Il Ponte

Dai banchi al Novelli, a lezione di “donna”

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Il ventunesimo secolo sarà senz’altro “rosa”. Lo afferma a gran voce Martina, una ragazza liceale che ha partecipato alla Conferenza Internazionale del Pio Manzù. “È stata un’esperienza bellissima – commenta -. Tante studentesse come me hanno potuto riflettere e confrontarsi con donne di tante nazioni e culture diverse, che hanno combattuto, pacificamente, ma con determinazione, per raggiungere i loro obiettivi. Le donne sanno andare oltre i confini degli Stati ed è immediata la solidarietà che c’è fra di loro. Non ho trovato grandi differenze nelle diverse testimonianze da chi viene dall’India, o dall’Europa o dall’Africa”.
Questo uno dei primi giudizi degli studenti, soprattutto ragazze, che hanno partecipato alle tre giornate del Pio Manzù. Particolarmente attiva è stata la partecipazione delle due quinte del liceo linguistico riminese “M.Valgimigli-G.Cesare” accompagnate dalle loro professoresse Paola Pecci e Ambra Magalotti, e di tanti altri studenti delle scuole superiori presenti alla manifestazione.
È stata un’esperienza positiva – ammette Kimberley – Tantissime donne di diversa età, religione e origine, hanno avuto la possibilità di raccontare le proprie esperienze o di argomentare i propri ambiti lavorativi ad un pubblico curioso e partecipe. Alcune relatrici, inoltre, si sono espresse in inglese o francese e per noi studentesse del Linguistico è stato un modo per verificare le nostre conoscenze e capacità”. Particolare interesse ha suscitato l’aspetto storico.
Il cammino della donna nella storia, fino al periodo contemporaneo – afferma Giannina – è stato riassunto in maniera sintetica ed esaustiva
Molto interessanti sono stati gli interventi degli storici Giulia Galotti e Marcello Flores D’Arcais – conferma Ilaria -, che hanno analizzato la figura femminile dall’Ottocento fino ai nostri giorni”.
Così pure la dimensione psicologica ha trovato un suo spazio.
Mi ha colpito l’intervento della psicologa Maria Rita Parsi– evidenzia Eleonora -. Soprattutto quando ha affrontato il ruolo della donna come madre e la parità tra l’uomo e la donna. Molto interessanti le tematiche affrontate nella seconda giornata, in particolare quando si è parlato della violenza sulle donne, con riferimenti alle cause e ai motivi di tale violenze e dei centri italiani anti-violenza”.
Sono stati molto significativi gli interventi e i filmati sulla violenza – sottolinea Kimberley -. Ancora oggi la donna è oggetto di violenza soprattutto da parte di conoscenti e non dimentichiamo anche la violenza psicologica. È fondamentale, inoltre, che ci siano donne capaci di far valere i propri diritti e idee non ’contro gli uomini’ ma insieme a loro”.
Soddisfatti anche i ragazzi presenti alla manifestazione, pur con qualche precisazione.
Un’ottima occasione per mettere in pratica i miei cinque anni di linguistico – interviene Gabriele -. Ho seguito gli interventi senza l’uso delle cuffie per la traduzione istantanea, così ho potuto cogliere con maggiore efficacia quello che veniva detto, anche le ‘battute’. Mi dispiace che qualche volta non si siano rispettate le opinioni di chi parlava”.
Anch’io sono un po’ delusa – aggiunge Ilaria – per le ripetute interruzioni di alcuni moderatori verso qualche ospite solo perché la pensavano diversamente”.
L’esperienza non finisce qui – conclude uno degli insegnanti presenti -. In questi giorni abbiamo ascoltato numerose testimonianze e raccolto tanti dati. Tutto questo materiale sarà ancora oggetto di riflessione e confronto tra i banchi di scuola”.

(effe.pi)

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