Gli “amici” del Papa, più forti dei vandali

05 febbraio 2012 | 9:00
RICCIONE: Per ricostruire la statua “violata” servono 29mila euro. Parte la raccolta
Gli  “amici”  del Papa, più forti dei vandali
Con la costituzione del comitato promotore, la scorsa settimana a Riccione è partita la sottoscrizione pubblica per sostenere la spesa della nuova statua in bronzo di Giovanni Paolo II. La nuova scultura ricalcherà nei particolari quella in pietra leccese, ridotta in frantumi dai vandali nella notte di Capodanno. Il costo aggiornato dell’intervento è di 29.200 euro. Cifra che include il compenso dell’artista (6.000 euro), della fonderia (20.000), imballaggi e trasporti (1450), montaggio, 100 manifesti, 10mila volantini e varie (1.750). Il 23 gennaio, intanto, i pezzi della statua recuperati, sono stati spediti a Treviso, dove l’artista Elena Ortica li ricompone per ricavare il calco in “cera persa”, necessario per realizzare la nuova scultura bronzea.
A tavolino per formare il comitato si sono ritrovati i rappresentanti di 14 associazioni cattoliche e di categoria, semplici cittadini, il sindaco Massimo Pironi e l’assessore Simone Gobbi. Aderiscono alla catena solidale anche le parrocchie cittadine che convoglieranno le offerte nel conto corrente aperto per l’occasione: C/C IT 44 F 06285 24202 T 20020002120 Cassa di Risparmio di Rimini, intestato a Comune di Riccione, via Vittorio Emanuele II n.2. Nel versamento è necessario riportare la causale: “Contributo ricostruzione Statua Beato Giovanni Paolo II”. La prima somma, 1.500 euro, è stata versata dal difensore civico Carla Biso.
La catena solidale passa anche attraverso internet. A proposito su Facebook è stata aperta la pagina: “Città di Riccione – Sottoscrizione pubblica: Non abbiate paura”, dove la stessa scultrice riporterà, di volta in volta, gli aggiornamenti del suo lavoro. Qui si può visionare anche un video nel quale si vede l’Ortica durante la creazione dell’opera devastata. La nuova dovrebbe arrivare nel parco Giovanni Paolo II (all’incrocio tra viale Ceccarini e viale delle Magnolie) per Pasqua, se non il 2 aprile, giorno della scomparsa del Pontefice. In coro, intanto, i riccionesi chiedono che la statua del Beato venga posizionata non più voltando le spalle, ma rivolto verso la strada.
Riccione è una città capace di grande solidarietà – commenta il sindaco Massimo Pironi –. Sono convinto che saprà rispondere all’appello con grande generosità e riparare a questo gesto barbaro. Sono anche sicuro che verranno raccolti fondi in misura superiore all’importo preventivato. In questo caso, come deciso dallo stesso Comitato promotore, i soldi in eccedenza saranno devoluti all’associazione Centro 21, per la costruzione della Casa di via Limentani, riservata ai ragazzi affetti da Sindrome di Down e malattie mentali”.

Nives Concolino
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