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CINECITTà – Zootropolis, bella favola anche per adulti

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Una città… bestiale. Seguendo una prolifica quanto tradizionale usanza, la Disney sfoggia il suo nuovo film d’animazione firmato dalla coppia Howard/Moore (il primo ha diretto Bolt e Rapunzel, il secondo Ralph Spaccatutto) mettendo in scena il più complesso sistema di animali antropomorfi mai visto sullo schermo. Un plot poliziesco sta alla base del 55° lungometraggio della “casa del topo”, da anni in proficuo tandem con la Pixar di John Lasseter (oculato produttore esecutivo) con risultati economici e artistici notevoli (vedi il successone di Frozen), con al centro la coniglietta-poliziotto Judy Hopps decisa a dimostrare il suo valore a tutti, nonostante l’abbiano relegata a far multe per divieto di sosta. Ma Judy ha grinta da vendere e cerca di risolvere, con l’inatteso sostegno del partner più imprevedibile, ovvero la volpe truffaldina Nicholas Wilde, il mistero dietro alla sparizione di alcuni mammiferi predatori.
Zootropolis (titolo originale Zootopia) offre personaggi accattivanti e carismatici, situazioni e citazioni divertenti (come la scena dei bradipi, spassoso “promo” che mantiene tutte le sue promesse nel film, senza trascurare elementi “decorativi” come il logo sul cellulare di Judy) e ritmo adeguato per una storia che piacerà pure agli adulti, con l’interessante carico di contenuti tra l’importanza di essere se stessi e convincere gli altri delle proprie qualità, la determinazione nel raggiungere le mete e la capacità di riconoscere il valore altrui, nel segno di una diversità spesso viziata da stereotipi fuorvianti (vedi il rapporto coniglio-volpe, in natura nemici storici, nel film alleati).
Colonna sonora firmata da Michael Giacchino, e song di Shakira, in un universo dove gli animali sono più umani degli umani.

Il Cinecittà di Paolo Pagliarani

 

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