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Branca, Branca, Branca! Leon, Leon, Leon!

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Una storia di inizio estate, che fa bene al cuore e anche alla mente. In un certo senso dà la ricetta per sconfiggere stress da lavoro o impegni familiari. Sei amici hanno deciso di realizzare un sogno, partendo in barca a vela da Cattolica, lo scorso 2 giugno. Destinazione Caraibi!
Fabio, Roberto, Sergio, Ivan, Fulvio e Marco hanno trasformato un sogno in realtà. Hanno salutato tutti, amici e parenti, pure le istituzioni ed il sindaco di Cattolica, Mariano Gennari, (nella foto) e sono partiti alla volta dei Caraibi. Inoltre parteciperanno all’ARC (Atlantic Rally for Cruiser) che il 19 novembre prossimo salperà da Las Palmas in direzione Saint Lucia (Caraibi), regata con circa 250 barche a vela delle quali soltanto 7 Italiane. Al momento il gruppo di Cattolica rappresenta l’unico equipaggio dell’Adriatico. Sergio (il saggio del gruppo) racconta qualcosa di questa avventura. “Abbiamo deciso di chiamarci «Armata Brancaleone» perché la prima volta che siamo saliti in barca insieme, abbiamo partecipato alla Freedom Cup (nel 2012), con un po’ di stupore ma anche con orgoglio. Quella volta siamo arrivati primi di categoria e terzi assoluti. Al momento delle premiazioni abbiamo pensato a questo simpatico nome e da allora ci chiamiamo così, ci porta fortuna”. Loro sono: i fratelli Candiotti Fabio (cuoco) e Roberto (skipper), Sergio Pensalfine (skipper), Ivan Romani, Fulvio Leardini, Duranti Marco. Fabio, che oltre a navigare avrà anche il delicato ruolo di cuoco, parla della dieta a bordo per i prossimi mesi di navigazione: “Sarà a base di primi, Trebbiano, Sangiovese ma lavoreremo pure tutto il pescato che il mare saprà regalarci”. Cosa avete intenzione di fare una volta arrivati a Saint Lucia? A rispondere è lo skipper Roberto: “Una volta a Saint Lucia, vedremo. L’intenzione è quella di vagabondare per i Caraibi per un po’”. Certamente una scelta che in molti, almeno una volta nella vita, vorrebbero provare, Ma perché, cosa vi ha spinto a questa avventura? “Regatando, mangiando e bevendo in compagnia – racconta Sergio – abbiamo iniziato a sognare e pianificare questo viaggio, poi nell’ultimo anno abbiamo investito soldi e tempo per preparare la barca alla regata oceanica e nel frattempo ci siamo preparati mentalmente anche noi”. Oltre ad aver modificato la barca, un Grand Soleil 50 piedi, hanno partecipato a diversi corsi preparatori tra cui quello di sopravvivenza in mare a Lignano Sabbiadoro, docente Umberto Verna, e uno di meteorologia a Chiavari organizzato dalla Navimeteo. I fratelli Candiotti sembrano i più esperti della banda, almeno stando al loro pedigree: “Nostro nonno – raccontano, infatti – era un maestro d’ascia di Gabicce, ci ha passato la passione per il mare, era un sogno di gioventù e basta. Oggi, però, abbiamo trovato amici, modo e momento giusto per poterlo realizzare”. Si potrà seguire il loro «vagabondare» sul sito: www.armatabrancaleoneanoi.it ed allora non resta che augurare Buon Vento!

Luca Pizzagalli

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