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Bilancio, Rimini rilancia. Lotta all’evasione, più welfare e investimenti

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Pressione fiscale sugli immobili invariata, a parte la reintroduzione della tassa sui passi carrai che tanto sta facendo discutere. Ma anche welfare, pubblica istruzione, sicurezza e cultura, che rappresentano insieme il 36% della spesa corrente. E una riorganizzazione complessiva dell’ente, che prevede processi digitalizzazione e innovazioni di processi (solo per la digitalizzazione dello Sportello Pubblico per l’Edilizia è previsto 1 milione). Sono alcuni dei passi più importanti del Bilancio di previsione approvato nella notte tra giovedì e venerdì dal Comune di Rimini. 20 a 10 il risultato della votazione in Consiglio Comunale, con i due schieramenti (maggioranza e minoranza) compatti sulle proprie posizioni. “Si tratta del primo, vero bilancio del nuovo mandato. – è l’assessore al Bilancio Gianluca Brasini (nella foto) ad illustrarne le principali traiettorie – In precedenza l’Amministrazione Comunale era accompagnata da altri compagni di viaggio 8Fondazione Carim, Provincia, etc) che ora il sostegno offerto anche nel recente passato non lo possono più offrire. Oggi e sempre di più, il bilancio sarà tutto sulle spalle del Comune di Rimini”.
Come si riesce in questa situazione a far quadrare i conti? Brasini non ha dubbi: lotta all’evasione. Che significa attenzione alla gestione di tutte le entrate, dunque lotta “alle rette non pagate e a tutti i servizi erogati. Lotta all’evasione colpevole e a quella inconsapevole, dettata dalle contingenze. E va perseguita con tutti i mezzi a nostra disposizione”.
L’evasione incide anche sulle entrate tributarie in calo. Sui parcheggi, il Comune di Rimini prevede un incasso di 500.000 euro in meno rispetto al 2017 ( 3,5 milioni contro 4), come pure scendono le contravvenzioni elevate di 600.000 euro (passando da 10.130.000 nel 2017 a 9,5 mil nel prossimo anno).
“La contrazione è data dalla perdita di stalli – ad esempio parcheggio Malatesta e chiusura temporanea al mare causa eventi e cantieri – prosegue Brasini – ma occorre affrontare il trend negativo con proposte più allettanti e modulate del pagamento della sosta e incentivare i dispositivi di sosta facile”.
Tornando alle scelte strategiche del Bilancio, la spesa sul sociale aumenta di 480.00 euro. Il sostegno handicap nella scuola, ad esempio, ammonta a 3.563.000 euro. “Vogliamo sfatare alcuni luoghi comuni. – è determinato l’assessore che non disdegna l’appellativo di «Giunta delle fogne» – Gli eventi (i principali 4: Al meni, Notte Rosa, Molo Street Parade e Capodanno) causano uno sbilancio di 450.000 euro a fronte ad esempio di un investimento previsto grazie a enti terzi (Stato, Regione, etc) di 92 milioni”.
A proposito di investimenti. La modifica sulla contabilità e l’avanzo premia sempre più enti che partecipano ai bandi con progetti “cotti e mangiati”, e Rimini è uno di questi: si spiegano così le tante risorse drenate in questi, e la previsione di 92 milioni inserita dal Comune nel bilancio. Tra i progetti che si sperano finanziati c’è quello sull’impianto sportivo polifunzionale di Rivabella: 1.100.000 euro il costo, di cui 550.000 dovrebbero arrivare dalla Regione. Entro il 2018 si prevedono nuove tribune, miglioramenti ai campi da gioco di rugby, tennis e baseball, spogliatoi, dog out e struttura per il terzo tempo.

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