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Addio a Bibi Ballandi: il signor Bandiera Gialla

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Chi ha qualche capello bianco in testa, o chi inizia ad averne, avrà certamente, almeno una volta nella sua gioventù, risalito via Covignano e oltrepassato i mitici cancelli del «Bandiera Gialla». Lì, per sedici lunghe estati, Rimini ha ballato e cantato. In modo sano e responsabile. Anni fatti di risate spensierate, di albe con gli amici. Di primi baci sotto le stelle. Solo in questi giorni, in tanti, hanno saputo che dietro quelle splendidi estati in collina c’era Bibi Ballandi. Il manager delle star, la mente dei grandi spettacoli del sabato sera. E non solo di quelli. Da «Stasera mi butto», lanciato proprio dal «Bandiera Gialla» dove partecipò un giovanissimo Neri Marcoré, a «Ballando sotto le stelle» passando per i mitici Capodanni Rai dai palchi della riviera. Ballandi, giovedì scorso, è tornato alla casa del Padre dopo una lunga malattia. Era nato in un piccolo paesino vicino a Bologna, Baricella, 71 anni fa.
“Io e mio padre Otello incontrammo Bibi nel 1983 perché era interessato a organizzare spettacoli a Rimini – ricorda emozionato Rino Mini – e il nostro parco delle Terme venne ritenuto subito ideale. Per 16 anni il «Bandiera Gialla» ha ospitato spettacoli, eventi, produzioni televisive che hanno portato a Rimini una visibilità straordinaria”.
Da via Covignano, infatti, sono passati grandi nomi della musica leggera italiana come Gino Paoli, Patty Bravo, Ornella Vanoni e dello spettacolo come il compianto Gigi Sabani, Paolo Bonolis, Leonardo Piraccioni.
“Bibi è stato un grande amico della Riviera. – ricorda Andrea Gnassi – Amava Rimini e Riccione e questo affetto si è rivelato quel «quid» per organizzare grandi spettacoli sul nostro territorio. Per Bibi la riviera era come la sua seconda casa e noi dobbiamo dirgli un grande grazie”.
Francesco Barone

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