Il Ponte

Belmonte, un marinaio che fa rotta sul turismo riminese

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Alessandro Belmonte, chi era costui? Questo nome fino ad oggi suonava “stonato” o non suonava affatto nella memoria storica riminese. Eppure… Cartografo, esploratore scientifico nelle maggiori spedizioni della Marina spagnola, patriota, Belmonte è stato ispettore dei porti dell’Adriatico, e si è occupa dell’industria di mare nel senso più ampio, per «il bene della cosa», del Governo e della società. Influisce in modo determinante sui nipoti Alessandro e Ruggero Baldini che con Claudio Tintori fondano l’Industria dei Bagni di Mare nel 1843, cinque anni dopo la sua scomparsa. Dunque, quando in futuro si parlerà del Turismo e della città di Rimini non si potrà più prescindere dalla figura di Alessandro Belmonte.
Di questo personaggio se ne parlerà venerdì 9 febbraio (ore 17.30) al Museo della Città di Rimini nell’ambito della Rassegna “Frontespizio”. Sarà presentato infatti il corposo libro di Rosita Copioli e Alberto Silvestro, Alessandro Belmonte (1757-1838) Ufficiale di Marina dall’Armada Real ai porti dell’Adriatico (pp. 448). Quinto Protti, di Digitalprint, inaugura con questo libro un’attività di edizioni sensibili alla cultura di Rimini. La Copioli (saggista, traduttrice, poetessa e critica letteraria) e Silvestro fanno luce con questa opera su una figura dalle mille sfaccettature, finora assolutamente sconosciuta nella storia riminese. Belmonte si è occupato di tutto quanto concerne quella che definisce industria di mare: pesca, costruzioni navali, porti, uffici marittimi, ecc. È consapevole dell’importanza del ruolo degli armatori nel mondo della marina per aumentare i traffici commerciali marittimi attraverso l’impiego dei loro capitali. Ma si preoccupa anche del futuro riservato ai vecchi marinai inabili al lavoro e bisognosi d’assistenza.
Belmonte è appartenuto ad una aristocrazia colta e illuminata, per cui l’idea di giustizia coincide con «il bene della cosa», ossia del Governo e della Nazione: ogni progetto privato è anche sociale, finalizzato alla costruzione della patria e della comunità cittadina.
Con una vastissima documentazione totalmente inedita, proveniente da numerosi Archivi italiani e stranieri, e una ricca iconografia, il libro ricostruisce ambienti storici internazionali, sia nell’arco di tempo della sua vita, sia negli anni che lo precedono e seguono.

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