof. Maurizio Gobbi, al Teatro Titano.
Si replica venerdì 25 aprile (ore 21) sempre al Teatro Titano, con la prof.ssa Rosanna Ridolfi, gli Allievi di III A del Liceo Scientifico e la collaborazione di Roberto Arzilli: “Vite sospese tra cielo e terra – parallelismi fra il tempo di Dante e il nostro, attraverso la lettura e l’interpretazione del I canto dell’Inferno”.
“La cosmologia ai tempi di Dante – letture e commento di brani dalle tre cantiche dantesche”, è l’ultimo appuntamento con il prof. Fernando Bindi, lunedì 5 maggio (ore 18), Chiesa di Santa Chiara.
La Commedia anche sul… tavolo. “Il Divin Gusto. Dante, Bertoldi e la Divina Commedia” è una serata dedicata all’Alighieri con cena, degustazione vino e declamazione della Commedia sabato 12 aprile alle ore 20 alla Casa del Castello di Serravalle (prenotazione obbligatoria, 0549/900759; csandrea@omniway.sm). La serata è organizzata nell’ambito delle celebrazioni del 50° del Centro Sociale S. Andrea, e rientra nel progetto che intende tener vivo il legame del Castello di Serravalle con la Divina Commedia dovuta in gran parte al serravallese Giovanni Bertoldi.
Nato a Serravalle nel 1350, Bertoldi aspirando a vita religiosa, veste l’abito francescano. Illustre dantista, nel 1416-1417, al Concilio di Costanza, per esortazione di alcuni prelati inglesi avvia il Comentum del poema, in una colla traduzione latina. Si avvale massicciamente del testo di quel Benvenuto da Imola del quale si dichiara allievo. Ogni canto, introdotto da un «summarium», comprende la traduzione, l’«expositio libri» (il commento), la parafrasi sistematica (con inserti esplicativi di carattere dottrinario, filosofico, storico-mitologico). Con questa iniziativa, Serravalle ne vuole mantenere la memoria e al contempo coltivare l’interesse dantesco.

Tommaso Cevoli

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