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13° Rapporto della Caritas diocesana: una povertà che cambia

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13-Rapporto-PovertàCon il 2016 il Rapporto sulle povertà, presentato in Caritas sabato 8 aprile, è arrivato alla sua XIII edizione. “È incredibile come la povertà sia cambiata in questi anni e come addirittura si sia modificata da un anno all’altro” dice Isabella Mancino, curatrice della pubblicazione e responsabile dell’Osservatorio della Caritas diocesana. Entriamo con lei nel merito dei dati.
“La cosa che più mi ha sorpreso, è stata accorgermi che in tutta la provincia si siano verificate le stesse dinamiche rispetto alla povertà. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuto notevolmente il lavoro di rete e il confronto con gli altri Enti impegnati nella lotta alla povertà è quotidiano”.
Sono cinque i punti più rilevanti, emersi dal Rapporto.

1. Aumentano i senza dimora:
– 2.052 intercettati dall’Unità di strada della Croce Rossa-Comitato Provinciale di Rimini;
– 1.456 incontrati dalla Caritas diocesana, pari al 76,3% di tutte le persone incontrate, di cui ospitati nel dormitorio 677 per 6.227 notti;
– 735 accolti dalla Capanna di Betlemme dell’Ass. Papa Giovanni XXIII per 16.648 notti;
– 80 ospitati dall’Ass. Rumori Sinistri.

2. Aumentano tra i poveri gli italiani sopra i 50 anni, che vivono soli:
– le caritas presenti in diocesi hanno incontrato 2.383 italiani pari al 35,2%, con una differenza del 92,6% rispetto al 2010; tra questi si registra un aumento di over 50enni;
– tra le persone aiutate dall’Ass. Papa Giovanni XXIII, gli italiani sono passati dal 30 al 32% e sono in aumento gli over 50;
– l’Ass. Opera Sant’Antonio ha riscontrato un aumento del 26% rispetto al 2014 e coloro che hanno oltre i 60 anni sono il 12%;
– lo Sportello Sociale di Rimini, ha incontrato il 34,8% di persone tra i 51 e i 60 anni, contro il 30,4% del 2014;
– anche gli Sportelli Sociali di Riccione e Cattolica hanno segnalato lo stesso andamento senza però quantificare l’aumento degli over 50.

3. Aumentano le famiglie straniere con figli minori che sono residenti in Italia da oltre 20 anni (prevalentemente marocchine, senegalesi, tunisine, albanesi):
– 1.661 le famiglie di immigrati incontrate dalla Caritas diocesana e dalle Caritas parrocchiali e interparrocchiali (il 30% di tutte le persone incontrate);
– 145 le famiglie straniere che si servono di #EmporioRimini (il 40% del totale delle famiglie);
– le famiglie straniere incontrate dallo Sportello Sociale di Rimini sono il 40%.

4. Aumentano i profughi che hanno terminato i progetti di accoglienza e che sono in attesa di entrarci e non sanno dove andare:
– 280 incontrati dalle Caritas;
– stesso andamento segnalato anche da Papa Giovanni XXIII, Ass. Rumori Sinistri, Croce Rossa e Opera Sant’Antonio per i poveri, ma non hanno quantificato in che misura.

5. Aumentano le persone e le famiglie povere e con problemi di salute sia fisici che mentali:
– il 50% delle famiglie che accedono a #EmporioRimini hanno familiari con problemi di salute;
– la Caritas diocesana nel 2016 ha donato 655 farmaci a 241 persone e oltre 9.000 euro per offrire risposte di tipo sanitario;
– l’Ass. Opera Sant’Antonio per i poveri ha distribuito 3.552 farmaci nel 2016, contro i 2.315 del 2015;
– la Capanna di Betlemme ha accolto 47 persone provenienti dall’ospedale e senza dimora e 30 con problemi psichici, di cui 9 seguiti dal Centro di Salute Mentale, 2.000 euro donati per motivi sanitari;
– l’Ass. Rumori sinistri ha aperto lo “Sportello Salute per Tutti” e nel 2016 ha registrato 200 accessi, molti i disturbi legati al sistema respiratorio, cardiaco e gastro-intestinale, ma diverse anche le patologie di tipo psichiatrico;
– l’Ambulatorio Extra-Cee ha assistito 925 persone, in forte aumento rispetto al 2015 (579);
– l’Ambulatorio Anteas nel 2016 ha offerto 828 prestazioni, contro le 420 dell’anno precedente;
– all’Unità operativa dipendenze patologiche si sono rivolte 2.965 persone, di cui il 42,3% con problemi economici (tra disoccupati e precari) pari a 1.255 persone, contro le 1.099 del 2015 nelle stesse condizioni;
– al Centro di Salute Mentale, nel 2016, si sono rivolte 5.233 persone, delle quali sono il 37,3% con regolare occupazione; nel 2015 gli utenti furono 5.333 di cui solo il 36% occupato.

Se entriamo nello specifico dei dati relativi alle Caritas presenti in diocesi e ai progetti collegati alla Caritas diocesana quali Fondo per il Lavoro e #EmporioRimini, sono 6.776 le persone; se si contano tutti i familiari arriviamo a circa 16.052 persone, di cui 3.316 minori in situazione di disagio economico. “Una situazione grave che non tende affatto a scendere”.

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