Il Ponte

Basket, i ragazzi della Darsena “mollano” la serie B

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Basket, basket, fortissimamente basket. Con colpi di scena a ripetizione, in questa calda estate riminese. Almeno per la pallacanestro, se non proprio meterologicamente parlando. Ai saluti di Capicchioni dalla prima squadra, all’interesse di tre “cordate” alla stessa, all’arrivo della nuova società RBR e all’alleanza tra Luca Corbelli e i ragazzi della Darsena per rilevare i Crabs in senior con acquisto di titolo sportivo in serie B, arriva ora un’ulteriore novità. I ragazzi della Darsena si sono chiamati fuori. Niente più alleanza con Corbelli, niente più serie con il titolo della Vis Nova Roma, niente più progetto basket nella serie cadetta. Preso atto della nascita di Rinascita Basket Rimini, con il movimento di squadre e soggetti economici che ha creato, e dopo un incontro con l’assessore allo Sport Gianluca Brasini e gli altri soggetti interessati alla pallacanestro cittadina, i ragazzi della Darsena hanno deciso (di seguito, potete leggere il comunicato stampa integrale in cui annunciano la loro decisione): “siamo entusiasti, appassionati, genuini. ma le condizioni che ci hanno mosso in questo progetto allo stato attuale non verrebbero rispettate. Andare avanti, iscrivendo la squadra al campionato di serie B, creando così due realtà nella stessa città, crediamo sia estremamente dannoso e controproducente”. Risultato: i ragazzi della Darsena si chiamano fuori. Anche la questione palestre e la possibilità di giocare o meno al Flaminio (l’RDS Stadium sarebbe troppo dispendioso a livello di costi, senza tener conto di una capienza esagerata per la categoria…), hanno influito su una decisione che ora rimette i Crabs, la serie B nelle mani di Luca Corbelli. Con Luciano Capicchioni intenzionato più che mai a continuare l’avventura del settore giovanile. Lucky annuncia novità per la settimana prossima. Ma qui, con questo ritmo, ogni giorno la pallacanestro riminese batte un colpo. (p.g.)

“Il presente per esternare la nostra posizione relativa al Basket Rimini. Il progetto nasce da un sano e genuino entusiasmo verso quella che appariva come una situazione difficile della storia della pallacanestro riminese, di conseguenza con estrema umiltà e passione, abbiamo iniziato a sviluppare un percorso ambizioso ma ponderato, da una parte per riportare in alto il nome dei Crabs ed il suo celebre codice 00122, dall’altra per restituire qualcosa ad un territorio che amiamo profondamente e che in questi anni ci ha dato la possibilità di raggiungere ottimi risultati personali, infine, in un’ottica di potenziamento e diffusione del nostro brand, ottenendo una visibilità trainante per le nostre attività.
Animati quindi da questo spirito e da tali prospettive, abbiamo creato un progetto basandoci su due pilastri per noi imprescindibili: l’estrema trasparenza e il coinvolgimento di chiunque avesse voluto condividere il nostro obiettivo. Dal mese di febbraio si sono così susseguiti numerosi incontri dapprima con l’attuale proprietà della squadra, con l’amministrazione, con potenziali partner, con i numerosi sponsor, amici fidati e affezionati consiglieri, con Paolo Carasso ed infine con Luca Corbelli.
Con quest’ultimo, abbiamo deciso di condividere l’ultima fase di questa lunga e farraginosa maratona, avendo trovato un accordo per un’uscita graduale dell’attuale proprietà del Basket Rimini Crabs, e avendo lavorato per l’acquisizione del titolo della Vis Nova Roma per consentire alla pallacanestro riminese di rimanere, o in un certo senso tornare, in serie B.
Arriviamo agli ultimi concitati giorni in cui a seguito della conferenza stampa di presentazione di RBR, accogliendo l’invito dell’Assessore Gian Luca Brasini a ragionare per il bene comune, ci siamo seduti mercoledì al tavolo delle trattative con i vertici di RBR e l’Assessore stesso. Durante tale incontro, abbiamo messo sul piatto il titolo di serie B, un consistente apporto di sponsor (in primis quello dato dalla nostra azienda) e tutto l’entusiasmo, l’energia e la laboriosità di cui crediamo umilmente di disporre.

Tuttavia, non essendo state accolte le nostre “condizioni”, volendo rimanere fedeli alla nostra premessa, riteniamo che andare avanti, iscrivendo la squadra al campionato di serie B, creando così due realtà nella stessa città, sia estremamente dannoso e controproducente. Agire in tal senso significherebbe tradire i presupposti dai quali tutto è nato, la genuinità delle nostre intenzioni, il desiderio di creare unione, rete e condivisione, la volontà di fare qualcosa di utile, positivo e, perché no, anche romantico per la nostra città.
Alla luce di queste considerazioni, vogliamo dapprima ringraziare tutte le persone che in questi mesi hanno supportato, lavorato e creduto in noi, ringraziamo l’amministrazione, aperta al dialogo e al confronto, ringraziamo gli amici giornalisti e quindi comunicare ufficialmente che non intendiamo proseguire nella realizzazione del nostro programma né iscrivere la nuova realtà al campionato di serie B. Per concludere, vogliamo rivolgere un sincero in bocca al lupo a chiunque si adopererà per il bene dello sport, della pallacanestro riminese e dei giovani. Forza Rimini.
Francesco Mautone
Giorgio Matassoni”

Nelle foto, l’ingresso del Palasport Flaminio in occasione della gara contro Bernareggio dell’ultimo campionato di serie B, e uno striscione affettuoso dei tifosi nei confronti dei Granchi. Foto: Simone Marcaccini.

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